Con 'Le Vie dei Tesori' due weekend di ottobre per scoprire bellezze rare del territorio mantovano
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- Creato 19 Settembre 2026
- Pubblicato 19 Settembre 2026
2. Madonna della Vittoria
Campogalliani: dai burattini all'Accademia teatrale. Un lungo viaggio per un sipario mai chiuso. Il "principe dei burattinai", ovvero Francesco Campogalliani, uno degli artisti più importanti nel campo del teatro di figura. Il figlio Ettore, importante musicista molte volte prestato alla prosa, nel 1946 volle ricordare il padre fondando questa Accademia Teatrale a lui dedicata, e che oggi compie ottant'anni. La mostra organizzata in occasione dell'anniversario della struttura, fa dialogare figure e momenti di una lunga avventura teatrale che ha come comune denominatore il nome Campogalliani; è il racconto di un percorso secolare multiforme straordinariamente stimolante: quadri, caricature, fotografie, copioni manoscritti, burattini di straordinaria bellezza ed espressività, bozzetti, quinte dipinte, documenti, costumi, elementi scenografici uniscono antico teatro di figura e moderno teatro di prosa in una storia che si snoda appassionante attraverso il tempo. La visita guidata alla mostra sarà curata da Francesca Campogalliani con le letture di Diego Fusari. La mostra è aperta dal 10 ottobre all'8 novembre.
Partecipazione: sabato 17 e 24 ottobre ore 17
3. Galleria Storica VV.FF.
Due secoli di storia dei pompieri. Veicoli, anfibi, manifesti, elicotteri. Dove un tempo erano le scuderie ducali, oggi riposano i mezzi rosso fuoco dei pompieri. La Galleria storica dedicata ai Vigili del fuoco ha infatti sede a Palazzo Ducale: un museo particolare e inatteso nato dalla passione di Nicola Colangelo, che ha raccolto reperti e materiali che raccontano la storia dei mezzi dei pompieri, dagli inizi dell'attività del Corpo ai giorni nostri. La collezione nasce da un lungo lavoro di ricerca e acquisizione dei mezzi e di materiali di diverse epoche dalle caserme di tutta Italia; oggetti, macchine e manufatti - autoveicoli e persino elicotteri; e ancora, divise, anfibi, scale, manifesti, modellini dalla metà del 1800 al 1900 – che sono stati anche restaurati ed elencati. La galleria crea un vero cortocircuito temporale visto che ha sede negli edifici che un tempo erano ambienti di servizio (stalle e scuderie ducali), e ospitavano anche uno dei teatri di Corte.
Visite: sabato 17 e 24 ottobre, 14.30-17.30; (ultimo ingresso); domenica 18 e 25 ottobre, 10.00-12.15 (ultimo ingresso) | 14.30-17.30 (ultimo ingresso)
4. MUSEO STORICO ALOISIANO - Castiglione delle Stiviere
La storia di san Luigi Gonzaga. E la congregazione legata alla famiglia. Il Museo Aloisiano - ospitato nel Collegio delle Nobili Vergini del Gesù, a Castiglione delle Stiviere - raccoglie dipinti, arredi, libri, documenti legati alla figura di San Luigi Gonzaga, gesuita morto a soli 23 anni nel 1591, beatificato nel 1603 e proclamato santo da papa Benedetto XIII nel 1726. Sono esposti anche alcuni reliquiari portati in dote nel corso dei secoli dalle nobili donne che entravano nel Collegio; un importante ciclo di ritratti della famiglia Gonzaga (del ramo cadetto di Castiglione), opere d'arte sacra legate alla figura di San Luigi; e altre che raccontano la storia delle nipoti di San Luigi (Cinzia, Olimpia e Gridonia), fondatrici della Congregazione. Visite: sabato 17 e domenica 18 ottobre alle 16 e alle 17
5. MUSEO DEI MADONNARI - Grazie di Curtatone
L'arte effimera dei disegni on the road. Mostra di Gabriele Ferrari. È l'unico museo al mondo dedicato a questa arte effimera, uno spazio dove si possono ammirare bozzetti, dipinti, foto e video dedicati ai Madonnari che qui a Grazie di Curtatone trovano casa dal 1973. In occasione del festival sarà inaugurata una nuova mostra monografica: dopo le rassegne dedicate alle maestre madonnare Simona Lanfredi Sofia e Mariangela Cappa, sarà di scena l'arte del maestro Gabriele Ferrari, artista mantovano premiato con la medaglia d'oro al concorso di Grazie e protagonista delle opere collettive "I Madonnari nel cuore di Grazie. Ex voto 2020" (realizzata durante la pandemia), "Ianua Coeli" (Grazie 2025) e "San Francesco" (Assisi 2026). Questa mostra presenta un ciclo di opere che documentano la lunga carriera di Gabriele Ferrari e alcuni preziosi inediti. La mostra è curata dalla direttrice del Museo, Paola Artoni. La visita si chiude con una degustazione.
Visite: sabato17 ottobre ore 10.30 | domenica 18 ottobre alle 16.30
6. FORTE LUNETTA FRASSINO
Cannoni, un mortaio e 120 uomini. La difesa della città ottocentesca. Il Forte di Lunetta Frassino fu realizzato tra il 1859 e il 1860 come una delle fortificazioni del Quadrilatero a difesa della città: disponeva di sei cannoni da 18 libbre, quattro cannoni da 12 libbre e un mortaio da 7 libbre, e attorno era chiuso da un fossato difeso da due caponiere (piccole opere fortificate di ingegneria militare). Ogni guarnigione della lunetta contava 120 uomini. Il Forte era abbandonato da molti anni, ma è stato recuperato e ora si trova al centro di un parco verde. Visite: sabato 17, domenica 18 ottobre| sabato 24, domenica 25 alle 10 e alle 11, alle 14 e alle 15
7. LICEO VIRGILIO
La materia del Sapere. Piante e minerali nel Palazzo degli Studi. Piante ricostruite per riconoscerne forme e proprietà, minerali riemersi da una collezione del 1813: due modi di osservare il mondo si incontrano nel Palazzo degli Studi. La flora artefacta di Christine Jauch - notevole raccolta di modelli vegetali dedicata soprattutto alle piante officinali - e la collezione mineralogica raccontano un tempo in cui il sapere scientifico passava anche attraverso la meraviglia degli oggetti. Il percorso mette a confronto due testimonianze, oggi uniche in Italia, evidenziando il legame storico tra Natura, medicina e chimica mostrando il ruolo di collezioni e modelli come strumenti per costruire e trasmettere il sapere scientifico nella didattica. Visite: sabato 24 ottobre, ore 11 | ore 15
8. SPAZIO SAN CRISTOFORO
Citra - La principessa guerriera. Suggestione epica indiana. "Madana, Vasanta, dèi, e poi Citraṅgadā, di stirpe regale, e infine Arjuna, principe della casa dei Kurus. Citraṅgadā, tanto valorosa nella caccia e in guerra quanto poco avvenente, si innamora di Arjuna, bellissimo e valoroso, e riesce ad ottenere dal dio dell'amore di diventare a sua volta bellissima e irresistibile per un anno, legando a sé Arjuna. Ma alla fine Citrāṅgadā capisce che il suo desiderio più profondo è essere amata da Arjuna per quello che è e non per quello che appare. Valorosa in battaglia, Citra chiede agli dèi la bellezza per conquistare Arjuna, ma scopre di voler essere amata per ciò che è. Uno spettacolo che unisce il teatro occidentale e quello indiano, due culture profondamente diverse, eppure complementari, nella cura dei personaggi e delle scenografie minimaliste, in un linguaggio straordinariamente ricco, evocativo ed immaginifico che crea meravigliosi paradisi terrestri. Così, attraverso le parole e i gesti dell'attore, luci e colori – che indicano la natura dei personaggi - prende vita un lavoro suggestivo, calibrato sul ritmo e i tempi teatrali della narrazione epica indiana. Il tema è attuale: l'identità di genere e la bellezza interiore vs quella esteriore. Per riflettere su temi come la fluidità, la psicologia dell'identità e la decostruzione dei ruoli. Reading dell'Accademia teatrale Campogalliani. Partecipazione: domenica 18 ottobre ore 17
9. LUBIAM
Un'arte sartoriale lunga quattro generazioni. Visita agli stabilimenti storici. A sedici anni Luigi Bianchi lascia San Michele in Bosco e si trasferisce a Torino per seguire il suo sogno, diventare un sarto. Il padre e il nonno erano sarti-barbieri, giravano di casa in casa nei paesi, Luigi invece sogna una sartoria tutta sua, e riuscirà ad aprirla nel 1911, dando inizio a una storia che attraversa quattro generazioni: LUBIAM è una delle pochissime realtà imprenditoriali italiane che è ancora nelle mani della stessa famiglia che l'ha fondata. E il nome - acronimo di Luigi Bianchi Mantova – è cucito già sulla città. Nel 1929 il figlio Edgardo introduce il modello fordista: la bottega diventa industria, cercando di conservare nella produzione in serie la cura del su misura. Nel 1938 nasce la sede di Valletta Paiolo, ancora oggi cuore dell'azienda. Poi arrivano le campagne pubblicitarie tra cinema, radio e tv, l'espansione dagli Stati Uniti al Giappone, nuove tecniche e tessuti. Un'avventura cominciata con un ragazzo che voleva diventare sarto, ed è ancora affidata alla famiglia, con la terza e la quarta generazione al lavoro fianco a fianco. Questa sarà un'occasione unica per visitare gli storici stabilimenti, il laboratorio di sartoria, gli spazi produttivi, gli uffici, la collezione d'arte dell'azienda. La visita si chiuderà nell'Ufficio Stile, cuore creativo delle collezioni. Partecipazione: giovedì 22 ottobre ore 9.30.
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