Il Corridore restaurato e accessibile dialoga col Giardino dei Semplici e la Domus Nova. Con Interno Verde visite speciali il 26 e 27 settembre
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- Creato 26 Settembre 2026
- Pubblicato 26 Settembre 2026
MANTOVA, 26 set. – C'è un bellissimo spazio verde del Palazzo Ducale che finora non è stato possibile valorizzare adeguatamente, ma che ora, grazie alla conclusione degli interventi di restauro eseguiti sul Corridore a Lago, può offrire allo sguardo del visitatore tutta la sua bellezza naturalistica e geometricamente architettonica.
È il Giardino dei Semplici, l'imponente cuore verde della reggia gonzaghesca che si trova al centro di un fantastico duplice scenario costituito dalla facciata orientale della Domus Nova opposta alle raffinate arcate del Corridore, struttura appena restaurata e resa accessibile grazie al minuzioso recupero funzionale ed estetico eseguito dalla ditta Lares di Venezia, con la progettazione e la direzione dei lavori del professor Paolo Faccio dell'Università IUAV di Venezia.
L'accesso al piano superiore del lungo porticato sopraelevato, interrotto alle due estremità ma che in origine procedeva fino al Teatro Vecchio dove oggi c'è il Museo dei Vigili del Fuoco, è reso possibile dalla realizzazione di una scala in metallo posta in modo da non interferire con l'aspetto estetico del manufatto.
È affacciandosi dalle aperture del Corridore che si ha una visione complessiva, si coglie il senso del rapporto tra giardino e Domus Nova riuscendo ad apprezzare la raffinata geometria dello spazio verde e della facciata. Una virtuosa combinazione tipica del gusto rinascimentale che è stata sottolineata ieri dal direttore di Palazzo Ducale, Stefano L'Occaso, durante la presentazione dell'esito del restauro del Corridore, appena ultimato, accompagnato dall'architetto Antonio Giovanni Mazzeri e dal funzionario Fabrizio D'Amato.
Un'occasione per fare un bilancio dei vari lavori, iniziati tre anni fa, realizzati con finanziamenti europei del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC destinato al Miglioramento sismico, restauro e valorizzazione del Palazzo, per un importo complessivo di 700.000 euro. Ma, anche per ripercorrere la storia di questo straordinario spazio naturalistico della reggia gonzaghesca che ha le sue origini nel 1480 con la costruzione di un amplissimo giardino pensile tra la facciata orientale della Domus fancelliana e il porticato sopraelevato verso il lago inferiore.
La trasformazione del grande terrazzamento davanti alla Domus Nova avviene tra il 500 e il 600 per volere di Vincenzo I Gonzaga e coincide con la costruzione dell'appartamento delle Metamorfosi e la creazione del Giardino dei Semplici su progetto del 1603 di Zenobio Bocchi, farmacista e botanico giunto a corte Gonzaga da Pisa.
Il recupero della foram di quel giardino, effettuato negli anni '80 del Novecento, è stato indirizzato sia dalla composizione geometrica originale, di cui in Biblioteca Teresiana è conservato un disegno, sia dalla selezione delle essenze desunta dal progetto di un altro giardino gonzaghesco del 1620, collegabile sempre a Zenobio Bocchi. Oggi, quindi, si torna a poter godere della bellissima visione dai due lati del Corridore grazie anche all'attenzione riservata al tema dell'accessibilità, pur considerando che l'accesso sarà possibile solo a fronte di speciali iniziative, come nel caso di oggi e domani in occasione delle GEP - Giornate Europee del Patrimonio, nell'ambito dell'iniziativa Interno Verde.
È la riconquista di un punto di vista straordinario che mette in risalto il rapporto di Palazzo Ducale con la natura sia all'interno, sia all'esterno e la conferma dell'attenzione della direzione di Palazzo Ducale alle esigenze di accessibilità messa in pratica proprio nella zona tra Portico della Rustica e Giardino dei Semplici con la posa di due elevatori che consentiranno il superamento delle barriere costituite da scale e dislivelli difficilmente agibili.
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