Eugenio Miccini e lâArchivio della Poesia del â900. Due mostre, nelle biblioteche Baratta e Teresiana per celebrare il centenario dellâartista
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- Creato 10 Novembre 2025
- Pubblicato 10 Novembre 2025
MANTOVA, 10 nov. - Le Biblioteche civiche del Comune di Mantova celebrano il centenario della nascita di Eugenio Miccini con un programma espositivo intitolato "Eugenio Miccini '25-'25". Due mostre, alla Baratta e alla Teresiana, renderanno omaggio all'arte di Eugenio Miccini, scrittore, poeta e artista totale, tra i fondatori del Gruppo 70, una frastagliata compagine di artisti legati alla scena sperimentale fiorentina, costituitasi negli anni '60, per rileggere e rimodellare i rapporti tra letteratura e societĂ , con particolare attenzione al linguaggio e ai nuovi temi connessi allo sviluppo tecnologico e scientifico, e che introdusse il concetto di "poesia visiva".
L'artista fiorentino ebbe un rapporto particolare con la Città di Mantova, a partire dal 1964, quando concretizzò la sua visione artistica nella performance Poesia e no, manifesto della poetica del Gruppo 70. Da questa occasione Miccini mantenne vivo e costante il rapporto con il mondo culturale mantovano e, in particolare, con gli intellettuali fondatori della rivista "Il Portico": Gino Baratta, Umberto Artioli, Renzo Margonari, Mario Artioli, Vladimiro Bertazzoni e Fernando Trebbi.
La mostra Poesia Totale 1897-1997: Dal Colpo di Dadi alla Poesia Visuale, che si tenne a Mantova al Palazzo della Ragione nel 1998, di cui Eugenio Miccini fu tra i protagonisti, diede avvio alla costituzione presso la Biblioteca Gino Baratta dell'ÂŤArchivio della poesia del '900Âť: una raccolta di opere poetiche visuali e lineari, frutto delle relazioni costanti di Miccini con gli intellettuali mantovani, poeti e artisti visivi italiani che contribuirono con la donazione di proprie opere.
Questi, alcuni nomi: Maria Pia Quintavalla, Giancarlo Pavanello, Antonio Spagnuolo, Cesare Viviani, William Xerra, Elio Pecora, Mauro Dal Fior, Luca Patella, Lamberto Pignotti. Questa profonda affinitĂ tra l'artista e la cittĂ di Mantova viene celebrata, nell'anno del centenario della nascita, attraverso un programma espositivo intitolato "Eugenio Miccini '25-'25" che prevede due mostre nelle Biblioteche comunali Baratta e Teresiana.
L'iniziativa culturale è stata presentata questa mattina nella sala Consiliare del Palazzo Municipale dall'assessora al Sistema Bibliotecario del Comune di Mantova Alessandra Riccadonna, dalla direttrice delle Biblioteche civiche Francesca Ferrari e dai curatori delle due esposizioni: Eristeo Banali e Roberto Pedrazzoli.
Presso la sala "Peppino Impastato" della Biblioteca Baratta, in corso Garibaldi 88, sarĂ allestito un percorso espositivo dedicato all'"Archivio della Poesia del '900", visitabile da domenica 16 novembre al 14 dicembre 2025, che offrirĂ al pubblico una selezione di opere di artisti diversi, tratte dall'Archivio conservato presso la Biblioteca: libri d'artista, chitografie, collage, composizioni visive con tecniche miste.
Un secondo percorso espositivo monografico, dedicato all'opera di Eugenio Miccini, sarà invece visitabile alla Biblioteca Comunale Teresiana, in via Ardigò 13. La mostra "Eugenio Miccini. Il poeta incendia la parola", allestita nelle sale monumentali, sarà visitabile dal 6 dicembre al 10 gennaio 2026. Verranno presentate alcune tra le opere piÚ rappresentative della poetica di Eugenio Miccini, circa una settantina, tratte dall'Archivio della Poesia del '900 o provenienti da importanti collezioni private, tra le quali ricordiamo gli Archivi "Eugenio Miccini" (Firenze), "Eros Bonamini" (Verona) e "Carlo Palli" (Firenze). Vi saranno anche due postazioni con filmati d'epoca su Miccini. Le due mostre sono ad accesso libero e gratuito, negli orari di apertura delle due rispettive biblioteche comunali.
"La poetica di Eugenio Miccini e la sua visione del mondo sono piĂš che mai attuali se leggiamo quanto lui scrisse nel testo inserito nel catalogo della mostra Poesia Totale â ha affermato l'assessora Riccadonna illustrando il progetto -. Nel 1998, infatti, Miccini dichiarava: 'siamo continuamente sollecitati non solo da una simultaneitĂ delle percezioni ma anche da una giustapposizione di sensi e di livelli di informazione... è chiaro che a queste intimidazioni della civiltĂ dell'immagine dobbiamo rispondere con un'altra intimazione uguale negli strumenti e nei mezzi di diffusione, ma contraria nei significati'. Questo artista, quindi, ci induce a scuotere le nostre coscienze per un'interpretazione critica, attenta e consapevole della contemporaneitĂ ".
Eugenio Miccini (Firenze, 1925-2007) fondò a Firenze la rivista Tèchne, sotto la cui etichetta promosse pubblicazioni di libri d'artista, volumi di teatro sperimentale e libri sulla società culturale contemporanea. Collaborò come cultore di discipline semiotiche alla cattedra di Strumenti e Tecniche della comunicazione visiva dell'Università di Firenze (Facoltà di Architettura) e insegnò Storia dell'Arte contemporanea nelle accademie di belle arti di Verona e Ravenna.
Suoi lavori figurano in molte collezioni pubbliche, tra cui: Biennale di Venezia, Museo della Pilotta di Parma, Museum of Modern Art di New York, Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive di Spoleto, Museo BWA di Dublino, e le gallerie civiche di Bologna, Valencia, Anversa, Varsavia e molte altre.
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