Migliaretto, un sistema verde tra Bosco Virgiliano, Parco Te e il Forte di Pietole. La presentazione del masterplan paesaggistico avvia un percorso aperto di condivisione con la città
- Dettagli
- Creato 27 Ottobre 2026
- Pubblicato 27 Ottobre 2026
MANTOVA, 27 ott. - Il Comune di Mantova ha presentato il masterplan paesaggistico strategico, elaborato da AG&P greenscape, gli stessi progettisti del Parco Te. È il primo passo del percorso di rigenerazione dell'area, ceduta definitivamente al Comune il 27 marzo 2026. Il progetto è il frutto di un'analisi storica, territoriale e sociale che ha messo in relazione il Migliaretto con la rete verde, la rete antropica e le trasformazioni in atto.
L'area dell'ex aeroporto, circa 27 ettari fino a poco tempo fa soggetti al vincolo ENAC – Ente Nazionale per l'Avviazione Civile, si inserisce in un sistema molto più ampio, di circa 98 ettari, che si sviluppa da Palazzo Te e dal suo nuovo parco fino al Forte di Pietole, raggiungendo a nord il quartiere Valletta Valsecchi attraverso il Bosco Virgiliano.
Spiega il Sindaco Andrea Murari: "Con la presentazione del masterplan si avvia un percorso aperto di discussione e approfondimento con la città sulla grande area del Migliaretto, come ci eravamo impegnati a fare in campagna elettorale. Oggi infatti si terrà la prima Commissione Consigliare con la presentazione istituzionale del progetto, a cui seguiranno nei mesi di novembre, dicembre e gennaio una serie molto fitta di incontri aperti e tematici sui diversi elementi del masterplan.
L'area del Migliaretto oggi è un'area mal collegata al resto della città, nonostante sia già fruita da moltissime persone. Per questo si è dedicata molta attenzione al tema delle connessioni, anche in rifermiento ai sottopassi di Porta Cerese, e della ricucitura al resto del territorio, a cominciare dalle zone vicine, come il Bosco virgiliano, i numerosi impianti sportivi, il Forte di Pietole e il Parco Te.
Il secondo aspetto fondamentale del lavoro riguarda l'infrastruttura verde, che rappresenta l'ossatura e la definizione degli spazi interni di un progetto che ha avrà un orizzonte di realizzazione di dieci anni. Abbiamo sempre parlato di un grande parco attrezzato, dedicato innanzitutto ai giovani, e di questo si tratta.
Il masterplan individua nell'area due prime funzioni, che occupano solo un terzo dello spazio complessivo. Un'area per le giostre, che nel resto dell'anno sarà un parcheggio verde, come quello di Campo Canoa, anche a supporto dello stadio "Martelli". E un'arena concerti all'aperto, verde, capace di ospitare oltre 40 mila persone, per poi tornare a essere un parco quando non ci sono eventi.
Abbiamo scelto di non definire nel masterplan tutte le altre funzioni, non perché manchino le idee, ma perché è giusto che la città abbia modo di discutere e confrontarsi sulle necessità attuali e su quelle che potranno emergere in futuro, per questi spazi molto ampi".
Si parte dal paesaggio
L'Amministrazione ha scelto di ribaltare gli schemi tradizionali, partendo da un progetto di paesaggio per orientare le scelte future. La spina dorsale sarà un'infrastruttura verde, costituita da bastioni verdi alti circa 5-6 metri (come il rilevato di via Parma) e larghi oltre 20. In sommità correrà un viale alberato con doppia alberatura continua e luoghi di sosta panoramica, collegato con scale e rampe agli ambiti sottostanti.
Un disegno che richiama la memoria delle fortificazioni storiche della città. Ed è pensato per protare benefici tra i quali spiccano:
- un corridoio ecologico continuo e percorribile, con centinaia di nuovi alberi e sponde coperte di arbusti e piante perenni, a favore della biodiversità;
- la mitigazione di rumore e inquinamento generati dal traffico di via Parma, grazie ai bastioni e alle alberature, che schermano anche la vista;
- nuovi spazi pubblici per sport, ricreazione e servizi, cultura e spettacoli, natura;
- una "piazza del nuovo Migliaretto", sul margine nord, su via Learco Guerra, con i servizi oggi mancanti nell'area, e collegata al Bosco Virgiliano da un nuovo asse che parte dalla rotonda del Bosco;
- maggiore continuità ciclopedonale favorita dalla copertura del nuovo sottopasso di via Parma che, già in fase di cantierizzazione, elimina la barriera attuale: a Porta Cerese è previsto un sovrappasso ciclopedonale verso il quartiere Te-Brunetti, che si integra con il recente sottopasso ferroviario verso il Parco Te;
- parcheggi "verdi", distribuiti soprattutto ai margini, per limitare l'impatto del traffico sulle aree centrali.
Le prime funzioni proposte
Il masterplan non stabilisce solo lo schema ordinatore, ma propone anche due funzioni:
- un'arena verde all'aperto per grandi spettacoli ed eventi anche di scala sovralocale, che degrada verso la piazza centrale;
- un parcheggio in grado di ospitare, nei periodi canonici, la Fiera di Sant'Anselmo, collegato direttamente alla rotonda su via Parma, che con la realizzazione del sottopasso sarà anche a servizio dello stadio Martelli.
Il prossimo passo: la partecipazione
Il masterplan è il quadro nel quale avviare un confronto con la città, non il progetto finito. Le funzioni dei diversi ambiti (i "cluster funzionali" destinati a sport, svago, aree a bosco o tematiche) saranno definite con un percorso di progettazione partecipata, che coinvolgerà cittadinanza, stakeholder e professionisti, come annunciato dall'Amministrazione al momento dell'affidamento dell'incarico.
Ultim'ora
-
Alimentazione vegetale e longevity, i legumi la fonte proteica meno utilizzata dagli italiani
27 Oct 2026 19:45
-
Innovazione, al via le candidature per Innovators Under 35 Europe. Premi nel 2027
27 Oct 2026 18:03
-
Halloween, a Dublino lo spettacolo “Fiain” tra musica e parata di marionette giganti
27 Oct 2026 14:15
-
iPhone Duo con schermi rotti, Apple sostituirà i modelli difettosi
27 Oct 2026 13:13
-
Il sorriso è modellato da rare varianti di un gene
27 Oct 2026 07:43



Seguici su: