Piano Città degli immobili pubblici e permuta del Migliaretto: firmato l’accordo tra Agenzia del Demanio e Comune di Mantova (VIDEO)
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- Creato 28 Marzo 2026
- Pubblicato 28 Marzo 2026
MANTOVA, 28 mar. - L'Agenzia del Demanio e il Comune di Mantova hanno sottoscritto ieri un accordo per la rigenerazione del patrimonio immobiliare della città , che potrà essere valorizzato anche in collaborazione con i privati. Nella stessa giornata di venerdì 27 marzo è stata ufficializzata la permuta dell'area ex aeroporto di Mantova, il Migliaretto.
Il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme e il Sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, hanno firmato il Piano Città degli immobili pubblici, un patto istituzionale per pianificare in modo integrato gli interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, promuovendo una rigenerazione urbana sostenibile, in linea con le esigenze delle amministrazioni pubbliche e dei territori per generare valore economico, sociale, ambientale e culturale.
All'evento di presentazione è intervenuta, in videocollegamento, l'On. Lucia Albano, Sottosegretario al Ministero dell'economia e delle finanze.
La firma dell'accordo non è solo un atto amministrativo, ma un impegno concreto: rigenerare la città senza consumare nuovo suolo, restituendo vita, senso e valore al patrimonio pubblico esistente e all'identità storica, a servizio del cittadino e dello sviluppo territoriale.
È in questa logica che la strategia dei Piani Città , fortemente voluti dall'Agenzia del Demanio, mira ad agire coniugando la tutela del passato con la progettazione del futuro, con particolare attenzione alla salvaguardia dell'identità locale e del patrimonio storico, artistico e culturale, attraverso iniziative che promuovono la conoscenza e rafforzano la vocazione turistica della città . Allo stesso tempo l'obiettivo è di connettere centro e periferie e, nel caso di Mantova, di valorizzare la città come punto di riferimento tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna promuovendo la sinergia tra Stato e gli Enti locali che agiscono in modo concertato al servizio del territorio e dei cittadini.
Il Piano Città di Mantova incentiva la sostenibilità ambientale ed energetica, prevedendo la riqualificazione delle aree verdi, la tutela e valorizzazione del Parco, del Fiume Mincio, del sistema dei laghi e una mobilità più sostenibile. Sarà inoltre ampliata l'offerta di servizi pubblici, privati, sociali e sportivi, insieme alle attività produttive, commerciali, formative e direzionali. Saranno rafforzate le funzioni logistiche della Pubblica Amministrazione, in particolare in ambito giudiziario, mediante interventi di recupero e riuso degli immobili pubblici.
Verranno potenziate soluzioni abitative innovative e inclusive, come il co-housing, l'housing sociale e altri modelli destinati a giovani, anziani e famiglie. Il Piano Città degli immobili pubblici di Mantova seleziona un primo portafoglio immobiliare di 12 beni (6 di proprietà dello Stato e 6 di proprietà del Comune) ai quali potranno esserne aggiunti ulteriori da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri enti e istituzioni.
I 12 beni pubblici segnano l'inizio di un viaggio che potrà arricchirsi nel tempo grazie al contributo di nuovi enti e nuove opportunità .
Immobili di proprietà dello Stato coinvolti nel Piano Città :
1. L'ex Convento del Carmine, oggi Palazzo degli Uffici Finanziari: un edificio che profuma di storia e che può diventare anche spazio di cultura o servizi a misura di cittadino.
2. Il palazzo San Cristoforo, con la sua piccola chiesa annessa: un frammento prezioso di identità religiosa e architettonica, possibile cornice per eventi socioculturali.
3. La caserma Curtatone–Montanara: una struttura imponente, oggi dormiente, domani potenziale hub poli funzionale per servizi terziari, ricettivi, commerciali e culturali.
4. L'ex Casello Idraulico di Viale Monte Grappa: memoria della relazione antica tra Mantova e le sue acque, con potenziale utilizzo da parte dei Vigili del Fuoco o per uso residenziale sociale/ privato.
5. L'area dell'ex Campo d'Aviazione Migliaretto: un grande vuoto urbano che può diventare cuore pulsante di nuove funzioni pubbliche, potendo ospitare attività sportive-ricreative e aree verdi.
6. L'ex Caserma Principe Amedeo e l'ex Chiesa di Santa Paola: un intreccio tra storia militare e patrimonio religioso pronto a riprendere vita e ospitare attività formative.
Immobili di proprietà del Comune coinvolti nel Piano Città : funzionalità e territori da rigenerare
Tre luoghi nevralgici dell'amministrazione che aprono la strada a una futura riorganizzazione delle funzioni pubbliche:
1. Il Palazzo di Giustizia
2. Gli uffici giudiziari di palazzo Nerli Bollati in via Chiassi
3. la Procura della Repubblica di Mantova
Tre aree edificabili che rappresentano invece terreni fertili di opportunità per nuovi spazi produttivi, sociali, sportivi o residenziali.
4. Località Valdaro
5. Località Gambarara
6. Località Colle aperto
Sono questi i punti cardinali da cui prende forma una Mantova più vicina ai cittadini. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al Piano Città degli Immobili Pubblici di Mantova.
"L'obiettivo, condiviso con il Comune di Mantova, è proiettare la città verso il futuro con un progetto di rigenerazione urbana che limiti il consumo di suolo e tuteli l'identità dei luoghi, attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio pubblico di pregio storico, architettonico e culturale", ha dichiarato il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. "L'Agenzia del Demanio e il Comune lavoreranno insieme affinché gli edifici, recuperati, possano essere restituiti alla collettività come spazi attivi, per ospitare servizi e nuove forme di residenzialità . La riqualificazione del verde urbano e il potenziamento della mobilità sostenibile contribuiranno a consolidare il legame tra la città ,
il fiume Mincio e il sistema dei laghi, a promuovere connessioni accessibili e un modello urbano più equilibrato e resiliente. Si conclude dopo anni di attesa e gli ultimi tre di attenzione costruttiva nello spirito del Piano Città l'operazione di permuta dell'aeroporto di Migliaretto, che permetterà di avviare un grande intervento di rigenerazione urbana, rispondendo alle aspettative della città ".
"Finalmente Stato e Città diventano alleati - ha sottolineato il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi -: Si apre una fase nuova, straordinaria per le prospettive della città , di tanti immobili che vanno recuperati e che troveranno nuove funzioni e per il Migliaretto che dopo 116 anni diventa dei mantovani".
Oltre ai finanziamenti pubblici per gli interventi programmati, sarà possibile coinvolgere capitali privati tramite strumenti di partenariato pubblico-privato, che tengano conto del contesto e coniughino obiettivi di innovazione, attrattività , sostenibilità ambientale e benessere sociale.
La giornata si è conclusa con la sottoscrizione del primo atto che rende concreto il Piano Città di Mantova: la sottoscrizione della permuta dell'area ex aeroporto di Mantova Migliaretto che l'Agenzia del Demanio ha trasferito in proprietà al Comune in cambio degli immobili in via Poma, via Chiassi e via della Conciliazione oltre a un'area edificabile in zona Valdaro.
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