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Il Festivaletteratura chiude a quota 65mila presenze: +16% rispetto all'anno scorso

Mantova Festivaletteratura CoeMANTOVA, 10 set. - I numeri sono importanti, e li daremo, ma vivendolo da vicino, frequentando gli evento e la città in questi giorni dopo 27 anni ci sentiamo di dire che l'effetto Festival sulla città è sempre molto presente ed evidente.

Anche in questi cinque giorni, come nelle passate edizioni, la città ha cambiato volto, animandosi e rivitalizzando un centro, a dire il vero, sempre meno spento. Perché, diciamocelo, a Mantova di eventi se ne fanno sempre di più e i periodi dell'anno in cui la città si rivitalizza sono sempre più frequenti e spalmati nei 365 giorni. In attesa della ventottesima edizione, in programma dal 4 all'8 settembre del 2024, questa 27esima chiude con numeri positivi sintetizzati nelle 65mila presenze agli incontri organizzati.

Ma, come hanno evidenziato gli organizzatori nella nota stampa finale e come è parso anche a noi, la qualità degli incontri si è rivelata sempre molto elevata, così come la continua ricerca di idee da parte degli organizzatori ha generato molti progetti interessanti confermando quella vocazione sperimentale che la rassegna letteraria non ha mai abbandonato.

Tutto ciò è avvenuto senza mai perdere di vista il nucleo centrale della manifestazione, la letteratura, ma ampliando il concetto, possiamo dire le parole che grazie a questi cinque giorni sembrano essere in grado di trovare sempre nuove forme per manifestarsi. Facciamo qualche esempio concreto. L'escape room dedicata a Italo Calvino nel centenario della sua nascita e incentrata sul libro Se una notte d'inverno un viaggiatore, ha cristallizzato questa volontà sperimentale del Festival unendo la modernità del gioco a un romanzo che, fra quelli scritti da Calvino, forse è quello che più maneggia i meccanismi della creazione narrativa unendola all'esperienza della lettura. Ma anche il progetto Ekphrasis a Palazzo te è un esempio fulgido di quanto detto sopra, con nove poeti che si sono confrontati con gli affreschi di Giulio Romano e le opere di street art presenti sui palazzi del quartiere di Lunetta.

A dimostrazione che il Festival è andato oltre la città, spingendosi anche oltre la periferia e andando a toccare luoghi come l'Ossario di Solferino e l'Osservatorio Astronomico di Gorgo di San Benedetto Po. Un Festival firte sul campo reale, ma anche in quello virtuale come dimostra l'oltre mezzo milione di visualizzazioni raggiunto sui social. E a proposito di numeri a completamento di quanto detto all'inizio, le 65mila presenze possono essere scisse in 46mila presenze agli eventi a pagamento e 19mila agli incontri a ingresso libero, con un aumento del 16% rispetto all'edizione precedente.

Emanuele Salvato

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Scaricate gratuitamente il programma e la mappa del Festivaletteratura. Le versioni cartacee sono anche reperibili nei principali punti di interesse del Festivaletteratura.

 


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