Figli delle Stelle: un cielo che rischiamo di perdere
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- Creato 06 Settembre 2025
- Pubblicato 06 Settembre 2025
MANTOVA, 06 set. - All'ombra del Seminario Vescovile di Mantova, nel cuore del Festivaletteratura, si è svolto uno degli incontri più evocativi di questa edizione: "Figli delle Stelle", un dialogo tra l'astrofisico Roberto Trotta e la giornalista scientifica Elisabetta Tola.
Un evento che ha unito scienza, poesia, ecologia e futuro in un'unica riflessione: cosa perderemmo se perdessimo per sempre il cielo stellato?
Con la sua capacità di rendere accessibile l'astrofisica senza rinunciare alla meraviglia, Trotta ha guidato il pubblico in un viaggio che parte dai tempi antichi — quando l'uomo si orientava nel tempo e nello spazio grazie alle stelle — fino ad arrivare all'oggi, in cui la volta celeste è sempre più invisibile. L'inquinamento luminoso e l'affollamento di satelliti artificiali stanno lentamente cancellando ciò che per millenni ha ispirato navigatori, contadini, filosofi, artisti e poeti.
"Elon Musk ha in progetto di lanciare in orbita 11mila satelliti artificiali nei prossimi anni per il progetto Starlink" precisa Trotta "per poi passare a circa 100mila nel prossimo futuro. Una cifra enorme, un inquinamento in una zona, il cosmo, al di fuori di normative e convenzioni e quindi non soggetta a regole".
Il cielo stellato, da Virgilio a Dante, da Van Gogh a Pink Floyd, è stato fonte inesauribile di simboli, storie e significati. Ma oggi, sostiene Trotta, "stiamo crescendo generazioni intere che non hanno mai davvero visto la Via Lattea con i propri occhi". E la conseguenza non è solo romantica o estetica, ma profondamente culturale ed ecologica.
Tola, con domande puntuali e intelligenti, ha guidato il dialogo toccando anche temi di attualità scientifica e sociale, come il ruolo delle costellazioni nella narrazione umana e la responsabilità dei colossi tecnologici che stanno colonizzando l'orbita terrestre. L'evento si è chiuso con una riflessione potente, che riecheggia le parole di Dante: "E quindi uscimmo a riveder le stelle". Ma se non proteggiamo il nostro cielo, rischiamo di non poterlo più fare — né con gli occhi, né con il cuore.
(l.t.)
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Scaricate gratuitamente il programma e la mappa del Festivaletteratura. Le versioni cartacee sono anche reperibili nei principali punti di interesse del Festivaletteratura.
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