'L’Officina del Gaz. Storie mantovane di luce cibo calore'. Presentazione del libro di Stefano Scansani, sabato 13 dicembre al Bibiena
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- Creato 08 Dicembre 2025
- Pubblicato 08 Dicembre 2025
MANTOVA, 08 dic. - Sabato 13 dicembre (Santa Lucia), ore 17, al Teatro Bibiena si tiene la presentazione del libro "L'Officina del Gaz. Storie mantovane di luce cibo calore" di Stefano Scansani. La partecipazione è libera e gratuita sino all'esaurimento dei posti. Per informazioni:
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L'evento è congegnato in forma dinamica, quasi uno spettacolo. Oltre all'intervento dell'autore, i saluti istituzionali e l'introduzione del presidente del gruppo Tea Enrico Voceri, è prevista la proiezione del video di Gian Maria Pontiroli seguita da letture di frammenti del testo da parte di Bruna Matoti. A completare il programma, il concerto (in collaborazione con Oficina Ocm) "Presto con fuoco" del pianista Alessandro Stella con musiche di Edvard Grieg, Claude Debussy, Manuel de Falla.
Anche i servizi pubblici amano il sequel e il gruppo Tea ne sa qualcosa. "L'Officina del Gaz – Storie mantovane di luce cibo calore" fa infatti seguito a "L'Acqua di Mantova – Fontane fontanini fontanoni" che è stato presentato a Palazzo Te il 1° aprile scorso.
Stefano Scansani affronta ora la storia sociale, economica ed artistica della città e del territorio attraverso la rete d'erogazione del gas, e viceversa. Si tratta d'un pretesto per tornare ad indagare o esibire particolari inediti del passato e del presente, sulla linea del tempo ritmata dall'energia, quindi dal progresso: dall'olio lampante all'anima del carbone che levò Mantova dalle tenebre; dalla stufa economica alla piastra del fornello a induzione che ha potentemente influito su cucina e alimentazione (anche con smarrimento o metamorfosi di ricette); dal prete e dalla "padlìna" per scaldare i letti al teleriscaldamento.
Scansani, nei consigli di come "accendere" il libro, esordisce: "Non lo volevo scrivere. Dopo essermi rinfrescato nella primavera 2025 con 'L'Acqua di Mantova – Fontane fontanini fontanoni', proprio non avevo messo in conto di affrontare l'immediata scrittura di un nuovo libro, sul gas. Tema troppo chimico-fisico, tecnicistico, frigido e tossico. Lungi da me, mi dicevo.
Volete mettere la grazia dell'acqua, la gentilezza delle fontane, le petrarchesche chiare, fresche et dolci acque a confronto con urto, sconquasso, odore di uova fradice, gas mefitici, ruggine, ammoniaca del Manifesto futurista? Stavo bene nei tubi dell'acqua pubblica, scorrevo dai rubinetti, mi era piaciuto raccontare la città dal punto di vista dello zampillo, del gorgoglio. Non avevo messo in conto la ventura di poter viaggiare nelle altre condotte, sempre sotterranee, dentro le quali procede l'elemento contrario dell'acqua, fluido, invisibile, fetido per via degli additivi che ne segnalano la presenza, infiammabile. Gas".
Il titolo del libro chiama in causa il nome dello stabilimento che nel 1864 gli imprenditori tedeschi Riedinger impiantarono in sinistra Rio, in vista di Porto Catena, per la produzione dello spirito del carbone da immagazzinare nei giganteschi gazometri. Gaz, Gazometro... Quella z è allora, e infatti, una reliquia e l'avvio della storia.
- "L'Officina del Gaz. Storie mantovane di luce cibo calore"
- libro di Stefano Scansani.
- con le fotografie di Gian Maria Pontiroli
- Voluto dal gruppo Tea
- Tre Lune edizioni Mantova, dicembre 2025, 304 pagine
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