'Cinque Quinte', la mostra personale di Marco Palmieri a Palazzo Te dal 24 giugno al 13 settembre
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- Creato 24 Giugno 2026
- Pubblicato 24 Giugno 2026
MANTOVA, 23 giu. - È un omaggio a Palazzo Te la mostra personale di Marco Palmieri "Cinque Quinte" allestita nella Camera delle Cariatidi della villa giuliesca.
Il progetto è il frutto del percorso di ricerca dell'artista sugli spazi e sul valore storico e artistico del complesso monumentale di Palazzo Te, con particolare attenzione al Cortile d'Onore, sviluppato con l'utilizzo di diversi linguaggi espressivi, dal disegno, all'acquarello, dalla realizzazione di modelli in scala alla fotografia.
La serie "Cinque Quinte" si ispira al modello di costruzione di un set scenografico in miniatura, interamente dipinto ad acquerello, successivamente fotografato in cinque differenti configurazioni architettoniche.
Attraverso questo processo Palmieri mette in evidenza la natura teatrale del Cortile d'Onore. Le immagini evocano un palcoscenico metafisico composto da quinte prospettiche e volumi colorati che si dispongono lungo un asse centrale, dando vita a presenze enigmatiche e suggestive.
Promossa dalla Fondazione Palazzo Te e realizzata con il sostegno di Molino Pasini SPA Società Benefit, Antonia Jannone Disegni di Architettura e Paola Sosio Contemporary Art Gallery, la mostra segna il ritorno di Palmieri in un'importante sede istituzionale dopo la recente presentazione della serie Passaggi presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
La mostra è stata presentata ieri pomeriggio a Palazzo Te dal Presidente della Fondazione Giovanni Pasetti e dal direttore di Palazzo Te Stefano Baia Curioni insieme all'artista Marco Palmieri. L'esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Corraini Edizioni, arricchito da un saggio critico di Stefano Baia Curioni, che approfondisce i temi e le suggestioni alla base del progetto artistico.
"Palazzo Te è un teatro dell'Antico che sfonda nel Moderno – spiega il direttore di Fondazione Palazzo Te Stefano Baia Curioni –. Il Cortile d'Onore di Palazzo Te è l'esito finale del progetto, il punto di arrivo, la scenografia definitiva di un percorso che comincia nella Camera di Ovidio, si snoda nei Cavalli, in Amore e Psiche per arrivare ai Giganti.
Marco Palmieri ha letto il Te, in particolare il Cortile d'Onore, nel suo specifico di un teatro metafisico che, nelle ridondanze giocose e tragiche, regge anche le geometrie più pure: le quinte di una scena che deve popolarsi. Coglie così un punto importante: il Te è stato teatro di corte, ma oggi ospita noi, cittadini di varia umanità. Ci ospita e ci fa partecipare al suo gioco, le sue sale ci trasformano in astanti e poi in attori. Natura e dèi danzano nella stranezza e noi, dopo un po', quasi per costrizione estetica, dobbiamo accompagnarli".
"Il mio lavoro su Palazzo Te nasce dall'urgenza di rintracciare analogie, spunti e riferimenti speculari tra la complessità contemporanea e la stagione storico-artistica del Manierismo – racconta l'artista –. Il mondo fluido di oggi, segnato dal crollo delle grandi narrazioni, dalla perdita dei paradigmi tradizionali e da una necessaria interdisciplinarità delinea uno scenario in cui l'opera di Giulio Romano risulta essere estremamente contemporaneo ed ispirante.
A Palazzo Te la separazione tra le discipline decade. Giulio Romano, cresciuto nella bottega di Raffaello, incarna un'epoca in cui l'architettura era parte integrante del disegno. Arte, scenografia, scultura e architettura convivevano in una sintesi fluida, prima che il mondo moderno imponesse la specializzazione e la conseguente perdita di una visione d'insieme olistica".
La mostra "Cinque Quinte" è inserita nel normale percorso di visita di Palazzo Te.
Marco Palmieri nasce a Napoli nel 1969. Architetto di formazione, dopo esperienze lavorative a Parigi e a Dublino, rientra in Italia, a Milano, diventando uno degli ultimi collaboratori di Ettore Sottsass. Nel suo percorso creativo mantiene un approccio interdisciplinare tra arte, architettura, fotografia e allestimenti museali. Nel 2008 inaugura la sua prima mostra di acquerelli alla Galleria Antonia Jannone di Milano, per poi proseguire con personali a Parigi alla Galerie du Jour di agnès b., a Napoli al Castel dell'Ovo, ad Art Basel Miami c/o Collectors Lounge di Sanlorenzo Yatch, all'Istituto Italiano di Cultura a Parigi e con mostre collettive, fra le altre, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, al Palazzo della Triennale di Milano, al PAN-Palazzo delle Arti di Napoli, a Villa Belgiojoso di Merate, alla Galleria Studio La Città di Verona, alla Paola Sosio Contemporary Art e allo spazio Assab One di Milano, raggiungendo così un pubblico sempre più ampio di critici e collezionisti che seguono da vicino il suo lavoro.
Cinque Quinte, mostra personale di Marco Palmieri a Palazzo Te
dal 24 giugno al 13 settembre
INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
ORARI
- lunedì: 9.00 – 19.00
- martedì: 13.00 – 19.00
- mercoledì → domenica: 9.00 – 19.00
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