Turismo, il mercato dei viaggi in Italia vale 58,3 miliardi di euro

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Turismo Online2MILANO, 04 feb. – In base ad un'analisi dell'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Polimi, il mercato dei viaggi in Italia vale 58,3 miliardi di euro (considerando sia gli acquisti degli italiani nel nostro Paese o all'estero, sia quelli dei turisti stranieri in Italia)

Una cifra calcolata per il 2018 che segna un incremento del 2% rispetto al 2017.

La crescita è generata principalmente dalla componente digitale che, con un valore complessivo di quasi 14,2 miliardi di euro, fa segnare un aumento dell'8% rispetto a dodici mesi fa, mentre la componente tradizionale cresce dell'1% e raggiunge quota 44,1 miliardi. L'export turistico, cioè la spesa dei turisti stranieri nel nostro Paese, sfiora i 22 miliardi di euro (+5%).

Questi alcuni dei dati presentati a Milano al campus Bovisa durante la settima edizione dell'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano, una ricerca volta a delineare l'impatto e le principali tendenze del digitale sia dal lato della domanda che da quello dell'offerta di servizi turistici.

Segmentando la spesa digitale – vale a dire il transato generato online per l'acquisto tramite eCommerce di un prodotto in ambito 'turismo' – nei tre prodotti oggetto di indagine, ossia Strutture ricettive, Trasporti e Pacchetti viaggio, i trasporti si confermano la categoria principale (61%), seguiti da alloggi (29%) e pacchetti (10%). Relativamente a strumenti e canali di vendita, il canale diretto online rappresenta ancora il 71% del mercato, soprattutto per la forte incidenza delle prenotazioni dirette nei trasporti, ma aumenta l'incidenza del transato derivante dai canali indiretti: la quota di mercato delle OTA (Online Travel Agency) e dei vari siti aggregatori è pari al 29% (in crescita del 14% rispetto al 2017).

Entrando nel dettaglio di strumenti e canali di vendita da cui provengono le prenotazioni, quelle da mobile rappresentano il 18% delle transazioni digitali (erano appena il 3% solo 4 anni fa, nel 2014) facendo registrare una crescita del 46% rispetto al 2017. Lo smartphone è utilizzato dalla grande maggioranza dei turisti soprattutto per la ricerca di informazioni (83% del campione per vacanze 'brevi' – fino a 3 notti – e 89% nelle 'lunghe'), ma anche per il pagamento (17% e 20% rispettivamente per vacanza breve e lunga).

(askanews)

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