Sport sulla neve, come proteggere gli occhi sotto stress
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- Creato 30 Dicembre 2025
- Pubblicato 30 Dicembre 2025
ROMA, 30 dic. - Freddo, luce, sole in montagna: per i 9 milioni di italiani trascorrono le proprie vacanze sulla neve e, soprattutto, per chi pratica sport invernali, l'attenzione alla salute degli occhi è d'obbligo, anche se pochi sono davvero consapevoli dell'impatto che alcuni fattori e le basse temperature possono avere sulla vista.
"Proteggere la salute oculare - spiega Sergio Ares, medico oculista e country manager di Clinica Baviera Italia, gruppo oftalmologico con una rete di 85 centri in Europa - quando si pratica uno sport invernale è essenziale perché gli occhi sono esposti a condizioni estreme: la radiazione solare intensa riflessa dalla neve, l'aria fredda e secca, il vento forte e i cambiamenti bruschi di temperatura sono fattori che possono provocare secchezza, irritazione, infiammazione o persino lesioni gravi".
Inoltre, continua, "lo sforzo visivo e l'altitudine aumentano l'affaticamento oculare e riducono la chiarezza della visione, elevando il rischio di incidenti. Proteggere gli occhi mediante una buona idratazione, igiene, acclimatazione e l'uso di misure preventive adeguate, garantisce non solo una visione sicura e confortevole, anche un'esperienza sportiva più piacevole. Inoltre, è importante effettuare controlli oculari annuali, specialmente se si rilevano segni di secchezza, irritazione o sensibilità alla luce, per essere sicuri che sia tutto nella norma ed eventualmente prevenire problemi maggiori".
Proteggere la vista in ambienti freddi e luminosi non solo migliora le prestazioni sportive, previene anche danni a lungo termine. La protezione oculare dovrebbe essere considerata un elemento essenziale dell'equipaggiamento sportivo, allo stesso livello del casco o dei guanti. Investire in buoni occhiali, mantenere una corretta idratazione e conoscere i sintomi d'allarme sono passi fondamentali per godersi gli sport invernali senza che ne risentano gli occhi. Questi gli 8 consigli salva vista degli esperti della Clinica Baviera: 1) Utilizzare occhiali con protezione Uv al 100% e lenti adeguate. Il sole invernale può sembrare meno intenso, ma in montagna il suo effetto si moltiplica. Il principale rischio oculare quando si praticano questi sport è la fotocheratite, un'infiammazione dolorosa della cornea causata dall'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti (Uv), dal momento che la neve riflette oltre l'80% della radiazione solare. Questo tipo di "scottatura solare" oculare può manifestarsi ore dopo l'esposizione, con arrossamento, lacrimazione intensa, visione offuscata e sensazione di avere sabbia negli occhi.
Ecco quali occhiali scegliere
A lungo termine, l'esposizione ripetuta senza protezione può aumentare la probabilità di sviluppare cataratta o danni alla retina. Per questo motivo, il primo passo per proteggere gli occhi è scegliere occhiali che blocchino il 100% dei raggi Uva e Uvb. Gli occhiali devono essere avvolgenti, poiché in questo modo impediscono che la radiazione e le particelle che potrebbero entrare anche dai lati, penetrino, offrendo una barriera totale contro l'ambiente e le condizioni estreme. Inoltre, avere questo tipo di occhiali migliora la visibilità, eliminando i riflessi laterali, permettendo di vedere meglio la superficie della neve, gli ostacoli o le ombre, riducendo così il rischio di incidenti.
Se si praticano sport come lo sci o lo snowboard, è preferibile optare per maschere con filtro di categoria 3 o 4, progettate per proteggere in condizioni di alta luminosità. È consigliabile utilizzare lenti con trattamento anti-appannamento e buona ventilazione per evitare la condensa. Il contrasto termico tra l'aria fredda esterna e il calore corporeo potrebbe far appannare gli occhiali, riducendo la visibilità. Il materiale delle lenti deve essere altamente resistente: si raccomanda l'uso del policarbonato, poiché è più leggero e non si rompe facilmente, riducendo il rischio di lesioni oculari gravi in caso di incidente. Inoltre, offre un'eccellente qualità ottica senza distorsione visiva, fondamentale quando si richiede una percezione precisa di profondità e velocità.
Infine, è fondamentale non guardare mai il riflesso del sole sulla neve, poiché questa riflette la luce solare con un'intensità che può essere fino a otto volte maggiore rispetto a una superficie normale. Questo eccesso di radiazione può provocare una scottatura alla cornea. Oltre al danno immediato, guardare il riflesso solare sulla neve può causare abbagliamento temporaneo e perdita del contrasto visivo, aumentando il rischio di cadute o incidenti mentre si scia, si cammina o si pratica qualsiasi sport. L'abbagliamento prolungato, inoltre, affatica i muscoli oculari, generando stanchezza e mal di testa.
(adnKronos)
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