'Grazie 1973: il tempo di un Sospiro', la mostra fotografica dedicata al primo concorso del 1973 al Museo dei Madonnari dal 14 agosto al 27 settembre
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- Creato 06 Agosto 2026
- Pubblicato 06 Agosto 2026
CURTATONE, 06 ago. - Un prezioso dono per il Museo dei Madonnari di Curtatone diventa l'occasione per la nuova mostra dedicata alle testimonianze di questa arte effimera che a Grazie ha trovato casa.
In coincidenza con la Fiera delle Grazie, alle pareti della sala espositiva sarà possibile ammirare "Grazie 1973: il tempo di un Sospiro", a cura della direttrice Paola Artoni e della giornalista e scrittrice Michela Garatti e con l'allestimento a cura dei madonnari Andrea Grespi e Claudio Pirisi.
L'iniziativa, dal forte valore simbolico e documentario, è resa possibile in quanto Giorgio Rampi, ex Presidente del Gruppo Fotografico Sexpilas di Sospiro (Cremona), ha deciso di donare al Museo dei Madonnari una serie di affascinanti foto in bianco e nero risalenti al 15 agosto 1973, ovvero alla prima edizione dell'Incontro Nazionale dei Madonnari.
Gli scatti, realizzati nel contesto delle attività del Gruppo Fotografico, associazione non più operativa e sciolta attorno all'anno 2000, raccontano i primi protagonisti chini sul sagrato di Grazie. Come racconta Paola Artoni: "La donazione è stata possibile grazie all'interessamento della Maestra Madonnara Michela Vicini e della giornalista e scrittrice Michela Garatti, che ringraziamo di cuore.
Nel titolo scelto c'è un doppio senso, ovvero il riferimento all'emozione e al "sospiro" suscitato dal ricordo dei momenti dai quali tutto è iniziato ma anche alla città di Sospiro, dalla quale giunge – quasi come un segno – questo graditissimo dono. Con questa mostra vogliamo ricordare le origini dell'Incontro dei Madonnari di Grazie, i protagonisti che hanno fatto la storia di questo borgo e che non sono più tra noi, la dedichiamo agli artisti ma anche ai tanti volontari che hanno reso possibile tutto questo. Da qui si parte per trovare le nuove energie e guardare al futuro, anche per il nostro Museo".
La giuria del 1973, presieduta da Enzo Tortora, composta dai giornalisti Mario Cattafesta, Alfio Colussi, Renzo Dall'Ara, Maria Grazia Fringuellini, Dino Villani e Giancarlo Zironi, dallo scultore Giuseppe Gorni, dal pittore Lanfranco e dallo scrittore Giovanni Piubello, decretò la vittoria del pugliese Francesco Prisciandaro, ritratto in queste foto mentre è all'opera.
Tra i protagonisti si riconoscono anche il molisano Nicolino Picci e Pietro Ghizzardi, il celebre pittore contadino di Boretto scoperto da Zavattini, ma si notano anche alcuni bambini che si cimentano con curiosità, forse per la prima volta, con i gessetti.
La mostra, a ingresso libero, proseguirà sino al 27 settembre, il venerdì dalle 16 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Dal 14 al 16 agosto, in concomitanza della Fiera, apertura straordinaria con orario continuato dalle 10 alle 18.
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