'L’Officina del Gaz. Storie mantovane di luce cibo calore': il libro di Stefano Scansani presentato al Bibiena
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- Creato 14 Dicembre 2025
- Pubblicato 14 Dicembre 2025
MANTOVA, 14 dic. - "L'Officina del Gaz. Storie mantovane di luce cibo calore", il nuovo libro di Stefano Scansani affronta la storia sociale, economica e artistica della città e del territorio legata al mondo dell'energia che vede il Gruppo Tea assoluto protagonista del nostro territorio, e non solo.
Dall'olio lampante all'anima del carbone che levò Mantova dalle tenebre, dalla stufa economica alla piastra del fornello a induzione che ha potentemente influito su cucina e alimentazione, dal prete e dalla "padlìna" per scaldare i letti al teleriscaldamento, una storia che il titolo del libro richiama citando il nome dello stabilimento che nel 1864 gli imprenditori tedeschi Riedinger impiantarono in sinistra Rio, in vista di Porto Catena, per la produzione dello spirito del carbone da immagazzinare nei giganteschi gazometri.
Gaz, Gazometro... Il libro è stato presentato ieri pomeriggio, in un Teatro Bibiena gremito e sensibilmente partecipe, con un evento, patrocinato dal Comune di Mantova, che si è aperto con i saluti del presidente del gruppo Tea Enrico Voceri e dell'assessore all'ambiente del Comune di Mantova Andrea Murari.
Sono seguiti l'intervento dell'autore, la proiezione del video di Gian Maria Pontiroli e la lettura da perte di Bruna di un paio di brevi capitoli del libro. A completare il programma dell'evento,in collaborazione con Oficina Ocm, il pianista Alessandro Stella ha tenuto un intervento musicale declinato sul tema "Presto con fuoco". Una selezione di brani particolarmente significativi con due lied di Edvard Grieg, il preludio "Fuochi d'artificio" di Claude Debussy e la "Danza rituale del fuoco" di Manuel de Falla.
Introducendo l'opera, Stefano Scansani precisa come quella z sia "una reliquia e l'avvio della storia". Proprio quella "z" originaria e finale gli abbia suggerito quante storie di luce, cibo, calore, dunque di donne e uomini, di Mantova e del suo territorio, il gas possa raccontare. "Dallo spirito del carbone prodotto 1864 nell'Officina di vicolo Stretto alle energie rinnovabili con le quali Tea punta all'autonomia dell'intero fabbisogno del tempo corrente e per l'Ambiente.
Il racconto si dipana dalle lucerne alle lampade a led, dalle stufe economiche all'accensione piezoelettrica, dal prete nel letto al teleriscaldamento. La scelta di rispettare intatto quel gaz proprio con la zeta non è un errore colposo o un vezzo filologico - afferma Scansani - ma la deliberata scelta di leggere e custodire in quelle tre lettere il quiz e il blitz di un'idea che si è fatta città".
In questo modo - attraverso velocità della luce, umanità del cibo, gestione del calore - l'autore ci accompagna in una Mantova inaspettata e, incredibile ma vero. fatta d'energia. "Dalla luce al teleriscaldamento. Non è storia personale, ma un avanzamento collettivo, l'esperienza del calore, dal trapasso dal focolare alla stufa economica, dalle cisterne per il gasolio alla decarbonizzazione sino alle energie rinnovabili con le quali Tea punta all'autonomia dell'intero fabbisogno energetico. La nostra è una corsa parallela a quella della Officina del Gaz"
- L'Officina del Gaz, storie mantovane di luce e calore.
- Di Stefano Scansani, Tre Lune edizioni
- Fotografie di Gian Maria Pontirili
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