Focolaio Covid in azienda agricola di Rodigo, salgono a 101 i lavoratori contagiati

Italia Coronavirus Tampone2RODIGO, 06 ago. - Sono 101 a oggi i lavoratori dell'azienda agricola di Rodigo risultati positivi al Covid-19. Di questi due sono ricoverati in ospedale e 8 sono risultati paucisintomatici.

A renderlo noto è Ats Valpadana che, in una nota stampa, informa anche che nella giornata odierna è stata completata l'attività di screening presso l'azienda agricola sede del focolaio dei giorni scorsi.

Oggi sono stati processati 200 tamponi ai lavoratori impiegati nei campi; questi vanno a somarsi ai 222 tamponi precedentemente eseguiti e già refertati, per un totale di 422 lavoratori testati- Come si diceva, a oggi, 101 dei 22 già refertati sono risultati positivi, 100 dei quali operaano in due capannoni dedicati al confezionamento e all'imballaggio dei prodotti alimentari.

Per quanto riguarda i lavoratori impiegati nei campi, attualmente solo uno di loro è risultato positivo sui 39 testati, in attesa degli esiti dei 200 tamponi processati oggi sui rimanenti operatori. Ats rende noto anche che, contestualmente, proseguono le inchieste epidemiologiche sui casi accertati e i loro contatti stretti, per i quali è stato sottoposto l'isolamento domiciliare.

Nel pomeriggio, poi, i medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca), supportati da dalle assistenti sanitari di ATS, si sono recati presso un'altra azienda agricola del mantovano (che non ha alcun collegamento con il focolaio di Rodigo) per effettuare una sessione di screening con tampone nasofaringeo. In pieno accordo con la proprietà, sono stati sottoposti al test 165 addetti, al fine di individuare precocemente eventuali soggetti positivi asintomatici.

Ats precisa che l'attività in questione non è secondaria a tracciamento, in quanto non vi sono state segnalazioni di casi positivi, ma è stata effettuata nel contesto delle azioni di prevenzione attiva previste dall'ATS della ValPadana, anche in linea con le recenti indicazioni regionali. Come noto, infatti, le aziende del settore agricolo, per l'organizzazione di alcuni processi lavorativi e la tipologia degli addetti, sono siti produttivi "sensibili", rispetto ai quali ATS ha già avviato la programmazione di interventi di screening "a tappeto" anche in assenza di segnalazioni di positività.


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