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‘Il lavoro culturale’, cinque lezioni della Scuola di Palazzo Te a cura di Stefano Baia Curioni. Iscrizioni entro il 13 novembre

Mantova PalazzoTe Scuola LocandinaMANTOVA, 08 nov. - Torna la Scuola di Palazzo Te, il dipartimento educativo di Fondazione Palazzo Te dedicato alla formazione e allo sviluppo di nuove capacità nel campo della produzione culturale, con il corso "Il lavoro culturale" a cura di Stefano Baia Curioni.

Il modulo, che si terrà a partire dal 18 novembre 2026, propone una riflessione sul lavoro culturale come occasione di dignità, realizzazione personale e relazione tra persone e comunità.

Il "lavoro culturale" non è solo il lavoro svolto nei campi o nei settori culturali, ma è ogni lavoro che si misura con la possibilità di diventare un'"opera", ovvero una presenza nuova e prima non esistente, e una occasione di dignità e realizzazione personale.

Il corso si articola in 5 incontri durante i quali si esplorerà la possibilità di partecipare ad un lavoro culturale per aprirsi alla pratica dell'arte, ovvero ad un modo di conoscere a tutti accessibile, capace di connettere l'esperienza di lavoro con quella della felicità. Fondazione Palazzo Te attiva questo percorso nella consapevolezza che esso rappresenti l'essenza del proprio lavoro e che esso possa essere tramite per la formazione di una autentica comunità educante, risultato fondamentale della propria missione.

Le lezioni saranno dedicate al rapporto tra lavoro e felicità, ai concetti di cultura e natura, alla crisi e al totalitarismo come fenomeni culturali, all'azione culturale tra attivismo e responsabilità politica e, infine, all'arte come forma di conoscenza. Il corso si rivolge a studenti universitari, dottorandi e a tutte le persone interessate ad approfondire i temi affrontati, per un massimo di 35 partecipanti.

DATE: 18/25.11.2026, 03/09/16.12.2026 dalle ore 18:30 alle ore 20:00. A cura di Stefano Baia Curioni. Per il successo del progetto, ogni partecipante dovrà garantire la propria disponibilità per tutti i giorni previsti in calendario senza assenze. Il lavoro non prevede diplomi, ma un attestato di frequenza. Quota di partecipazione: 100 euro oltre eventuale IVA per le cinque lezioni. INFO: Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  – tel. 338.2168653. Per iscriversi è necessario compilare il modulo di partecipazione al presente link entro il 13 novembre 2026. 

Prima lezione – 18 novembre 2026: Il Lavoro Culturale: ipotesi per un lavoro felice. In questo incontro si presentano I contenuti complessivi della sequenza, si comunicano le letture consigliate, e si introduce la nozione di lavoro culturale nel confronto con la storia del concetto di lavoro e di lavoro intellettuale.

Seconda lezione – 25 novembre 2026: Cultura e Natura. La storia di due idee – specchio. In questo incontro si approfondisce la storia del concetto di Cultura e del suo corrispettivo Natura affrontando un arco che a partire dalla Grecia Classica arriva al Novecento. La definizione di cultura completa il ragionamento sull'idea di Lavoro Culturale.

Terza lezione – 3 dicembre 2026: Crisi e il Totalitarismo come fenomeno culturale. In questo incontro si approfondisce, sulle tracce de pensiero di Hanna Arendt il pensiero sull'esperienza totalitaria intesa come fenomeno culturale, radicato in precise premesse ideali e ideologiche.

Quarta lezione – 9 dicembre 2026: Azione culturale tra attivismo e decoro: imparare dalla libertà. In questo incontro, attraversando l'esperienza di Simone Weil e Antonin Artaud si esplorano I temi dell'attivismo culturale e della necessità di comprendere il senso del decoro. In particolare, facendo riferimento alla testimonianza di alcuni grandi artisti.

Quinta lezione – 16 dicembre 2026: L'arte come modo della conoscenza. In questo incontro si introdurrà la proposta di intendere l'arte come una postura della conoscenza, accessibile a tutti, e complementare allo sguardo scientifico.

IL DOCENTE: Stefano Baia Curioni dirige Fondazione Palazzo Te dal 2016, è professore associato presso il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Bocconi e visiting Lecturer alla PhD School IMT di Lucca su temi di politiche culturali e del patrimonio. Dal 2000 ha dedicato il suo lavoro di ricerca al tema della trasformazione dei sistemi di produzione e scambio culturale, concentrandosi sul sistema dell'arte contemporanea, sulla gestione del patrimonio culturale e sulla storia dei sistemi di produzione musicale e operistica in Italia. Ha servito come presidente della giuria per Capitale italiana della cultura dal 2019 al 2022 e come coordinatore del progetto Capitale italiana della cultura Bergamo Brescia 2023. Dal 2016 è stato prima presidente del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te e poi direttore della Fondazione Palazzo Te.


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