Segni affida al trasformista Brachetti la realizzazione del Camaleonte, parte il concorso legato all'animale simbolo del Festival

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Mantova Segni Camaleonte-BrachettiMANTOVA, 25 mag. - "Sono molto contento che mi abbiate coinvolto per disegnare il Camaleonte. Cosa che mi diverte molto, avendo fatto l'Accademia di Belle Arti e amando disegnare. La gente mi vede già come un camaleonte, l'uomo dai mille volti.... Il Camaloente è un super animale...in certe culture lo chiamano "il leone che striscia. E' l'animale della trasformazione che vuol dire evoluzione".

A dirlo, nel corso della conferenza stampa di oggi per presentare l'animale simbolo di Segni d'Infanzia 2021, Arturo Brachetti, maestro del trasformismo internazionale. Brachetti è l'artista testimonial della XVI edizione di Segni New Generations Festival al quale regala l'immagine del Camaleonte, animale simbolo 2021. Come da tradizione il festival affida ad artisti, ogni anno diversi, il compito di lasciare un segno che passa attraverso l'immagine dell'animale totemico per caratterizzare il visual dell'edizione in corso.

Quest'anno l'evento internazionale dedicato al teatro e all'arte per le nuove generazioni - promosso e sostenuto dal Comune, dal MiC - Ministero della Cultura, dalla Fondazione Nuovi Mecenati, dal Dutch Performing Arts, patrocinato da Comitato Italiano per l'Unicef e supportato da Tea, sponsor che rinnova l'adesione alla manifestazione - si trasforma, come il Camaleonte, in relazione al contesto proponendo un format completamente rinnovato che si sdoppia tra l'estate e l'autunno: dal 26 giugno al 17 luglio e dal 23 ottobre al 2 novembre.

L'artista internazionale. Per un'edizione così camaleontica non poteva che esserci un artista altrettanto mutevole per la capacità di apparire ogni volta in sembianze rinnovate e con un repertorio in continua evoluzione. Famoso in tutto il mondo, Arturo Brachetti, è considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art, profondo conoscitore del teatro internazionale e dello spettacolo, regista e direttore artistico, ha una galleria di oltre 400 personaggi, di cui 100 interpretati in una sola serata. Arturo non cambia solo colore dell'abito, ma l'intero personaggio, e per il festival 2021 si è mimetizzato nell'animale simbolo, di cui ha realizzato l'immagine, lasciando un segno di riconoscimento: il suo inconfondibile ciuffo. Il Camaleonte realizzato dall'artista appare ben saldo sul suo ramo con le dita simili a tenaglie, la coda attorcigliata e lo sguardo sornione di chi sa di possedere un'arma preziosa: la meravigliosa capacità di adattamento a qualsiasi situazione.

Nell'attesa di rivedere il grande performer in autunno con one man show Solo – The Legend of quick-change, un vero e proprio assolo già applaudito in tutta Europa da più di 450.000 spettatori, Segni invita le nuove generazioni a scoprire la magia delle sua arte e a mettersi in gioco con creatività usando l'immagine del Camaleonte per creare incredibili trasformazioni visive e narrative con cui partecipare al Concorso legato all'animale simbolo.

L'animale simbolo e il concorso. "Il concorso che ti trasforma" è lo slogan del call to action legata all'animale simbolo del festival e alla nuova edizione del contest "Colora (e racconta) il Camaleonte", un'operazione artistica che fin dalla sua nascita favorisce la relazione all'interno della famiglia e nelle classi, coinvolgendo tutte le età nella rielaborazione dell'immagine creata dall'artista.

In questo anno particolarmente complesso in cui le nuove generazioni hanno perso o avuto pochissime possibilità di entrare in relazione, per condividere momenti di aggregazione, il concorso legato al Camaleonte viene rilanciato come momento di grande collaborazione e condivisione in cui ideare, creare e realizzare insieme opere e contenuti artistici.

Il Concorso si evolve. Oltre alla possibilità di raccontare le proprie emozioni e i propri desideri attraverso il disegno e il racconto, alle modalità di partecipazione si aggiunge un nuovo, potente mezzo di comunicazione: il podcast. Non solo atelier di creazione di arti visive, quindi, ma anche produzione di materiale audio.

A partire da Segni Estate fino alla conclusione dell'edizione autunnale del festival, grazie ad un processo di formazione, fatto di clip tutorial a disposizione delle scuole e delle famiglie, si vuole creare un canale di comunicazione e connessione tra bambini e ragazzi che abitano anche in luoghi distanti e diversi, affinché ci sia uno scambio delle storie tratte dalla Bibliografia del Camaleonte che anche quest'anno è curata da Simonetta Bitasi. Il podcast per i più grandi invece diventa il mezzo per raccontare le proprie storie di trasformazione, evoluzione e sostenibilità o per raccontare le emozioni.

L'immagine del Camaleonte realizzata da Brachetti è il punto di partenza per trovare l'ispirazione insieme ai testi della Bibliografia: questo materiale è disponibile da scaricare su segnidinfanzia.org e nel corso dei mesi sarà implementato da attività dal vivo e da contenuti digitali dedicati visibili su segninonda.org, la piattaforma del festival. C'è tempo fino al 15 ottobre per iscriversi al concorso tramite form e inviare la propria opera.

Vincitori al Giglio. In questa edizione, c'è una sorpresa in più: grazie alla sinergia con il nuovo territorio dell'Isola del Giglio - dove si terrà un'anteprima del festival dal 21 al 25 giugno - i premi del concorso, per la categoria famiglie, prevedono un soggiorno di una notte ed escursioni in barca alla scoperta delle meraviglie dell'isola, offerti da Maregiglio per il 2022. Per le classi, invece, il primo premio sarà uno spettacolo di Segni direttamente a scuola nell'anno scolastico 2021-2022 e per il secondo e terzo classificato, una selezione di libri sul tema ambientale. Un premio su misura anche per i ragazzi tra i 12 e 18 anni che partecipano non come gruppo classe: la possibilità di una chiacchierata con il proprio artista preferito.

"Segni - ha detto l'assessore alle Politiche e Servizi per le famiglie del Comune di Mantova, Chiara Sortino - rappresenta per la nostra città un'eccellenza, per le proposte culturali e artistiche uniche nel loro genere rivolte alle nuove generazioni, ma anche a noi adulti che ci appassioniamo ai vostri eventi. Offrendoci ogni anno la possibilità di sorprenderci e stupirci. Quest'anno Segni rappresenta un primo vero segnale di rinascita per i bambini e le bambine. Come Comune di Mantova ci impegniamo a promuove e sostenere ogni azione che investe sul futuro, sui bambini, sulla città e sulla creatività quindi siamo molto felici di essere al fianco del festival e di essere parte della squadra di Segni".

Per il presidente di Tea, sponsor del Festival, Massimiliano Ghizzi "anche per il 2021 rinnoviamo la collaborazione del Gruppo Tea con Segni. E' una manifestazione trainante che ha fatto della sensibilizzazione ambientale una missione perseguita impiegando tutti gli strumenti comunicativi più adatti a coinvolgere il pubblico dei più giovani e non solo. Tea non può che essere parte attiva dell'iniziativa, sostenerla e contribuire a sensibilizzare su un tema a noi molto caro e sempre più urgente, quello della sostenibilità. Per l'estate saremo presenti con dei laboratori per i bambini dei campi estivi e per le famiglie, che saranno proposti anche in autunno, sosterremmo anche uno spettacolo francese dalla tematica ecologica, che ci terrà con il fiato sospeso e aiuterà a riflettere sui temi ambientali. Segni sarà per noi un'occasione per annunicare il nostro premio "Futuro Sostenibile" che si svolgerà a ottobre e che vedrà la partecipazione di progetti dedicati ai temi ambientali, coinvolgendo tre categoria, imprese, enti pubblici e soprattutto le scuole".


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