Con Vinicio Capossela in Piazza Sordello per accogliere il Capodanno. Apertura e chiusura con dj-set Blue Mondays e lo spettacolo pirotecnico
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- Creato 28 Dicembre 2025
- Pubblicato 28 Dicembre 2025
MANTOVA, 29 dic. - Vinicio Capossela sarà il protagonista del Concerto di Capodanno a Mantova, in programma mercoledì 31 dicembre in Piazza Sordello alle ore 22, con ingresso gratuito. L'evento, organizzato dal Comune di Mantova con la collaborazione di Mister Wolf, conferma l'attenzione della città per la grande musica, rinnovando la tradizionale attesa della notte più celebrata dell'anno in compagnia di un prestigioso concerto.
In attesa di Capossela che salirà sul palco alle 22.00, a riscaldare piazza Sordello a partire dalle 21.30 ci sarà il dj-set dei Blue Mondays a cura di Pop Start.
Blue Mondays è un progetto di Ferratzingher & Keemani, entrambi nella scena house underground italiana dai primi anni 2000, che da sempre coltivano un background vastissimo dal rock alla disco, fondendo elementi di diversi generi per creare un sound ricercato e distintivo.
Dopo la conclusione del tradizionale spettacolo con i fuochi pirotecnici che illumineranno il lungolago cittadino e l'inizio del 2026, i Blue Mondays torneranno sul palco per festeggiare in piazza fino alle 2.30 del mattino.
Capossela proporrà un programma vario e imprevedibile, in linea con l'anima multiforme della festa, e attinge all'ampio repertorio caposseliano soffermandosi in particolare sul suo ultimo album SCIUSTEN FESTE N. 1965. Un disco in cui lo swing alla Louis Prima incontra il folklore italo-americano di Lou Monte e Nick Apollo Forte, le fantasmagorie fiabesche, i cori, gli inni e le campanelle, pezzi festivi e digestivi, marimbe di ossa, ottoni e vibrafòni e tanto altro ancora.
Un concerto travolgente e sfrenato per riprendersi il tempo della festa, anche – anzi soprattutto – quando la realtà sembra lontana dall'esserlo, per ricostruire, attraverso la sua gioia contagiosa e la sua energia esaltante, un'idea di collettività forte e unita, di importanza di partecipazione attiva alla vita.
"La festa vive in uno spazio e un tempo separati dall'ordinario e per accedervi bisogna acconciarsi convenientemente, indossando una maschera fittizia che permetta di liberare ciò che la maschera abitudinaria reprime e cancella – precisa Capossela -. La festa d'altronde è un pericolo, perché si entra in un'area non programmabile, non prevedibile in cui ci si dà la possibilità di incontrare la Vita. In altre parole, nella Festa si corre il rischio più grande: quello di incontrare se stessi.
La festa è rivelatrice di un altro tempo, della possibilità di un'altra vita, di fronte alla quale si può impallidire, assumere il colore slavato e cadaverico del cerone di Amleto di fronte al teschio. Dalla festa si può uscire suonati, e noi vogliamo suonarle tutte, soprattutto a San Silvestro!"
Il modo migliore per salutare l'anno che volge al termine e inaugurare il 2026.
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