L’Arlecchino d’Oro al regista Damiano Michieletto: al Sociale la consegna del premio prima della rappresentazione del Barbiere di Siviglia
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- Creato 24 Dicembre 2025
- Pubblicato 24 Dicembre 2025
MANTOVA, 24 dic. - Il premio Arlecchino d'Oro 2025 è stato conferito a Damiano Michieletto, regista di teatro e opera, protagonista di assoluto rilievo della scena internazionale.
Alla consegna del premio, ieri sera al Teatro Sociale, hanno preso parte la presidente della Fondazione Artioli Federica Restani, il vicesindaco Giovanni Buvoli, il direttore artistico della Fondazione Raffaele La Tagliata e il presidente del Teatro Sociale Paolo Protti.
Questa la motivazione relativa al conferimento del prestigioso riconoscimento:
"La poetica di Damiano Michieletto si basa su una ricerca fremente di umanità ed emozione nel teatro, attraverso la creazione di personaggi che diventano emblema di realtà ed esperienza umana contemporanea, attuando così la funzione sostanziale della maschera nella commedia dell'arte; lontani dall'innovazione fine a sé stessa, inscena un teatro vivente, affrontando temi universali attraverso una regia che spesso esplora il dramma sociale, la cronaca e le dinamiche psicologiche, con uno sguardo che cerca il "cortocircuito" tra passato e presente, rendendo le opere liriche e teatrali profondamente attuali e toccanti".
Tra i registi italiani di teatro e opera più rilevanti della scena internazionale, Michieletto è noto per la capacità di rileggere i grandi titoli del repertorio lirico con uno sguardo contemporaneo, attento alle dinamiche sociali e psicologiche dei personaggi. Ha firmato produzioni di grande successo come "La traviata", "Rigoletto", "Cavalleria rusticana", "Guglielmo Tell", presentate nei principali teatri europei, tra cui la Scala di Milano, il Teatro La Fenice, il Royal Opera House di Londra e il Festival di Salisburgo.
Vincitore di numerosi premi, tra cui più volte il Premio Abbiati, le sue regie si distinguono per forza visiva, rigore drammaturgico e capacità di dialogare con il presente. La serata è proseguita con la rappresentazione de Il Barbiere di Siviglia, per la regia e sceneggiatura di Damiano Michieletto.
La statua dell'Arlecchino è stata realizzata dallo scultore mantovano Nicola Biondani il quale, ispirandosi all'indimenticabile interpretazione di Marcel Marceau, ha voluto rievocare le classiche movenze della maschera, riprendendone la simbologia in un dialogo trasversale tra arte e storia, in simbiosi con il linguaggio culturalmente ricco con il quale Damiano Michieletto si impone come una delle più grandi eccellenze del mondo teatrale italiano e internazionale.
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