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'Ottobre Organistico' del Conservatorio IX edizione, 4 concerti all’Auditorium Cavazzoni. Venerdì 3 ottobre il primo appuntamento

Mantova Conservatorio OttobreOrganistico BannerMANTOVA, 01 ott. – Con quattro concerti nell'auditorium "Girolamo Cavazzoni" torna il tradizionale appuntamento autunnale con l'"Ottobre Organistico" del Conservatorio "Lucio Campiani".

È la nona edizione della rassegna che si propone di diffondere la cultura organistica e la valorizzazione del pregiato organo meccanico costruito nel 2011 da Glauco Ghilardi per l'auditorium del Campiani. Uno strumento ispirato agli organi di tradizione nordica, barocca, ma che, grazie alle sue eccezionali risorse timbriche si presta anche al repertorio successivo.

Pregio sottolineato da Federica Iannella, docente di Organo presso il Conservatorio "L. Campiani", nel corso della presentazione della rassegna avvenuta questa mattina nell'auditorium Cavazzoni. Sull'importanza della continuità di programmazione negli anni e del valore dell'iniziativa per l'arricchimento della formazione degli studenti si è focalizzato l'intervento del presidente del Conservatorio, Italo Scaietta, mentre il direttore Gianluca Pugnaloni, ricordando la costante partecipazione di importanti protagonisti della scena organistica anche internazionale, ha evidenziato come l'"Ottobre Organistico" rappresenti una delle importanti forme di apertura del Campiani alla vita culturale della città.

Mantova Conservatorio OttobreOrganistico PresentazioneQuattro concerti, dunque, nei venerdì di questo mese di ottobre (ore 18.30) a delineare un itinerario attraverso tre secoli, dalle forme barocche alle esperienze dell''800 italiano. A inaugurare la rassegna, venerdì 3 ottobre alle 18.30, sarà il poliedrico musicista Claudio Astronio con uno speciale programma che, in linea con le caratteristiche foniche e costruttive dell'organo Ghilardi, comprende una serie di musiche incentrate sul cosiddetto Stylus phantasticus, ossia uno stile musicale, proprio del primo barocco, libero da vincoli e caratterizzato da una libertà quasi improvvisativa, creato per mostrare l'abilità dell'esecutore e le potenzialità dello strumento.

Con un'aderenza quasi filologica a quella che fu l'estetica sonora degli organi del nord Europa della metà del Seicento, Astronio ha scelto di interpretare brani di Dieterich Buxtehude, Nicolaus Bruhns considerati i massimi esponenti dello stile fantastico della scuola germanica, accostando ad essi composizioni di Fischer e Pachelbel basate sulla tecnica compositiva dell'ostinato caratterizzata dalla ripetizione incessante di una linea di basso sopra il quale si creano melodie e variazioni, creando una sorta di dialogo tra la parte fissa e quella mutevole.

Ancora sulla linea della cultura tedesca sarà il successivo concerto di venerdì 10 ottobre imperniato su opere di Johann Sebastian Bach, con l'esecuzione di due famose Partite, una destinata al violino, l'altra all'organo, introdotte da un interessante confronto a cura della Dott.ssa Chiara Edith Tarenzi. La prima parte del concerto vedrà protagonista la giovane violinista mantovana Lavinia Bardini, classe 2010, attualmente allieva del M° Giacomo Invernizzi presso il nostro Conservatorio e studentessa al Liceo classico "Virgilio" di Mantova.

Con il concerto del 17 ottobre, grazie al lavoro di riscoperta del Trio Palladio composto dall'organista Enrico Zanovello, dall'oboista Michele Antonello e dal fagottista Steno Boesso, il percorso si inoltra nell'Ottocento francese e tedesco con autori poco conosciuti che hanno ereditato dalla cultura italiana coeva lo stile melodico e melodrammatico. Un programma di grande interesse che vede l'organo dialogare con altri due strumenti anch'essi a fiato in un gioco di Fantasie, Scherzi e Capricci.

La prassi della trascrizione strumentale, tema dominante dell'Ottocento organistico italiano, sarà al centro del concerto del 24 ottobre, attraverso un'accurata scelta di trascrizioni storiche di brani di Bellini, Donizetti e Verdi, a dimostrazione di come lo stile operistico con il suo bel canto spiegato e virtuosistico costituiva, con la cosiddetta pratica delle "riduzioni" di pezzi d'opera, gran parte del repertorio italiano dell'epoca. Lo stesso grande editore milanese Ricordi, a partire dal 1823, offriva al pubblico edizioni complete delle Opere liriche sotto svariate forme di arrangiamenti. Le fantasie di Arban, trombettista e compositore francese, tra i primi virtuosi della cornetta a pistoni, si inseriscono in questo filone affidando alla tromba in Si bemolle, le parti vocali solistiche del soprano. Prestigiosi protagonisti del concerto saranno Federica Iannella, docente di Organo presso il Conservatorio "L. Campiani", e Roberto Rigo, titolare della cattedra di Tromba presso il Conservatorio di Musica "G. Nicolini" di Piacenza.

Tutti i concerti dell'Ottobre Organistico" del Campiani sono a ingresso libero.

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