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‘Venere. Natura, ombra e bellezza’. Completato il progetto espositivo dedicato a Venere divina, inaugurata la mostra. A Palazzo Te fino al 12 dicembre (VIDEO)

quadri Guercino VenereCupidoMarteMANTOVA, 12 set. – Con la mostra conclusiva "Venere. Natura, ombra e bellezza", terza tappa del progetto espositivo ospitato da Palazzo Te, si completa il bellissimo percorso curato da Claudia Cieri Via "Venere divina. Armonia sulla terra", dedicato al mito e ai diversi volti della dea attraverso opere straordinarie di alcuni dei maggiori artisti europei.

Aperta in marzo con la prima fase incentrata sul mito, proseguita poi, in giugno, con l'arrivo dell'opera di Tiziano "Venere benda amore", la nuova fase si arricchisce di preziosi tasselli, da Lucas Cranach a Peter Paul Rubens, dalle monete romane agli antichi libri d'arte, da Dosso Dossi a Guercino, da Paris Bordon al Veronese e DĂźrer per rappresentare la mutevolezza dell'immagine della dea, evidenziandone le luci e le ombre.

Come preziosa appendice, a dicembre sarĂ  esposto il dipinto "Venere con Cupido" di Moretto (1545-50ca) proveniente da una collezione privata mantovana.

"Venere è come se ricalcasse la narrativa del Palazzo, che ha una dimensione privata, ma anche una valenza politica relativamente alle vicende dell'epoca in cui fu concepito e realizzato". CosÏ il direttore della Fondazione Palazzo Te Stefano Baia Curioni ha dato il via all'inaugurazione della mostra, ieri mattina, affiancato dal presidente della Fondazione Enrico Voceri, dal sindaco Mattia Palazzi, dal presidente della Fondazione Bam Paolo Gianolio, dell'architetto Gianni Fiore dello studio Lissoni e della curatrice della mostra Claudia Cieri Via.

Mantova PalazzoTe Venere3 Presentazione"Palazzo Te, sulle cui pareti Venere è raffigurata con immagini che riprendono i modelli antichi presenti nelle collezioni Gonzaga, è il luogo ideale per questa esposizione: un edificio che rappresenta un'autentica rivoluzione architettonica, estremizzata nel ciclo pittorico della Sala dei Giganti".

Lo ha affermato Claudia Cieri Via precisando come Venere non sia soltanto amore e bellezza, ma anche ombra, intesa come presenza celata di rischi e pericoli erotici. La mostra, che resterĂ  aperta fino al 12 dicembre, si articola in nove sezioni ed è la prima produzione diretta della Fondazione di Palazzo Te post-Covid.


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