Coronavirus, Von der Leyen: 'In Ue 70% degli adulti vaccinati già a luglio'

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VonDerLeyenUrsula2BRUXELLES, 25 apr. – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito che l'Ue potrà raggiungere già a luglio, invece che alla fine dell'estate, l'obiettivo del 70% degli adulti vaccinati contro il Covid-19.

Questo grazie soprattutto all'affidabilità del gruppo farmaceutico Pfizer-BioNTech, e ai suoi "enormi sforzi" per aumentare la capacità produttiva in Europa, e in particolare in Belgio, per il suo vaccino, che è quello più utilizzato nella campagna di vaccinazione degli Stati membri.

"Questo luogo in cui ci incontriamo, l'impianto di Puurs – ha detto la presidente della Commissione durante una visita all'impianto di produzione dei vaccini Pfizer-BioNTech in Belgio - simbolizza tre storie molto europee: innanzitutto la campagna di vaccinazione dell'Ue, che sta accelerando; poi, la tecnologia rivoluzionaria e salva-vita dei vaccini basati sul mRNA, in cui L'Europa è leader; infine il fatto che, nel mezzo di una crisi sanitaria senza precedenti, l'Ue sia diventata il campione a livello globale dei vaccini, che ha reso disponibili per il resto del mondo".

Riguardo alla campagna di vaccinazione nell'Unione, ha indicato von der Leyen, "questa settimana abbiamo superato 250 milioni di dosi consegnate, di cui 123 milioni già somministrate: e con questo l'Ue è al terzo posto nella classifica mondiale della vaccinazione contro il Covid-19, dopo gli Stati Uniti e la Cina. Siamo sulla strada giusta: è vero che ci sono stati dei ritardi e dei colli di bottiglia" nella gestione delle consegne dei vaccini, "ma siamo stati in grado di superarli grazie al nostro largo portafoglio europeo" di contratti con le case produttrici "e anche grazie a fornitori forti e affidabili come BioNTech-Pfizer".

In effetti, ha rilevato la presidente della Commissione, "il principale vaccino utilizzato finora nell'Ue è prodotto proprio qui a Puurs, in Belgio, in questa fabbrica che è il vero centro di propulsione ('power house', ndr) della produzione di BioNTech-Pfizer. E grazie agli enormi sforzi di Pfizer-BioNTech e all'accelerazione delle consegne dei loro vaccini, ora sono fiduciosa sul fatto che avremmo dosi sufficienti per vaccinare il 70% della popolazione adulta dell'Ue già in luglio", ha sottolineato von der Leyen. La presidente della Commissione ha quindi parlato della seconda "storia di successo" europea simboleggiata da Puurs: "Questo impianto è stato il primo a produrre un vaccino mRNA su larga scala in Europa. Ho visto l'impressionante 'Lipid Nano Particle Skid' durante la visita del sito, e mi è stato detto che questo è un macchinario che svolge un ruolo cruciale nella produzione di vaccini a mRNA. Il primo in assoluto è stato costruito proprio qui a Puurs, in quel laboratorio, l'estate scorsa. Un'innovazione rivoluzionaria. E questa tecnologia pionieristica potrebbe essere la spina dorsale del nostro futuro portafoglio di vaccini. In effetti, i vaccini a mRNA saranno fondamentali per il futuro piano di preparazione dell'Ue per combattere il Covid-19 e altri virus".

"Stiamo lavorando con BioNTech-Pfizer su un nuovo contratto – ha ricordato von der Leyen, confermando una notizia già nota -, che prevede la consegna di 1,8 miliardi di dosi per gli anni dal 2021 al 2023. Lo concluderemo nei prossimi giorni e garantirà le dosi necessarie per somministrare le dosi di richiamo per aumentare la nostra immunità contro il Covid-19".

Il nuovo contratto riguarderà la fornitura di "vaccini adattati per essere efficaci con varianti del virus a cui non rispondono più i vaccini" della prima versione. "E dovrebbe consentirci di vaccinare, se sarà necessario e sicuro, anche bambini e adolescenti. E consoliderà – ha continuato la presidente della Commissione – la leadership dell'Europa nelle tecnologie basate sul mRNA".

"La storia dei vaccini anti Covid-19 è quella della scienza rivoluzionaria, dello spirito pionieristico di Ozlem Tureci e Ugur Sahin", fondatori di BioNTech, "e di un miracolo della produzione, quella di Albert Bourla (il Ceo di Pfizer, ndr) e del suo team; e di un ambiente incredibilmente favorevole del paese ospitante, quello di Alexander De Croo", il primo ministro Belga. Una storia che "senza tutto questo non sarebbe stata possibile", ha rilevato ancora von der Leyen.

"Questo vaccino – ha ricordato – è stato sviluppato in meno di un anno, una cosa inaudita. Sembrava impossibile solo pochi anni fa. Non abbiamo mai visto così tanti candidati di successo che sono stati effettivamente approvati in tutto il mondo. E mai prima d'ora abbiamo visto una tale espansione della produzione e una tale cooperazione in tutto il settore, in tutti i paesi, in tutto il mondo".

(askanews)


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