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Castellucchio, sfruttamento del lavoro: arrestati due fratelli. Quattro braccianti costretti a vivere tra i rifiuti

Carabinieri12CASTELLUCCHIO, 23 set. - Sottopagati, costretti a carichi di lavoro molto gravosi e orari prolungati, vivevano in locali con condizioni igienico sanitarie al limite della sopportazione tra rifiuti, scarti di lavorazioni, sterco di animali e assoluta sporicizia.

Vittime di questa situazione, portata alla luce dai Carabinieri, 4 braccianti agricoli di nazionalita bengalese impiegati e assunti con regolare contratto, ma nelle condizioni appena descritte, in un'azienda agricola deputata alla produzione di ortaggi di origine asiatica destinati, essenzialmente, all'esportazione.

I Carabinieri di Castellucchio sono intervenuti nella mattinata di ieri, insieme ad altre componenti speciali dell'Arma (Nucleo Ispettorato del Lavoro, Forestali) procedendo a un controllo che ha rilevato la situazione. Al termine sono stati arrestati in flagranza due fratelli, imprenditori agricoli, originari del Bangladesh, ritenuti responsabili del reato di sfruttamento del lavoro.

In sintesi il quadro investigativo ricostruito ha evidenziato "una grave situazione di sfruttamento del lavoro - si legge nella ota dei Carabinieri - nei confronti di soggetti deboli, privi di qualsivoglia tutela, costretti ad accettare le condizioni imposte per il disagio economico in cui versano e per l'esigenza di soddisfare le proprie necessitĂ  primarie, il tutto per la volontĂ  dei propri datori di lavoro di lucrare sulla forza lavoro impiegata, considerata mero fattore produttivo. Alle quattro parti offese i Carabinieri fornivano il dovuto supporto".

Ulteriori accertamenti svolti dai Carabinieri Forestali, giunti a supporto, permettevano di acclarare che i due fermati si erano resi responsabili anche del reato di abbandono e deposito in maniera incontrollata di rifiuti speciali aziendali pericolosi e non pericolosi, nonchè il loro smaltimento mediante combustione. In particolare venivano rinvenuti numerosi pneumatici, vecchi elettrodomestici, batterie per motori, materiale plastico, parti di attrezzature agricole, prodotti in polipropilene e scarti aziendali, sparsi su una superficie di circa 3500 mq che veniva contestualmente sottoposta a sequestro.

Gli arrestati, rispettivamente di 46 e 44 anni, nella serata di ieri venivano condotti presso la casa circondariale di Mantova a disposizione dell'AutoritĂ  Giudiziaria competente.


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