Al via la riqualificazione degli spazi e dei servizi della Biblioteca 'Gino Baratta'. Dal 9 febbraio, un anno di lavori
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- Creato 04 Febbraio 2026
- Pubblicato 04 Febbraio 2026
MANTOVA. 04 feb. – Lunedì 9 febbraio partono i lavori per la riqualificazione e potenziamento degli spazi della Biblioteca Gino Baratta, uno dei poli culturali più attivi e vissuti della città di Mantova.
L'intervento, promosso dal Comune di Mantova e realizzato con il contributo del Programma FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di Regione Lombardia, nell'ambito della strategia "Generare il Futuro", prevede un investimento complessivo di 1.528.460 euro e una durata di 12 mesi.
L'obiettivo dell'intervento è di aumentare gli spazi disponibili per le varie attività della biblioteca di corso Garibaldi 88, migliorare l'accessibilità e la funzionalità degli ambienti e riqualificare la struttura e l'impiantistica. Il progetto interviene sull'edificio esistente con l'obiettivo di renderlo più funzionale e confortevole, ancora più adatto a rispondere alle nuove esigenze degli utenti.
Gli spazi riqualificati permetteranno, tra l'altro, di liberare aree per l'utenza (in particolare per il servizio Informagiovani e per chi usufruisce di postazioni studio) e migliorare il comfort generale. Tra gli interventi principali, di particolare rilievo il recupero e trasformazione dell'ex appartamento del custode in nuovi uffici amministrativi e nuovo spazio anche per l'Informagiovani di Mantova.
L'attenzione è rivolta anche al rifacimento dei servizi igienici pubblici (in totale quattro, piani terra e primo), al rafforzamento del sistema di climatizzazione e raffrescamento nelle aree dedicate a bambini, ragazzi e associazioni culturali, al restauro degli intonaci interni della corte, al rifacimento della pavimentazione del cortile e delle logge. Contestualmente si provvederà al rifacimento delle reti elettriche e di riscaldamento e al miglioramento dell'illuminazione esterna e sotto i portici.
I lavori sono articolati in 4 fasi progressive per garantire la continuità del servizio al pubblico il più a lungo possibile. Sono previste alcune interruzioni temporanee, tra cui una chiusura estiva, tra luglio e agosto, per consentire il rifacimento completo dei servizi igienici. Ogni eventuale sospensione delle attività sarà tempestivamente comunicata all'utenza attraverso i canali informativi della biblioteca Baratta e del Comune.
Le caratteristiche e la tempistica degli interventi sono state presentate questa mattina in sala Consiliare del Palazzo Municipale dagli assessori del Comune di Mantova Adriana Nepote (Coordinamento ufficio progettazione e fundraising), Alessandra Riccadonna (Sistema bibliotecario) e Nicola Martinelli (Lavori pubblici) con la direttrice delle Biblioteche comunali Francesca Ferrari e l'architetto Matteo Rossi del settore Lavori Pubblici del Comune.
"Le biblioteche pubbliche non sono solo luoghi dove si prendono in prestito libri: sono spazi di cittadinanza e di crescita collettiva. La Biblioteca Baratta, in particolare – ha detto l'assessora Riccadonna –, rappresenta da anni l'idea di comunità in cui crediamo: accesso libero alla conoscenza, opportunità educative per tutti, luoghi dove si incontrano generazioni e si costruiscono legami. Con questo intervento vogliamo rafforzare e rinnovare un presidio culturale, offrendo ambienti più funzionali e accoglienti, in grado di rispondere a bisogni nuovi. Investire in cultura è una scelta politica forte e, per noi, irrinunciabile".
"La Biblioteca Baratta è anche casa dei giovani – ha continuato l'assessora Riccadonna –, un luogo prezioso per le ragazze e i ragazzi della città. Al suo interno trovano casa servizi fondamentali come l'Informagiovani e il Forum Giovani, spazi di orientamento e partecipazione. Riqualificare questi ambienti, potenziarne funzioni e accessibilità, è un atto concreto di ascolto e investimento sulle nuove generazioni".
La biblioteca. Servizi e storia
L'attuale sede della Biblioteca "Gino Baratta" è parte di un complesso storico, sorto inizialmente come Ospizio di Sant'Antonio, poi trasformato in macello comunale alla fine dell'Ottocento su progetto dell'architetto Giovanni Cherubini. L'intero edificio è stato oggetto di un profondo recupero architettonico, condotto tra gli anni '80 e '90 dall'architetto Adolfo Poltronieri e il 19 dicembre 1998 è stato restituito alla città come Biblioteca, diventando un simbolo della rinascita culturale urbana.
Oggi la Biblioteca Baratta è uno spazio pubblico aperto e accogliente, che promuove accesso libero alla cultura e alla conoscenza, formazione permanente, eventi culturali e servizi per le nuove generazioni. Ai servizi di base, come il prestito e la consultazione dei materiali, l'assistenza bibliografica e le postazioni per lo studio e il lavoro, si affianca una programmazione culturale continua.
La Biblioteca ospita regolarmente presentazioni di libri e incontri con autori, cicli di lettura, attività didattiche con le scuole, eventi e iniziative pensate per coinvolgere pubblici di tutte le età. Al suo interno trovano spazio: la sala bambini e ragazzi, la videoteca, l'Informagiovani, il Forum Giovani Mantova, la sala Peppino Impastato, la sede dell'Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, dell'Archivio Comunale e della Rete Bibliotecaria Mantovana. Uno staff preparato, ambienti curati e un'offerta ampia e gratuita fanno della Baratta un motore di crescita personale e culturale nel cuore della città.
Le fasi di intervento:
Marzo-Maggio 2026: Demolizione degli intonaci esterni ammalorati della corte. Posa dei nuovi impianti termici nella corte. Implementazione dei sottoservizi idraulici e di raffrescamento nell'ala est dell'edificio. Avvio lavori nei locali dell'ex appartamento del custode
Giugno-settembre 2026: Rifacimento completo dei servizi igienici della biblioteca (piano terra e primo). Ripristino degli intonaci
Ottobre-dicembre 2026: Completamento delle pavimentazioni esterne della corte e del chiostro. Installazione del nuovo impianto di illuminazione nelle aree esterne e sotto i portici
Gennaio-febbraio 2027: Conclusione lavori nell'area dell'ex appartamento del custode. Collaudo finale e chiusura del cantiere
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