1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer
Giovedi, 6 Maggio 3:38:am

Seguici su:

FacebookTwitterYoutube

Ambiente, plastica e microplastica nell'oceano stanno aumentando nelle aree estreme

Inquinamento Plastica Acqua1ROMA, 17 mar. – Una ricerca ha confermato che i rifiuti di plastica e microplastica nell'oceano stanno aumentando nelle aree estreme mentre sono stabili sulle coste più antropizzate, nonostante le previsioni di aumento complessivo. Segno della necessità di studiare meglio i fenomeni di provenienza, degrado e spostamento di questi rifiuti, dovuti anche ad azioni in apparenza innocue, come il lavaggio di capi di abbigliamento.

Alla review internazionale ha partecipato l'Istituto di scienze polari del Cnr, pubblicata su Microplastics and Nanoplastics.

Il trend e il ciclo dei rifiuti di materiali plastici riversati nell'ambiente marino rimangono ancor oggi importanti domande senza risposta. Infatti, sebbene sia acclarato che vaste quantità di plastica entrano nell'oceano ogni anno, insieme ad altri rifiuti, rimane difficile valutare le tendenze effettive del loro flusso, poiché non ci sono stime affidabili né per la quantità sedimentata nel fondo marino, né per l'input di microplastiche che avviene attraverso la deposizione atmosferica. Inoltre, – evidenzia il Cnr – le fonti di provenienza sono troppo numerose e ancora non del tutto definite.

"In mare le plastiche galleggianti si frammentano gradualmente in particelle più piccole. Particolarmente preoccupanti sono le microplastiche, particelle di dimensione tra 1 micron e 5 millimetri, il cui impatto sull'ecosistema marino è ancora oggetto di ricerca a uno stadio iniziale", dice Maurizio Azzaro, responsabile della sede Cnr-Isp di Messina e coautore dell'articolo. "È comunque confermato da diversi studi scientifici il passaggio nella rete alimentare delle microplastiche, ritenute una delle sei emergenze mondiali dell'ambiente, con forti ripercussioni sulla salute umana".

Ma da dove provengono le microplastiche sversate in mare? "Basti considerare che ogni volta che laviamo un pile o qualunque indumento contenente fibre sintetiche, queste vengono veicolate dagli scarichi nell'ambiente marino. Questa azione che a noi risulta naturale provoca enormi danni all'ambiente, ancor più se commessa in ambienti estremi dove sono ubicate le basi scientifiche polari", prosegue Azzaro.

Lo studio indica infatti che, mentre nelle zone costiere la quantità di rifiuti plastici è rimasta costante negli ultimi anni, fino al 2019, in aree remote se ne osserva un aumento. "Questo potrebbe essere interpretato come un trasferimento a lungo termine di rifiuti, dalle aree urbanizzate colpite più direttamente alle regioni in cui l'attività antropica è estremamente ridotta o assente", conclude il ricercatore Cnr-Isp.

(askanews)


Ultimi Articoli

06 Mag, 2021

Ricerca Usa, il coronavirus non è una malattia respiratoria ma vascolare

NEW YORK, 06 mag. - "Il Covid-19 non è una malattia…
06 Mag, 2021

Coronavirus, la metà dei casi e il 25% dei decessi avvengono in India

LONDRA, 06 mag. – Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità…
05 Mag, 2021

Dalla Giunta. Istituiti tre posteggi temporanei per la vendita di alimentari nel quartiere di Lunetta

MANTOVA, 05 mag. - Per far fronte ai disagi derivati dalla…
05 Mag, 2021

Coronavirus, da metà maggio l'Italia riapre ai turisti. Oggi 10.585 casi e 267 decessi.

ROMA, 05 mag. - Da metà maggio l'Italia riapre ai turisti: si…

AIUTA L'Altra Mantova

Da giorni stiamo lavorando senza sosta e tra mille difficoltà per garantire un'informazione aggiornata e sempre precisa sull'emergenza covid-19.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno. Un piccolo contributo che per noi è molto importante.
Grazie

Partner

OficinaOCM2 Dedicated
IlNotturno1 Dedicated

Sport media

Calcio Mantova1911 1
Basket Sting1

Questo sito utilizza cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Continuando con la navigazione si accetta il loro uso. Per informazioni dettagliate sulla normativa dei cookies, leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.

EU Cookie Directive Module Information