Pandemia, microbiologo Crisanti: 'L'epidemia poteva essere fermata, politici inadeguati'

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Italia Coronavirus Tampone2MILANO, 28 lug. – "Se ripenso ai tanti passaggi che si sono succeduti dall'inizio, da febbraio del 2020 ad oggi, emerge chiaramente che avevamo la possibilità di fermare e di bloccare l'epidemia sul nascere e non l'abbiamo fatto. Si potevano prendere misure più efficaci e più tempestive, questo è sicuro" ha ribadito il microbiologo padovano Andrea Crisanti.

"Se devo individuare un momento veramente cruciale – ha raccontato Crisanti al festival di Giffoni – è stato quando abbiamo avuto la notizia dei primi casi in Veneto. Ricordo che stavo per andare a un congresso in Australia. Tutto quello che avevo imparato nella mia vita scientifica, tutte le esperienze maturate nel controllo delle malattie improvvisamente si sono come fuse insieme".

"È stato un momento di una creatività esplosiva. Ricordo che il 15 marzo, quindi a poche settimane dai primi casi, abbiamo realizzato degli studi che poi sono serviti per capire la dinamica di trasmissione dell'epidemia e sono stati utilizzati come paradigma per numerosi Paesi, purtroppo non in Italia, per contrastare il contagio. Abbiamo mobilizzato tutte le risorse a disposizione ed è stato incredibile vedere la volontà, la dedizione, l'entusiasmo di contribuire e fare qualcosa di utile".

"Tutto questo – ha aggiunto Crisanti – si è scontrato con l'incapacità della classe politica di recepire tempestivamente questi messaggi. Questo è stato molto frustrante. Ho avuto modo di constatare come in centri decisionali importantissimi sono state selezionate persone non adeguate. Venendo da un posto come l'Inghilterra, mi è sembrato di sbarcare su Marte. Abbiamo assistito a decisioni prese per piccoli interessi di parte, senza avere minimamente a riferimento il bene comune. Il 3 febbraio 2020, venti giorni prima dei primi casi, l'Università di Padova aveva messo a disposizione degli studenti che venivano dalla Cina la possibilità del test ed abbiamo iniziato a testare alcune persone. La notizia è stata recepita dalla comunità cinese che aveva chiesto di essere interamente monitorata. Questa cosa è trapelata sui giornali e la Regione Veneto ce l'ha impedito. Alla luce di quello che è accaduto dopo, con la scoperta degli asintomatici, con la presenza di persone infette individuate sugli aerei, questa cosa avrebbe potuto cambiare il corso dell'epidemia".

(askanews)


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