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L'Italia piange Gianluca Vialli, campione in campo e nella vita

VialliGianluca3LONDRA, 06 gen. - Campione dentro e fuori dal campo, negli ultimi anni aveva anche dato dimostrazione di grande lucidità e coraggio nell'affrontare una malattia terribile che, purtroppo, ieri l'ha portato via a soli 58 anni. Gianluca Vialli non è riuscito a rispedire indietro il tumore che l'aveva colpito 5 anni fa e che aveva già sconfitto.

Subdolo e impietoso il male è tornato e si è portato via uno dei più forti attaccanti che l'Italia, intesa come nazione e anche come nazionale, abbia mai avuto. La stessa nazionale con cui, da capo delegazione, aveva vinto gli Europei nel 2021 insieme al suo amico fraterno Roberto Mancini che con Vialli aveva dato vita a una delle coppie gol più prolifiche e vincenti della serie A in quella Sampdoria dei miracoli sportivi con cui aveva vinto lo scudetto nel 1991, la Coppa delle Coppe nel 1990 e tre coppe Italia.

Era poi passato alla Juventus dove nel 1993 ha vinto la Coppa Uefa e nel 1996 la Coppa dei Campioni nella finale contro l'Ajax. Dopo la Juventus Vialli è approdato al Chelsea nel 1996 con cui ha avuto la soddisfazione di vincere la Coppa d'Inghilterra nel 1997, la Coppa di Lega nel 1998 e, sempre nello stesso anno, la sua seconda Coppa delle Coppe. Ritiratosi a 35 anni dal calcio giocato, Gianluca Vialli ha proseguito l'avventura al Chelsea da allenatore vincendo Coppa d'Inghilterra e Supercoppa.

Dopo una non brillante parentesi al Watfors, Vialli ha optato per fare l'opinionista in tv e nel 2017 ha iniziato la propria battaglia personale contro il tumore che l'aveva colpito, ma non abbattuto perché nel 2019 ha accettato la proposta dell'amico Roberto Mancini di afiancarlo sulla panchina della nazionale. La foto sul prato di Wembley, quell'abbraccio con Mancini dopo la vittoria della nazionale all'Europeo del 2021, sarà una delle immagini iconiche che i tifosi italiani si porteranno per sempre nel cuore.

A Londra oggi il triste epilogo.

Unanime il cordoglio di sportivi, politici, personaggi dello spettacolo e di tutte le squadre di Serie A e B:

"Mi piace ricordarlo come il mio capitano, così lo chiamavo sempre. Lo è stato in campo e fuori dal campo. Una voce rassicurante, decisa, un personaggio che ispirava fiducia, carisma, determinazione, voglia di affrontare qualsiasi sfida. E' stato un esempio incredibile per me" le parole di Alex Del Piero a Sky Sport.

Dalle 17.30 lo schermo sul palazzo della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, sarà dedicato a Gianluca Vialli. La regione e la città di Genova vogliono così omaggiare il campione protagonista dell'unico scudetto della Sampdoria.

"Che perdita... E che bravo, simpatico ragazzo era Gianluca! Ci siamo incontrati su un campo da golf, a Torino, subito dopo che aveva trascorso un periodo di cure per la malattia e si sentiva di nuovo meglio.. RIP". È il messaggio postato da Marco Van Basten, ex centravanti del Milan e tre volte Pallone d'Oro Marco Van Basten, sul proprio account Instagram.

"In certi momenti le parole non servono, questo è uno di quei momenti. Grazie Luca, grazie di tutto». Lo scrive in un tweet l'ex presidente della Juventus Andrea Agnelli.

Gianluca Pagliuca, portiere della Samp ai tempi di Vialli, su Instagram scrive tre parole che bastano per capire il suo stato d'animo: "Un dolore atroce".

Post su Instagram per Pep Guardiola nel ricordo di Vialli: "Ciao Gianluca, che la tua anima possa riposare in pace".

Gianluca amava particolarmente lo spirito di squadra. Per me, per tanti, è stato un esempio, ma io, e glielo dicevo sempre, sono sempre stato attratto dal suo modo di parlare, di vestire, è stata una persona di riferimento e non solo per come si comportava in campo. Aveva una capacità di coinvolgere tutti unica - le parole di Alessandro Costacurta a Sky Sport 24 - L'abbraccio con Mancini dopo il trionfo degli azzurri agli Europei è un'immagine iconica che ci accompagnerà per sempre.

"Ciao Luca. Ti voglio ricordare così. Riposa in Pace Amico mio. Ci mancherai tantissimo...". Queste le parole su Instagram con cui Walter Zenga ricorda Gianluca Vialli, postando una foto sorridente assieme.

"È sempre difficile accettare e comprendere il mistero della vita. Soprattutto quando vieni strappato all'affetto dei cari così giovane e così presto. Caro Gianluca, auguro al tuo viaggio celeste di essere avvolto dalla luce tranquilla per il tuo eterno riposo - il ricordo di Roberto Baggio - Il mio più profondo pensiero lo rivolgo a sua moglie, ai figli, ai genitori, ai fratelli, ai cari amici. Con il tuo sorriso e l'allegria porta anche lassù il tuo amato pallone. A noi rimarrà per sempre il tuo coraggio ed il tuo prezioso esempio. Buon viaggio Gianluca".

"Sei stato un esempio di coraggio e dignità, in campo e nella vita. Ciao Luca R.I.P". Così Andrea Pirlo su Instagram.

"Spero solo che Paolo possa accoglierti fra le sue braccia rassicuranti": la vedova di Paolo Rossi, la giornalista perugina Federica Cappelletti, saluta così Gianluca Vialli su Instagram dove ha pubblicato una foto dei due campioni abbracciati e sorridenti. "Ciao Luca, anima bella! Nonostante la malattia e la tua battaglia per la vita mi sei stato vicino da quando Pablito (così ti piaceva chiamarlo) se n'è andato. Sei stato un combattente vero? È un dolore che si rinnova".

Jorginho, oggi al Chelsea, ricorda così Vialli in azzurro: "È stato non solo un grande calciatore ma soprattutto un grande uomo da cui ho avuto la fortuna di imparare tanto ascoltando con attenzione i suoi consigli e condividere bellissime emozioni. Rimarrà per sempre nel mio cuore con molto affetto".

Leonardo Bonucci dedica a Vialli una serie di aggettivi che con le iniziali compongono il suo nome e aggiunge: "Sei stato un esempio per tutti Noi. In un momento di così forte dolore penso a Te, alle tue parole in ogni raduno, alla tua forza, alla voglia di essere con Noi sempre anche a discapito della tua salute. Un Uomo con dei valori importanti e che dovrà vivere dentro ognuno di Noi perché i grandi uomini come Te meritano di essere ricordati per sempre".

Disperato il ricordo di Ciro Ferrara, suo compagno alla Juve: "Come si fa a lasciarti andare via? Eri come un fratello".

"Un campione in campo e di vita. Rimarrai sempre nei nostri cuori. Riposa In Pace amico mio". Così Andryi Shevchenko ricorda Gianluca Vialli.

Il presidente della Samp Marco Lanna, compagno di Vialli in blucerchiato, ha detto a SkySport 24: "Mi piacerebbe organizzare un quadrangolare con Chelsea, Cremonese, Sampdoria e Juventus, un trofeo Luca Vialli il cui ricavato andrebbe in beneficenza. In questo lui era un maestro, vorrei che diventasse qualcosa di indelebile. Vedremo anche in città qualche altra iniziativa. La Samp l'aveva sempre nel cuore, mi chiamava per sapere come andavano le cose, le varie dinamiche interne. È sempre stato molto legato a questo club. Mancherà a tanti. E mancherà tanto anche a me. Era un guerriero, un combattente, un grande trascinatore. Lascerà un vuoto veramente grande".

Anche David Beckham ha salutato su Instagram Gianluca Vialli: "Un vero gentleman dal cuore più grande. Ti vogliamo bene Gianluca, ciao amico mio".

"Non è semplice trovare le parole in questo momento. Sei stato un gigante, così in campo come nella vita. Hai lottato fino alla fine a testa alta con una dignità unica". Gigi Buffon con un ricordo personale omaggia Gianluca Vialli: lo fa postando la foto della maglia numero 9 della Samp indossata dall'attaccante scomparso. "Questa maglia - scrive l'ex portiere azzurro Gigi Buffon - che mi regalasti ha un valore inestimabile e ogni volta che la guarderò non potrò che dirti grazie peer tutto quello che hai fatto. Il vuoto che lasci è immenso".

Nicolò Barella in una storia su Instagram posta un video in cui Vialli legge le parole di Theodore Roosevelt sull'uomo che non si arrende agli azzurri prima della finale contro l'Inghilterr . E aggiunge questo messaggio: "Per sentirmi realizzato mi basterebbe essere, per qualcuno, quello che sei stato tu in questi anni. Ciao Gianlu, ci mancherai".

Gigio Donnarumma ha dedicato un pensiero commosso a Vialli, con cui ha diviso i giorni del trionfo europeo: "Un grande campione, un leader in campo e fuori, un esempio per tutti noi. Grazie di tutto".

L'Assocalciatori "si unisce al dolore della famiglia Vialli per la prematura scomparsa di Gianluca, grande campione, ex consigliere ed esempio per tutti noi".

Ciro Immobile ha postato la foto di Vialli con la coppa dell'Europeo con questo messaggio: "Caro Luca mi sarebbe piaciuto parlare ancora una volta con te, in ogni tua parola in ogni tuo discorso c'era tutto quello di cui io avevo bisogno, come se mi conoscessi da una vita, ma non mi stupivo perché ti osservavo e guardavo un uomo vero, gentile e sempre cortese con tutti. Mi piace ricordarti così, mi piace ricordarmi di quello che mi hai donato del tuo essere. Grazie Luca Ovunque tu sia ti abbraccio forte"

Dopo il messaggio di Fedez è arrivato anche quello della moglie, Chiara Ferragni, cremonese come Vialli: "Sei una grande persona e non smetterò mai di ringraziarti per l'energia e dolcezza che hai condiviso con Fede prima dell'operazione. Grazie per quello che hai fatto per noi e per tutti quanti".

Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha dedicato un lungo messaggio a Vialli: "Il calcio perde uno dei suoi sorrisi più belli e positivamente contagiosi, quello di Gianluca Vialli. Il sorriso di chi ha giocato e allenato. Il sorriso di chi ha vinto, trascinando nella propria felicità i piccoli che stavano diventando grandi, come ai tempi della Sampdoria. Il sorriso mantenuto nonostante la malattia, durante la sua ultima esperienza con la Nazionale italiana. Vialli è stato un grande calciatore e un uomo intelligente. Un giorno mi ha visto palleggiare e mi ha detto: 'Gianni, diciamolo, non sai palleggiare. Ti insegno io'. E, di nuovo, ha sorriso. È giusto ricordarlo così, attraverso la sua espressione felice. È stato un grande, perché si divertiva e faceva divertire tutti noi. La sua passione è stata la definizione più bella del calcio".

Mourinho ha postato su Instagram le foto dei giocatori della Roma a testa bassa, assieme a una di Vialli, con questo messaggio: "Siamo tristi Gianluca". I giallorossi hanno rispettato un minuto di silenzio prima dell'allenamento.

Su Instagram è apparso il saluto di Bruno Conti, assieme a una foto che lo ritrae con Vialli: "Ciao Gianluca, grande esempio in campo che nella vita. Condoglianze alla famiglia, buon viaggio amico mio".

Praticamente tutte le società di Serie A in queste ore hanno voluto dedicare un messaggio a Gianluca Vialli.

Immenso il dolore di Pietro Vierchowod, suo compagno di squadra nella Samp tricolore e alla Juve: "È venuto a mancare soprattutto un amico e una grande persona. Noi di quella Sampdoria del 1991 siamo molto legati, tutti gli anni ci ritroviamo ad una cena e così è capitato il mese scorso, in occasione della presentazione del documentario sulla Sampdoria ("La bella stagione", ndr). Lui era già sofferente, ma è venuto sia a Torino sia a Genova. È stato un grande giocatore, capace a Genova di vincere qualcosa di impossibile. A Torino, poi, abbiamo coronato un sogno, vincere quella Coppa dei Campioni che ci era sfuggita qualche anno prima con la Samp".

Gianna Nannini lo ricorda con questo commovente e sentito messaggio: "Gianluca Vialli, una persona che mi è tanto cara, che ho conosciuto nella sua anima gentile. Non posso ancora crederci. Ci sono esseri che come lui fanno parte dell'immortalità, in questo nuovo viaggio lo abbraccio profondamente, e mi dispiace non poterlo fare come l'ultima volta che ci siamo visti. Vicina nel dolore a tutti i familiari e a coloro che hanno avuto il grande onore di conoscere il suo animo sportivo e la sua immensa e contagiosa lealtà. Grazie Gianluca".

"Lo sport italiano e il calcio in particolare oggi hanno perso un campione ma soprattutto un uomo tutto di un pezzo". È l'omaggio a Gianluca Vialli del presidente del Coni Giovanni Malagò, che poi ricorda: "Non ci sono parole per descrivere la tristezza che in questo momento ha assalito tutti noi. Quel suo abbraccio a Wembley con Mancini agli Europei dello scorso anno resta un'immagine indelebile dei valori dello sport ispirati dall'olimpismo. Ma proprio per questo c'è un'altra immagine che vorrei ricordare. Quella del 26 febbraio 2006, quando Vialli, assieme ad altri illustri campioni, portò la bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei Giochi Invernali di Torino 2006, unico calciatore ad aver avuto questo onore. A nome dello sport italiano e mio personale sono vicino alla famiglia ricordando le infinite emozioni che ci ha regalato Vialli. Ciao Gianluca".

La morte di Vialli ha colpito anche personalità dello spettacolo. Come Fedez, che di recente ha dovuto affrontare la lotta a un tumore al pancreas: "Non ci siamo mai conosciuti di persona - ricorda il cantante in una storia su Instagram - ma mi hai dato tanto. Con te ho pianto al telefono, pur non avendoti mai visto di persona". Fedez racconta che Vialli gli aveva dimostrato grande vicinanza e affatto durante la sua malattia, e che ne era nata una conoscenza anche se soltanto virtuale: "Avevamo in programma di incontrarci per fotografarci assieme mostrando le rispettive cicatrici, ma purtroppo non è stato possibile".

"Abbiamo perso un uomo incredibile con la scomparsa di Gianluca Vialli. Era un talento straordinario: gentile, premuroso e generoso con un amore per la vita. Era un amico e mi mancherà moltissimo. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la sua famiglia in questo momento molto triste". Così Stefano Domenicali, ceo della F1.

"Sei stato classe, eleganza, rispetto. In campo e fuori, ogni giorno. Il tuo sorriso resterà per sempre", ha twittato il vicepresidente dell'Inter, Javier Zanetti. L'argentino pubblica anche una foto dell'ex attaccante e una delle sue frasi: "Ridere spesso, aiutare gli altri. Questo è il segreto della felicità", diceva Vialli.

Profondo il dolore di Franco Baresi: "Quanto fa male questa notizia, sei stato un gigante in campo e fuori. Mancherai a tutti. Ciao Luca".

Panatta ha parlato così di Vialli: "Credo che Gianluca sia stato questo, sia umile che spavaldo, umile e coraggioso perché lui non si è tirato indietro mai davanti a niente. Ha affrontato la malattia con coraggio. Aveva dentro estro, fantasia, umiltà e tanto coraggio - ha detto a RaiNews -. È stato un fuoriclasse in campo e fuori come uomo".

Anche Carlo Ancelotti ha dato sui social il suo addio a Vialli: "Ciao amico mio"

L'esperienza vissuta con Vialli nell'ultimo Europeo è stata ricordata anche da Manuel Locatelli: "Ciao Gianluca. Ogni tua frase, ogni tuo comportamento e ogni tuo insegnamento li porterò sempre con me . Per me sei stato sei e sarai sempre un esempio . Ti voglio bene . Buon viaggio".️

Lorenzo Insigne ha scritto su Instagram: "Così vero, così importante, grazie Luca. Un periodo fantastico, un ricordo per sempre!".

Era un attaccante completo, un vero combattente, un grande giocatore. Ma al di là di questo c'è rammarico e spiace particolarmente", ha detto Dino Zoff a Sky Tg24.

Il premier Giorgia Meloni ha parlato di Vialli come talento sul campo e soprattutto come uomo: "Non dimenticheremo i tuoi gol, le tue leggendarie rovesciate, la gioia e l'emozione che hai regalato all'intera Nazione in quell'abbraccio con Mancini dopo la vittoria dell'Europeo. Ma non dimenticheremo soprattutto l'uomo. A Dio Gianluca Vialli, Re Leone in campo e nella vita"

"Capitano della mia Juve Campione d'Europa. Ciao Gianluca, riposa in pace". Così Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio.


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