Con 'Le Vie dei Tesori' due weekend di ottobre per scoprire bellezze rare del territorio mantovano
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- Creato 19 Settembre 2026
- Pubblicato 19 Settembre 2026
MANTOVA, 18 set. – In coincidenza con due compleanni da festeggiare, torna il festival "Le Vie dei Tesori", l'appuntamento che offre a cittadini e turisti la possibilità di entrare in luoghi inediti o poco conosciuti o, comunque, normalmente non disponibili.
Con l'edizione 2026 il festival compie dieci anni da quando Mantova ha affiancato le città siciliane dove l'iniziativa festeggia il suo ventesimo anniversario e prosegue nella sua attività di valorizzazione di luoghi ritrovati, di storie che sono diventate parte della vita delle città.
Ora l'esperienza è cresciuta, si è consolidata, diventando un appuntamento atteso e desiderato, conseguendo, anno dopo anno, un notevole, crescente consenso. L'edizione mantovana del festival si sviluppa nell'arco di due fine settimana di ottobre, ma propone un'eccezionale anteprima, domenica 20 settembre, con una visita straordinaria di Villa Galvagnina, la raffinata dimora nata con i Gonzaga e cresciuta con i Galvani, di cui si attende il completo recupero.
Già due anni addietro fu possibile entrare nel cantiere con i progettisti, ora si ritorna per scoprire a che punto sono giunti i lavori potendo ammirare le nuove stanze decorate e restaurate del piano terra.
Il festival a Mantova entrerà poi nel vivo in due weekend di ottobre (17/18 – 24/25), e il 22 ottobre, e quest'anno getterà uno sguardo curioso nei dintorni, facendo dialogare musei preziosi e luoghi storici della provincia.
Un vero sipario che si solleva sui suoi tesori: burattini, collezioni scientifiche, antiche fortificazioni e sartorie di famiglia. Alla Madonna della Vittoria, ottant'anni dell'Accademia Campogalliani rivivono tra quinte dipinte, costumi e letture (17 e 24 ottobre, ore 17). Nelle scuderie di Palazzo Ducale, la Galleria storica dei Vigili del fuoco custodisce mezzi, uniformi e persino elicotteri (17 e 24 ottobre, pomeriggio; 18 e 25 ottobre, mattina e pomeriggio).
A Castiglione delle Stiviere, il Museo Aloisiano racconta san Luigi e le donne di casa Gonzaga (17 e 18 ottobre, ore 16 e 17); a Grazie di Curtatone, il Museo dei Madonnari ospita l'arte sull'asfalto di Gabriele Ferrari, con degustazione finale (17 ottobre, ore 10.30; 18 ottobre, ore 16.30). Il Forte di Lunetta Frassino, recuperato e immerso nel verde, svela la Mantova militare (17, 18, 24 e 25 ottobre, ore 10, 11, 14 e 15).
Al Palazzo degli Studi (Liceo Virgilio), modelli vegetali e minerali raccontano la meraviglia della scienza (24 ottobre, ore 11–12.30 e 15–16.30). Lo Spazio San Cristoforo accoglie Citra, principessa guerriera, reading sull'epica indiana (18 ottobre, ore 17), mentre Lubiam apre gli stabilimenti storici, dalla sartoria all'Ufficio Stile: un sogno che attraversa quattro generazioni di alto artigianato (22 ottobre, ore 9.30).
Il programma delle iniziative culturali "Le Vie dei Tesori 2026" che si terranno sul territorio è stato presentato venerdì 18 settembre nella sala Consiliare del Palazzo Municipale, dal sindaco di Mantova Andrea Murari, la presidente Fondazione "Le Vie Dei Tesori" (in collegamento da Palermo) Laura Anello, il presidente degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani Italo Scaietta, la presidente e il direttore artistico dell'Accademia Teatrale "Francesco Campogalliani" Francesca Campogalliani e Maria Grazia Bettini, la direttrice Museo dei Madonnari Paola Artoni, Patrizia Graziani della Fondazione San Luigi Gonzaga, la coordinatrice delegazione Amici Musei Dell'Oltrepò Elide Stancari e Ilaria Riva per Lubiam. Erano presenti anche i rappresentanti di enti e istituzioni che collaborano alle iniziative.
Per partecipare alle visite guidate nei luoghi basta acquisire il coupon online su: www.leviedeitesori.com oppure nell'Infopoint allestito alla Madonna della Vittoria, via Monteverdi 1, nei giorni 15 e 16 ottobre, dalle 15.30 alle 18.30, e nei giorni 17, 18, 24 e 25 ottobre, dalle 9 alle 12.
I luoghi mantovani
1. Villa Galvagnina
Un tesoro rinascimentale. Dai Gonzaga ai Galvani. Sarà una sorpresa e soprattutto un'occasione imperdibile quella di entrare – ancora a cantiere in corso – a Villa Galvagnina e perdersi tra gli affreschi che stanno tornando alla luce. Nata come una delle residenze di campagna dei Gonzaga (c'è ancora uno stemma su un camino), l'elegante villa deve il suo nome ai proprietari successivi, i Galvani, che per quattro generazioni ricoprirono ruoli importanti nell'amministrazione gonzaghesca. Di questo periodo felice, la Galvagnina conserva splendide decorazioni rinascimentali ad affresco, attribuite a Giulio Romano e a suoi allievi, e altre di epoca più tarda; un pavimento con formelle originali e i soffitti lignei a cassettoni. Dall'800 in poi la villa fu abbandonata, a fine '900 passa al Comune di Mantova che ne avvia il restauro, ma il terremoto del 2012 cancella gli interventi. Il recupero è ripartito nel 2024 e sta andando avanti. Durante questa visita straordinaria si potranno ammirare le nuove stanze restaurate, al piano terra, riccamente decorate con fregi; la fastosa policromia della Sala dei dodici giganti dove coppie di figure, alte circa tre metri, sono alternate a paesaggi che ricordano gli ambienti acquitrinosi del territorio. Ma anche gli affreschi della Camera di Nettuno, percorsa da un fregio popolato da tritoni, ninfe e nereidi, o le Salette e i camerini dove immagini monocrome di divinità sono incorniciate da cartigli e grottesche.
Visite: domenica 20 settembre dalle 9.30 alle 11.30 (ultimo ingresso) e dalle 14 alle 17.40 (ultimo ingresso) È necessario abbigliamento consono a un cantiere. Ingresso non fruibile per disabili.
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