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Sabato, 11 Aprile 11:08:pm

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Tempo d’Orchestra. Beethoven e Mendelssohn con Veronika Eberle, OCM e Hossein Pishkar sabato 14 marzo al Teatro Bibiena

Mantova TempoDOrchestra EberleOcm PosterMANTOVA, 10 mar. - I percorsi artistici dell'Orchestra da Camera di Mantova, della violinista Veronika Eberle e del direttore Hossein Pishkar tornano a intrecciarsi. Tempo d'Orchestra – sabato 14 marzo, ore 20.30, Teatro Bibiena di Mantova - e il Festival Dolomites - domenica, ore 18, Sala Mahler di Dobbiaco - sono i cartelloni destinati a ospitare la nuova produzione musicale cui a breve, insieme, gli artisti daranno forma.

Ad aprire il programma sarà il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven, caratterizzato tanto dalla scrittura infuocata delle densità orchestrali quanto dal virtuosismo liquido e alla libertà dell'impervia parte solistica. Beethoven rappresenta uno degli autori di riferimento per l'Ocm e Veronika Eberle nelle ultime stagioni ha legato il suo nome ad alcune delle più apprezzate esecuzioni dell'opera 61: cosa chiedere di meglio?

Nella seconda parte, l'Orchestra e Hossein Pishkar daranno forma la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 "Italiana" di Mendelssohn, ritratto del Belpaese nella sua aerea freschezza, nella sua contabilità mediterranea, negli accesi colori della terra, nella forza infuocata degli spiriti.

I biglietti per il concerto di Mantova (10 < 40 €) sono in prevendita alla Biglietteria di Oficina OCM (mercoledì-venerdì, 10-13 e 15-18) e in teatro sabato a partire dalle 19.30.

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Programma:

Ludwig van Beethoven, Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61

Felix Mendelssohn-Bartholdy, Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 "Italiana"

Se i quattro elementi che anticamente si pensava costituissero la materia prima dell'intero universo – terra, fuoco, acqua, aria – dovessero unirsi e dare vita a un Concerto per violino e orchestra, quello sarebbe probabilmente l'op. 61 di Ludwig van Beethoven. Alla scrittura tellurica e infuocata che caratterizza le densità orchestrali nel periodo eroico del Titano, si contrappone il virtuosismo liquido, la libertà aerea di un solista chiamato a dominare una delle più impervie pagine per corde e archetto. Sfida affidata in questo caso alla grande solista Veronika Eberle, che negli ultimi due anni ha legato il suo nome ad alcune delle più apprezzate esecuzioni dell'op. 61.

Simile è poi la convergenza di elementi naturali nella pagina sinfonica abbinata: la Sinfonia "Italiana" di Mendelssohn, proposta qui nell'appassionante lettura del direttore iraniano Hossein Pishkar. Mai come nella felice opera di Felix, il nostro Belpaese viene ritratto nella sua aerea freschezza, nella sua cantabilità mediterranea, negli accesi colori della terra, nella forza infuocata degli spiriti.


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