1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer
Sabato, 23 Ottobre 5:25:pm

Seguici su:

FacebookTwitterYoutube

Mantova, un tampone covid-19 non può diventare un'odissea per anziani e persone fragili

Mantova OspedalePoma TamponeCovid1MANTOVA, 02 apr. - La pandemia da coronavirus ha sicuramente complicato procedure e operatività di tutti i reparti ospedalieri. Questo non giustifica però la mancanza di organizzazione che si traduce in mancanza di sensibilità soprattutto verso le persone più fragili e deboli.

Lunedì scorso ho accompagnato mia madre 80enne ad effettuare un tampone covid-19. A breve dovrà infatti sottoporsi ad una operazione chirurgica per la quale è in attesa da mesi.

L'appuntamento è fissato per le ore 15 presso il padiglione interno all'ospedale Poma di Mantova una volta adibito alle analisi del sangue.

All'ingresso, con sorpresa, troviamo in attesa circa 30 di persone. A queste, nei minuti successivi, se ne aggiungono altre. La sopresa è dettata dal fatto che al centralino ci dissero che si andava "a scaglioni", con il preciso scopo di evitare code e assembramenti.

A disposizione dei pazienti solo 2 panchine esterne alla struttura. Peccato che entrambe siano sotto il sole, per cui il gentile infermiere poco dopo invita tutti ad attendere in piedi e all'ombra per evitare di alzare la temperatura corporea.

All'ombra quindi, nei pressi della corsia dedicata alle auto, in attesa di essere convocati per l'esame si forma un notevole assembramento. Tra le persone ci sono molti anziani, alcuni con evidenti problemi deambulatori, persone in attesa di un intervento e anche due donne gravide. Visto il caldo una donna si sente mancare e per riprendersi si deve stendere a terra nel piccolo giardino antistante l'ingresso.

Un esame in teoria banale e rapido, si tramuta cosi per i più in un'attesa infinita e un supplizio per i più anziani costretti a stare in piedi e in situazione precaria anche per diverse ore.

Paradossale poi che venga distribuito il questionario covid-19 con preghiera di compilarlo prima di accedere all'esame. Peccato che non venga distribuita una penna, e che non esista un appoggio utile dove poter redigere il documento. Ci si arrangia: qualcuno presta la propria penna, o addirittura la propria schiena come appoggio su cui scirvere.

Ci sarebbe la pandemia, ci sarebbe da mantenere il distanziamento. Vero. Ma in virtù di quanto visto e raccontato, a parer mio ci sarebbe soprattutto da rivedere molto nella sanità pubblica.

Grazie dell'attenzione

Luigi (Mantova)


Ultimi Articoli

23 Ott, 2021

Senologia, studio sul trattamento dei linfonodi ascellari. Il Poma partecipa a una ricerca internazionale

MANTOVA, 23 ott. - La Chirurgia Senologica del Poma partecipa a…
23 Ott, 2021

Segni, il Festival parte con una giornata sold out. Scopri il programma

MANTOVA, 23 ott. – A partire da sabato 23 ottobre e per dieci…
23 Ott, 2021

Sclerosi multipla, le staminali mesenchimali sono sicure ma non bloccano la malattia

ROMA, 23 ott. – Secondo uno studio le cellule staminali…
23 Ott, 2021

Politica, sondaggio: Pd primo partito al 19.5%, FdI al 19.2%

ROMA, 23 ott. – Secondo un recente sondaggio se si andasse oggi…
22 Ott, 2021

Covid, in Lombardia 381 contagi e 4 decessi. 10 casi in provincia di Mantova

MANTOVA, 22 ott. - Sono 10 i nuovi casi di covid registrati oggi…

AIUTA L'Altra Mantova

Da giorni stiamo lavorando senza sosta e tra mille difficoltà per garantire un'informazione aggiornata e sempre precisa sull'emergenza covid-19.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno. Un piccolo contributo che per noi è molto importante.
Grazie

Segni

Partner

OficinaOCM2 Dedicated
IlNotturno1 Dedicated

Sport media

Calcio Mantova1911 1
Basket Sting1

Questo sito utilizza cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Continuando con la navigazione si accetta il loro uso. Per informazioni dettagliate sulla normativa dei cookies, leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.

EU Cookie Directive Module Information