Il volo e la gabbia: due strade verso la libertà
- Dettagli
- Creato 11 Settembre 2026
- Pubblicato 11 Settembre 2026
MANTOVA, 11 set. - La suggestiva cornice della Basilica Palatina di Santa Barbara ha ospitato ieri notte uno degli incontri più interessanti del Festivaletteratura: "Il volo e la gabbia", un dialogo tra Claudia Durastanti e Nadeesha Uyangoda, due autrici accomunate da importanti temi di riflessione ma arrivate alla scrittura narrativa percorrendo strade profondamente diverse.
Al centro dell'incontro una domanda che attraversa da sempre il mondo della letteratura: quanto può essere libera la scrittura?
Claudia Durastanti, autrice di opere come La straniera e Missitalia, ha attraversato negli anni diverse forme narrative, dal racconto breve al romanzo, passando attraverso l'autofiction. Con Falsi amici compie però un nuovo passaggio, approdando alla forma del saggio.
«Il Saggio, d'altronde, è il volo libero che non deve render conto a nessuna gabbia narrativa», scrive Durastanti. Una definizione che sembra racchiudere il senso della sua nuova esperienza letteraria: la possibilità di osservare il mondo, soffermarsi sulle sue contraddizioni e interrogarsi senza dover necessariamente rispettare le regole e le strutture della narrazione tradizionale.
Nel suo percorso trovano spazio temi profondi e attuali come la classe sociale, il linguaggio, l'identità e la maternità. Argomenti che diventano strumenti per raccontare non soltanto la società, ma anche il modo in cui ogni individuo costruisce e ridefinisce continuamente se stesso.
Di segno apparentemente opposto è invece il cammino di Nadeesha Uyangoda.
Dopo aver affrontato la forma saggistica con L'unica persona nera nella stanza e Corpi che contano, Uyangoda ha scelto di attraversare il confine verso la narrativa. Con il suo romanzo d'esordio, Acqua sporca, è entrata nel territorio della finzione, scoprendo una libertà diversa, quella che la costruzione di una storia e dei suoi personaggi può offrire.
Per l'autrice, infatti, la narrativa permette possibilità che la saggistica, per la sua stessa natura, non sempre concede. Eppure, anche cambiando forma, i nodi centrali del suo percorso rimangono gli stessi: la classe, la lingua, la maternità e l'identità.
Ed è proprio qui che le due traiettorie, pur muovendosi in direzioni opposte, finiscono per incontrarsi.
Claudia Durastanti lascia la narrativa per cercare nel saggio una nuova forma di libertà. Nadeesha Uyangoda parte invece dalla riflessione saggistica per trovare nella finzione uno spazio più libero. Due movimenti speculari che conducono, in fondo, verso lo stesso punto: il bisogno di superare i confini.
Il titolo dell'incontro, "Il volo e la gabbia", sembra allora diventare una metafora della scrittura stessa. Ogni forma letteraria può rappresentare contemporaneamente una possibilità e un limite. Una forma può essere un rifugio, ma può anche trasformarsi in una gabbia. E allora cambiare prospettiva, attraversare un confine, scegliere un linguaggio diverso può diventare un modo per tornare a sentirsi liberi.
Nella cornice della Basilica Palatina di Santa Barbara, il dialogo tra Claudia Durastanti e Nadeesha Uyangoda è stato molto più di un confronto tra due autrici. E' stato n incontro tra due esperienze, due modi diversi di intendere la letteratura e due percorsi che, partendo da punti opposti, sembrano interrogarsi sulla stessa domanda.
Quanto siamo davvero liberi quando raccontiamo una storia?
Forse la risposta sta proprio nel movimento continuo tra il volo e la gabbia. Perché ogni volta che la scrittura sembra trovare una forma definitiva, nasce il desiderio di oltrepassarla. E forse è proprio in quel passaggio, in quel confine attraversato ancora una volta, che la letteratura ritrova la sua libertà.
(l.t.)
Ultim'ora
-
L'IA può capire dalla nostra voce quanto stiamo invecchiando
12 Oct 2026 21:32
-
Asma nei bambini più controllata con app, inalatori smart, sensori indossabili
12 Oct 2026 19:37
-
A Nottingham, primo impegno pubblico insieme per Harry e Meghan
12 Oct 2026 19:19
-
I pini di Roma o le onde dell'Adriatico, ora sono opere d'arte al Signal forum di Praga
12 Oct 2026 18:49
-
Dall'atomica all'uso malevolo dell'IA, 'le 17 minacce per l'umanità'
12 Oct 2026 18:24



Seguici su: