Hackerato sito vaccinazioni Lazio, Zingaretti: 'E' un'offensiva criminosa'

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ZingarettiNicola2ROMA, 3 ago. – L'attacco hacker subito ieri al sito delle vaccinazioni della Regione Lazio ha creato molte difficoltà, ma le attività dell'ente non si fermano compresa la campagna vaccinale.

Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, è intervenuto ieri nel corso della seduta del consiglio regionale del Lazio spiegando ai consiglieri cosa sta accadendo. Come detto dal governatore si tratta di un attacco criminale e la "situazione è molto complessa" ma le banche dati della sanità sono in sicurezza rispetto all'attacco, così come altri dati delicatissimi.

Zingaretti si è comunque scusato con i cittadini della regione spiegando che un fatto simile mai era accaduto. E come spiegato questa mattina dall'assessore regionale alla sanità, Alessio D'Amato, nonostante le difficoltà di queste ore nessuno fermerà le vaccinazioni. "Chi è prenotato, può andare tranquillamente nei centri vaccinali. Ringrazio il Commissario Figliuolo per la disponibilità che ci ha dato nel garantire il supporto nel trasferimento dei flussi nell'anagrafe vaccinale nazionale. Non ci fermeremo di fronte a questo attacco".

Secondo Zingaretti, "il Lazio è vittima di una offensiva criminosa probabilmente la più grave mai avvenuta in Italia. Il sistema è spento per consentire la verifica interna del sistema e non si può accemdere per evitare il propagarsi di ulteriori danni – ha aggiunto – essendo gli attacchi ancora in corso".

"Gli attacchi hacker ai danni della regione Lazio – ha proseguito – arrivano da altre nazioni ma non è stata formalizzata alcuna richiesta di riscatto. Non conosciamo la matrice di questi attacchi cyber. Gli attacchi sono ancora in corso. La situazione molto è seria e molto grave" ha detto spiegando che nella notte c'è stato un altro attacco che è stato respinto.

"I dati finanziari e i dati del bilancio non sono stati toccati" ha poi sottolineato Zingaretti Come detto in tarda mattinata nella sede del Consiglio regionale del Lazio il presidente ha rassicurato che appena il sistema verrà ripristinato la precedenza andrà ai servizi della salute. Il governatore ha rassicurato che il 112 e Ares 118 sono attivi e mai hanno subito interruzioni come la sala operativa della protezione civile. Nel corso dell'incontro con la stampa è stato precisato che non ci son state ripercussioni su ricoveri o interventi.

(askanews)


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