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Taglio del nastro ad altre tre case di comunitĂ  Inaugurate le strutture di Asola, Viadana e Casalmaggiore alla presenza dei vertici di Regione Lombardia. Entro il 2024 altre cinque aperture

Viadana CasaComunitĂ  Inaugurazione-17NovembreMANTOVA, 17 nov. - Taglio del nastro per altre tre case di comunitĂ  alla presenza di Regione Lombardia: Attilio Fontana, presidente, Guido Bertolaso, assessore al Welfare ed Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, SolidarietĂ  sociale, DisabilitĂ  e Pari opportunitĂ . Oggi sono state inaugurate le strutture di Asola, Casalmaggiore (in partnership con Asst Cremona) e Viadana.

Attilio Fontana esprime soddisfazione: "Una bellissima risposta alla richiesta di salute dei cittadini. Un esempio di quel principio di sanitĂ  del territorio che la riforma individua".

Guido Bertolaso dichiara: "Le case di comunitĂ  sono un punto di riferimento per il territorio, fanno da filtro fra i medici di medicina generale e la realtĂ  ospedaliera soddisfando i bisogni primari dei cittadini ed evitando un sovraccarico dell'attivitĂ  del pronto soccorso. Si vince solo se si fa squadra, ma soprattutto dentro le mura servono cuore e cervello".

La mappa delle case di comunitĂ  di Asst Mantova, in attuazione della riforma regionale, va man mano completandosi, come da cronoprogramma.

Sempre con la partecipazione dei vertici regionali, sono state giĂ  attivate nei mesi scorsi le case di comunitĂ  di Goito e di Bozzolo, gli ospedali di comunitĂ  di Bozzolo e di Borgo Mantovano. Entro il 2023, si apriranno l'ospedale di comunitĂ  di Viadana e le case di comunitĂ  di Suzzara, Quistello, Sermide. Nel 2024 la Casa di comunitĂ  di Castiglione, l'ospedale di comunitĂ  di Asola, la casa e l'ospedale di comunitĂ  di Mantova.

"Puntiamo su una sanitĂ  di prossimitĂ  - commenta Elena Lucchini - che possa conciliare l'assistenza sanitaria con quella socio-sanitaria, anche grazie all'interazione con il terzo settore. Un'attenzione a 360 gradi alla popolazione".

Gli operatori in forze nelle tre case di comunitĂ  inaugurate oggi sono in tutto 153, fra sanitari e amministrativi: 37 ad Asola, 30 a Casalmaggiore, 86 a Viadana.

Fra i principali servizi comuni alle tre strutture: le cure primarie; i punti di accesso collegati alle Ă©quipe di valutazione multidisciplinare e le centrali operative territoriali; gli uffici amministrativi, con particolare riferimento alla protesica, all'assistenza domiciliare, alla medicina legale, al Cup; i servizi infermieristici con gli infermieri di comunitĂ ; i consultori familiari. Fondamentale, inoltre, la collaborazione con il mondo del sociale, grazie alla presenza degli assistenti sociali delle aziende consortili.

"Regione Lombardia ha creduto molto in questo percorso di presa in carico del cittadino - precisa Mara Azzi, direttore generale di Asst Mantova - che rappresenta un cambio di mentalità. Si tratta di un nuovo approccio a tutto tondo che risponde ai bisogni concreti dei pazienti. Ringrazio gli operatori di Asst che mi hanno affiancata nel grande lavoro che è stato fatto".

Da segnalare per la casa di comunità di Viadana l'ampio ventaglio di attività che si aggiungono a quelle trasversali alle tre strutture. Fra le più significative: la presenza dei medici di medicina generale e dei poliambulatori specialistici, i servizi del dipartimento di salute mentale e delle dipendenze, la continuità assistenziale, le vaccinazioni. Sabato 19 novembre alla casa di comunità di Viadana è in programma un open day: il personale di Asst sarà a disposizione della cittadinanza per illustrare i nuovi servizi.

Punti di forza della casa di comunitĂ  di Casalmaggiore sono senza dubbio gli ambulatori di geriatria e di cure palliative per il trattamento del dolore cronico. Due specialitĂ  che ampliano l'offerta del territorio e si integrano con le specialitĂ  ambulatoriali presenti all'ospedale Oglio Po. Fondamentali le attivitĂ  di accettazione, prenotazione e scelta e revoca. Per la presa in carico sanitaria e socio-sanitaria dei pazienti cronici e fragili i cittadini possono contare sugli infermieri di famiglia e comunitĂ , sul servizio di assistenza domiciliare integrata e la collaborazione con i medici di medicina generale, attualmente in fase di sviluppo. L'area del consultorio garantisce, invece, un ventaglio di servizi molto ampio per la salute e la prevenzione al femminile, per le donne in gravidanza a basso rischio. Organizza corsi di accompagnamento al parto e iniziative a sostegno della genitorialitĂ .


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