Gaude Barbara beata: la Passione secondo Matteo con la musica di Giovanni Contino in Santa Barbara, domenica 29 marzo, ore 18.30. Ingresso Libero
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- Creato 26 Marzo 2026
- Pubblicato 26 Marzo 2026
MANTOVA, 26 mar. - Anche quest'anno la Basilica di S. Barbara apre la rassegna Gaude Barbara beata con la proposta di un nuovo momento di meditazione in musica del racconto evangelico della Passione di Gesù secondo Matteo. L'evento si svolgerà domenica 29 marzo, ore 18.30. Ingresso Libero
La lettura del testo è particolarmente prestigiosa grazie alla presenza dei direttori artistici della Scuola di Teatro mantovana Ars Creazione e Spettacolo, Federica Restani e Raffaele Latagliata.
La scelta è stata rivolta a Giovanni Contino, che ci riporta ai primi momenti di vita della basilica palatina: la sua Passione viene infatti pubblicata a Venezia nel 1561, anno in cui il duca Guglielmo inizia a costruire la prima chiesa di S. Barbara e prende contatti con il compositore perché venga a Mantova al suo servizio.
Il musicista bresciano è conosciuto e stimato per il suo stile nobile, pulito, e la sua abilità nel contrappunto: sono caratteristiche conformi ai desideri del Gonzaga, che infatti commissiona anche a lui messe Mantovane, in alternatim tra canto 'gregoriano' e polifonia. Contino resta a Mantova fino all'arrivo di Giaches de Wert nel 1564, ma vi ritorna in vari momenti degli ultimi anni di vita, e quasi certamente qui muore all'inizio di marzo 1574. Le caratteristiche di severa purezza dell'arte di Contino si rilevano anche nell'andamento scorrevole delle parti da lui musicate della Passione proposta oggi, eseguita grazie alla trascrizione del m° Umberto Forni.
Per sottolineare alcuni momenti forti del testo evangelico, si sono inseriti alcuni brani utilizzati durante le ore canoniche della Settimana Santa: i Responsori, costituiti da una prima sezione (responsum), un verso e la ripetizione della II parte del responsum. I quattro prescelti sono opera di Placido Falconio, musicista nato ad Asola nel 1530, benedettino cassinese che ha trascorso la vita in convento a Brescia.
Apprezzato dai contemporanei per il suo contrappunto chiaro, essenziale ma espressivo, ben si integra con lo stile di Contino. Presenta inoltre un legame particolare con Mantova: date le sue competenze, si è impegnato, insieme ad altri, tra cui Costanzo Antegnati (l'artefice dell'organo di S. Barbara) ad introdurre la stampa musicale a Brescia, sostenendo l'editore Vincenzo Sabbio.
Come ultima integrazione alla proposta odierna viene eseguito l'inno Vexilla regis di Tomás Luis de Victoria, compositore della generazione successiva ai due precedenti, ma che con questo brano ci conduce nella musica amata dal duca Guglielmo: alterna infatti strofe in 'gregoriano' a strofe in polifonia di intensa espressività, condotta con eleganza nelle linee melodiche che si intrecciano. (Licia Mari)
Cappella Musicale di S. Barbara. Organo e concertazione Umberto Forni
Nina Cuk, canto; Vincenzo di Donato, alto; Enrico Imbalzano, tenore; Enrico Totola, quinto; Marco Rosato, basso
Federica Restani e Raffaele Latagliata (Ars Creazione e Spettacolo), lettori
In occasione di questo appuntamento, si comunica che dal 28 marzo al 26 aprile 2026 (sabato e domenica ore 10-18) in basilica è aperta la mostra Gloria, dipinti di Giuseppe Menozzi. Nell'ambito degli eventi di Pasqua in S. Barbara, domenica 12 aprile 2026, ore 18 (ingresso libero) la Classe di canto rinascimentale e barocco del m° Alessio Tosi, esegue un Vespro di Heinrich Schütz, per soli, coro e strumenti; dirige il m° Federico Mantovani
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