Quando il calcio diventa racconto: Federico Buffa e Billy Costacurta incantano Piazza Castello
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- Creato 04 Settembre 2025
- Pubblicato 04 Settembre 2025
MANTOVA, 04 set. - Nella suggestiva cornice di Piazza Castello, gremita di pubblico, il Festivaletteratura ha ospitato un incontro molto atteso: Alessandro "Billy" Costacurta e Federico Buffa hanno dato vita a un dialogo intenso, emozionante e a tratti ironico, capace di intrecciare sport, memoria e vita personale.
Buffa, con la sua consueta abilitĂ narrativa, ha guidato Costacurta lungo i ricordi di una carriera che ha attraversato quattro decenni di calcio italiano e internazionale.
L'ex difensore del Milan e della Nazionale – cinque Coppe dei Campioni, sette scudetti, un Mondiale per club – ha raccontato episodi e retroscena che hanno restituito al pubblico non solo il campione, ma soprattutto l'uomo.
L'incontro si è aperto con un commosso ricordo di Franco Baresi, "mentore e maestro" di Costacurta nel grande Milan di Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Le parole di Billy hanno assunto un tono particolarmente toccante, alla luce delle condizioni di salute dell'ex capitano rossonero, già protagonista di un memorabile evento al Festivaletteratura due anni fa.
Dal campo ai sentimenti, dai grandi successi alle fragilità personali: Costacurta non ha nascosto le difficoltà vissute, come la perdita del padre a soli diciassette anni, né le passioni giovanili, rivelando che da ragazzo si sentiva "più forte come giocatore di basket" che come calciatore. Ed è proprio da quel mondo che nacque, quasi per caso, il soprannome che lo accompagna da sempre: "Billy". Durante il suo primo provino con il Milan, dopo qualche palleggio mal riuscito, un allenatore delle giovanili lo apostrofò in dialetto milanese con un ironico "Torna a giocare al Billy", riferimento alla squadra di basket di Milano.
Tra tanti ricordi Costacurta ha saputo restituire l'atmosfera di un'epoca irripetibile del calcio italiano, alternando aneddoti divertenti a riflessioni più intime. Non è mancato un dettagliato passaggio sull'incredibile mondiale del 1994, che ha visto l'Italia perdere in finale ai rigori contro il Brasile. A conti fatti forse l'unico grande trofeo che manca nel palmares di Costacurta. Un Costacurta che da allenatore ha vissuto una breve ma significativa esperienza mantovana, alla guida del Mantova nella difficile stagione 2008-09: un legame che ha reso forse ancora più speciale il suo ritorno in città .
Un'ora di dialogo scorrevole e appassionante che ha confermato come il calcio, nelle mani di un narratore preparato come Federico Buffa, possa trasformarsi in letteratura orale, capace di emozionare ben oltre i confini dello sport.
(l.t.)
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Scaricate gratuitamente il programma e la mappa del Festivaletteratura. Le versioni cartacee sono anche reperibili nei principali punti di interesse del Festivaletteratura.
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