Sottoscritta ipotesi rinnovo CCNL acconciatura ed estetica: nel mantovano circa mille lavoratrici e lavoratori interessati. Nell'accordo aumenti salariali e tutele
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- Creato 23 Giugno 2024
- Pubblicato 23 Giugno 2024
MANTOVA, 23 giu. - Riguarda circa un migliaio di lavoratrici e lavoratori in provincia di Mantova, oltre 140mila in tutta Italia, l'ipotesi di accordo del rinnovo del CCNL per i dipendenti delle imprese di acconciatura ed estetica.
Un accordo quello raggiunto fra le parti sindacali (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) e datoriali artigiane sottoscritto nelle scorse settimane e arrivato dopo sette mesi di trattativa e al termine di diverse iniziative di mobilitazione.
Importanti i risultati raggiunti come la definizione di un aumento contrattuale di 183 euro al terzo livello, l'innalzamento della retribuzione degli apprendisti nel primo anno di apprendistato, il riconoscimento della maturazione degli scatti di anzianità anche nel periodo di apprendistato, il riconoscimento della figura del responsabile tecnico con indennità minima di 100 euro per 13 mensilità e i congedi per le donne vittime di violenze.
"Il settore della cura della persona - spiega Gianni Gerace responsabile del Dipartimento Artigiani della Cgil di Mantova - è riuscito a ottenere un ottimo risultato con il rinnovo del CCNL dopo anni. Un settore messo in ginocchio dallo stop forzato durante il periodo del covid. A oggi il comparto che riguarda acconciatura, estetica, tatuaggi, tricologia richiede specializzazioni, professionalità e tecnologie che necessitano di qualifiche acquisibili solo con frequenza di Istituti professionali. Questi percorsi riconoscono nuove figure e definiscono ruoli, creando nuove tutele e assistenza sanitaria in un settore costantemente in crescita".
Aggiunge David Gabbrielli, segretario generale della Filcams Cgil di Mantova che il rinnovo definisce "un importante passo avanti per un settore in forte espansione. L'ipotesi di accordo contempla importanti aumenti salariali che vanno a compensare la notevole perdita di potere di spesa di questi anni. Molto importante, poi, il riconoscimento di un'indennità per il responsabile tecnico, figura necessaria per l'operatività dei centri. Non dimentichiamo anche la definizione dei congedi per le donne vittime di violenza. Finalmente vengono date risposte a un settore in cui le retribuzioni non sono mai state elevate".
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