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Peter Godfrey-Smith: 'Un polpo è la cosa più vicina a un incontro con un alieno intelligente'

Mantova Festivaletteratura Godfrey-Smith-Boero2MANTOVA, 11 set. - Ospite al Festivaletteratura in streaming il filosofo della biologia e scrittore australiano Peter Godfrey-Smith (autore di "Altre menti" e "Metazoa") definito "un palombaro immerso nella scienza" e che da tempo conduce i suoi lettori in viaggi ideali nelle profondità marine, alla scoperta di sistemi neurali, biologici e sociali di forme di vita lontane dall'essere umano moderno.

A parlare di questi interessanti argomenti, a Palazzo San Sebastiano lo zoologo italiano Ferdinando Boero (autore de la "Ecologia della bellezza").

A molti sarà capitato di guardare con stupore uno dei numerosi video che si trovano in rete, relativi a taluni affascinanti comportamenti di polpi e seppie. Essi sembrano far percepire un'intelligenza grandemente sviluppata, che siamo soliti attribuire unicamente ai mammiferi. Da questo semplice spunto Godfrey-Smith ha iniziato le sue riflessioni e il suo viaggio sottomarino alla ricerca del processo di "esperienza cosciente" nella mente animale.

Per Peter Godfrey-Smith da un ramo dell'albero della vita assai distante dal nostro eÌ€ nata una forma di intelligenza superiore, i cefalopodi – ossia calamari, seppie e soprattutto polpi. In cattivitaÌ€, i polpi sono in grado di distinguere l'uno dall'altro i loro guardiani, di compiere scorrerie notturne nelle vasche vicine per procurarsi del cibo, di spegnere le luci lanciando getti d'acqua sulle lampadine, di mettere in atto ardite evasioni.

Com'è possibile che una creatura tanto dotata abbia seguito una linea evolutiva così radicalmente lontana dalla nostra? Il fatto è – ci rivela Peter Godfrey-Smith – che i cefalopodi sono un'isola di complessità mentale nel mare degli invertebrati, un esperimento indipendente nell'evoluzione di grandi cervelli e comportamenti complessi. È probabile, insomma, che il contatto con i polpi sia quanto di più vicino all'incontro con un alieno intelligente ci possa mai capitare.

Il libro è strutturato come un viaggio di un sommozzatore che incontra nel suo percorso tante forme di vita, e per ognuna lo scrittore cerca di capire se esite un bagliore di coscienza ed esperienza. Ma Godfrey-Smith nel suo libro tocca un altro punto capitale: nel momento in cui siamo costretti ad attribuire un'attivitaÌ€ mentale e una qualche forma di coscienza ad animali ben distanti da noi nell'albero della vita, dobbiamo anche ammettere di non avere certezze su che cosa sia la nostra coscienza di umani. E forse questa via eÌ€ una delle migliori per arrivare a capirlo.

Mantova Festivaletteratura Godfrey-Smith-Boero1Per il biologo Boeri: "se vogliamo capire da dove veniamo e come siamo ora dobbiamo leggere libri come questo. Siamo soli nell'universo, da dove veniamo ? sono quesiti che l'umanità si fa da sempre". "E' un tema che affronto nell'ultimo capito del mio libro - gli fa eco Godfrey-Smith - Quando diciamo noi però pensiamo a noi esseri umani, o a tutte le forme viventi ? Perchè la prospettiva appare diversa. Pensate che l'uomo è l'ultimo anello della scala evolutiva, e altre forme di vita invece sono su questo pianeta da molto più tempo di noi".

"Evoluzione graduale ed evoluzione per salti sono due enunciati esistenziali, non universali - spiega Boeri - nel senso che nella'evoluzione delle forme di vita sono teorie valide entrambe. Nell'evoluzione non esiste solo il bianco e il nero, ma migliaia di sfaccettature". "Sono d'accordo - risponde  Godfrey-Smith - non può essitere una netta divisione tra le due teorie. Però, per la sola evoluzione della coscienza di se, a livello di esperienza personale, a mio avviso nelle forme di vita si rende necessario uno sviluppo graduale".

"Le meduse sono i primi animali con occhi della terra: i geni pax sono i medesimi dell'essere umano. Questo ci deve far pensare che non siamo poi cosi speciali. Per tanti versi lo siamo, ma non siamo i più evoluti. Batteri e meduse lo sono più di noi perchè sono sopravvissuti a ere infinite senza doversi modificare e adattare all'ambiente. Credetemi, se Dio ha fatto l'uomo a sua immagine e somiglianaza, Dio è probabilmente una medusa" conclude Boeri.

(s.t.)

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Scaricate gratuitamente e stampate (fronte-retro) lo Speciale Festivaletteratura firmato L'Altra Mantova. La versione cartacea sarà anche reperibile nei principali punti di interesse del Festivaletteratura.


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