Coldiretti Mantova porta il bosco a Palazzo Te e i “Dialoghi sul cambiamentoâ€, incontri dedicati al ricambio generazionale in agricoltura
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- Creato 20 Ottobre 2025
- Pubblicato 20 Ottobre 2025
MANTOVA, 20 ott. - Agricoltura e cultura. Metamorfosi delle aree rurali e urbane. Il verde come filo conduttore e due eventi dedicati all'innovazione, al futuro e al ricambio generazionale delle imprese agricole, sono le iniziative che Coldiretti Mantova organizza a Palazzo Te, dimora gonzaghesca che proprio quest'anno celebra i primi 500 anni di vita con una serie di iniziative, fra le quali l'installazione immersiva costituita da 90 piante e 300 piantine, allestita dal distretto vivaistico PlantaRegina.
"L'agricoltura e l'agroalimentare, in una provincia come Mantova, sono elementi fondanti di questo territorio – dichiara il presidente provinciale di Coldiretti, Fabio Mantovani, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il vicepresidente Enrico Treccani, direttore Giuseppe Ruffini e numerosi componenti del Consiglio direttivo -. Non solo perché forniscono cibo di qualità , ma anche per l'attività che affiancano la produzione di cibo come il turismo, il paesaggio, l'ambiente, la cultura". Un'agricoltura che innova e cambia, che produce ed è multifunzionale nella declinazione e negli obiettivi, che sono economici e sociali.
Emblematico è l'esempio del verde, celebrato da Coldiretti Mantova nell'alleanza con la Fondazione di Palazzo Te, il Comune di Mantova e il distretto vivaistico PlantaRegina di Canneto sull'Oglio.
Il Bosco a Palazzo Te. L'installazione immersiva "Metamorphosis. La Foresta che vive e respira, in continuo mutamento; il Bosco a Palazzo Te", che accompagnerà la mostra di Sir Isaac Julien fino a gennaio e che per il numero uno di PlantaRegina, Stefano Zecchina, "rappresenta la volontà di portare il verde del distretto cannetese in una città come Mantova, che ha saputo cogliere la sfida green", si inserisce in un percorso più ampio che Coldiretti e Assofloro hanno definito a livello nazionale per promuovere insieme agricoltura, verde e cultura e che in questa fase si sta declinando non solo a Palazzo Te, ma anche al Chiostro del Bramante a Roma con la mostra "Flowers, dal Rinascimento all'Intelligenza Artificiale".
"Investire nel verde urbano contribuisce al benessere dei cittadini, migliora la qualità dell'aria, si riflette positivamente sulla salute, riduce in proiezione il costo pubblico della salute – spiega Nada Forbici, presidente di Assofloro -. Coldiretti ha promosso la sana e corretta alimentazione, i cibi a km 0, la dieta mediterranea; ora insieme ad Assofloro e a Federforeste aggiungiamo altri elementi che influiscono positivamente sul benessere e che sono legati agli alberi e al verde".
I giovani in agricoltura. "L'agricoltura sta attraversando una fase di profonda evoluzione, con l'avvento dell'agricoltura digitale, della robotica e dell'Intelligenza Artificiale sul fronte dell'innovazione – dice il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani -. Allo stesso tempo, accanto ad una specializzazione sempre più spinta, il numero di imprese agricole anche sul territorio mantovano sta calando e l'ingresso di nuovi giovani mostra per alcuni aspetti dei risvolti di complessità ".
I numeri, elaborati da Coldiretti Mantova su dati della Camera di Commercio di Cremona, Mantova, Pavia (che affianca l'iniziativa del più importante sindacato agricolo a livello territoriale) e Infocamere, evidenziano infatti che su 6.750 imprese agricole registrate nel 2024 alla Camera di Commercio, quelle giovanili (Under 35) sono 304, pari al 4,50% del totale. Nel 2011, su 8.793 imprese agricole quelle giovanili erano 393, pari al 4,46 per cento.
I parametri migliorano leggermente se si considera il numero totale di imprese giovanili registrate all'ente camerale: 4.438 nel 2011, delle quali 393 agricole, con un'incidenza dell'8,9%; nel 2024, invece, su 2.614 imprese giovanili registrate in provincia di Mantova, quelle dell'ambito agricolo sono 304, pari all'11,6 per cento.
Gli eventi di Coldiretti Mantova. Sono due gli appuntamenti che Coldiretti Mantova ha organizzato a Palazzo Te per affrontare il tema del ricambio generazionale in agricoltura e sostenere l'ingresso dei giovani nel settore agricolo, "nel mondo più armonico possibile, accompagnando le imprese ad essere efficienti, performanti e in grado di garantire valore aggiunto e prospettive di crescita".
Martedì 28 ottobre (ore 18:30, Sala dei Cavalli), appuntamento con "Dalla Metamorfosi al Mistero – Il futuro delle nuove generazioni": Massimo Mamoli, direttore editoriale della Gazzetta di Mantova, dialoga con il professor Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore.
"L'incontro nasce dopo uno scambio con Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Mantova, relativo alle nuove generazioni e ai pensieri dei giovani – spiega Massimo Mamoli -. Da qui l'idea di dialogare con il professor Vittorino Andreoli, psichiatra che non solo è abituato a scandagliare gli abissi della mente, ma anche di infondere speranze ai giovani e di definire un codice valoriale per spingere l'attenzione verso il cambiamento delle nuove generazioni".
Giovedì 20 novembre (ore 18:30, Sala dei Cavalli), focus su "Il passaggio generazionale nelle imprese familiari – Percorsi possibili per fare del cambiamento un'opportunità ", a cura di Franco Cesaro, consulente di Cesaro & Associati.
"Il passaggio generazionale va affrontato con i giusti strumenti e un'adeguata cultura della pianificazione, che spesso in Italia e in Europa manca. Ma per dare un futuro alle aziende è fondamentale diffondere una cultura dell'imprenditorialità ", dice Simone Evangelisti di Cesaro & Associati, studio di consulenza alle imprese.
METAMORPHOSIS A PALAZZO TE. I DIALOGHI SUL CAMBIAMENTO DI COLDIRETTI
GLI INTERVENTI DELLE ISTITUZIONI
N. 177 – 20 ottobre 25
Mattia Palazzi, sindaco di Mantova:
"Desidero ringraziare il presidente Fabio mantovani, il direttore Giuseppe Ruffini e Coldiretti Mantova per la bellissima installazione immersiva, il Bosco, realizzato insieme con la Fondazione Palazzo Te, che ha inaugurato l'opera di Isaac Julien alle Fruttiere, che celebra i 500 anni di Palazzo Te.
È un'opera che dimostra come il verde vissuto come infrastruttura e non solo come ornamento, rappresenti uno strumento straordinario per rigenerare le nostre città , per costruire luoghi all'interno degli spazi urbani e che, allo stesso tempo, con il distretto vivaistico di Canneto sull'Oglio rappresenta una vocazione e un pezzo di economia del territorio.
Grazie anche per la prossima sfida che stiamo portando avanti e che vede Coldiretti aprire a breve il nuovo mercato coperto nel nostro centro storico. Credo che sia la direzione giusta per riportare nei nostri centri storici quei servizi legati alla quotidianità delle persone, ma anche per farli diventare veicoli culturali di approfondimento, di conoscenza di quello che è la qualità della vita del nostro Paese, che passa attorno alla qualità della produzione, alla qualità della trasformazione della filiera agroalimentare.
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