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Giornate FAI di Primavera: a Mantova, Revere e Medole le iniziative del 23 e 24 marzo

Mantova Fai Primavera LocandinaMANTOVA, 14 mar. – Mantova, Revere e Medole sono le località in cui sabato 23 e domenica 24 marzo i volontari mantovani del FAI apriranno le porte di alcune meraviglie d'arte solitamente chiuse al pubblico.

Come ogni anno, dal 1993, la manifestazione nazionale "Giornate FAI di Primavera" vede coinvolto attivamente anche il territorio mantovano e, per l'occasione, la Delegazione FAI di Mantova, il Gruppo FAI Giovani di Mantova e il Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere e dell'Altro Mantovano hanno ideato un articolato programma di visite particolarmente attraente.

A Mantova viene proposto un itinerario speciale all'interno di Palazzo Ducale, nell'Appartamento Grande di Castello e nell'Appartamento di Troia, comprese alcune sale attualmente non incluse nei percorsi di visita, l'escursione nell'area di San Nicolò e le visite guidate alla chiesa di Santa Maria del Gradaro e dell'antica edicola dei giornali di piazza Canossa.

 Al fianco dei volontari FAI, nelle iniziative cittadine, ci saranno gli studenti del Liceo Scientifico Belfiore, dell'Istituto Tecnico Carlo d'Arco e dell'Istituto Tecnico Andrea Mantegna di Mantova.

Una novità è l'apertura, guidata dagli studenti del liceo scientifico Galileo Galilei di Ostiglia, della chiesa e dell'oratorio di San Biagio recentemente restaurati, in località Zello di Revere. Giovani "apprendisti ciceroni" anche a Medole dove gli studenti dell'Istituto Statale Francesco Gonzaga, insieme ai volontari del FAI di Castiglione apriranno le porte di Palazzo Ceni e della Chiesa Parrocchiale. Visite aperte anche al Convento dell'Annunciata di Medole, ma solo domenica 24 ed esclusivamente per iscritti FAI e su prenotazione.

Mantova Fai Primavera PresentazioneIl programma mantovano delle "Giornate FAI di Primavera" è stato presentato questa mattina nel corso della conferenza stampa, ospitata nell'Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale, a cui hanno partecipato il direttore del Complesso Museale Peter Assmann, Anna Maria Petrobelli, capo delegazione di FAI Mantova, Giovanni Pasetti, delegato alla cultura per il Comune di Mantova, il sindaco di Medole Giambattista Ruzzenenti, il prof. Luciano Morselli, Alessandro Catelani di FAI Giovani, Paola Moro e Graziano Martini del FAI di Castiglione delle Stiviere.

Per l'ingresso ai luoghi aperti durante le Giornate FAI di Primavera non viene emesso un biglietto, ma i volontari FAI presenti nei banchi chiederanno un'offerta libera per la visita, in cambio della quale verrà consegnata una scheda descrittiva del luogo. Un accesso prioritario è dedicato agli iscritti FAI (ci si può iscrivere anche al momento dell'accesso).

Di seguito i luoghi aperti a Mantova ed in provincia e i relativi orari.

  • PALAZZO DUCALE MANTOVA - APPARTAMENTO GRANDE DI CASTELLO. Piazza Castello, Mantova. L'Appartamento Grande di Castello fu commissionato dal duca Guglielmo I (1550-1587) come ambiente di rappresentanza; l'impianto decorativo punta ad esaltare la propria casata e le più importanti gesta militari dei suoi antenati, famosissimi condottieri italiani. Si compone della Sala dei Capitani, primi Signori di Mantova dal 1328 al 1432; della Sala dei Marchesi, titolo acquisito nel 1432; e della Sala dei Duchi, titolo acquisito nel 1530 dal padre di Guglielmo, Federico II. In origine nelle sale era esposto il ciclo pittorico dei "Fasti Gonzagheschi", composto da otto tele di Jacopo Tintoretto e aiuti tra il 1579 ed il 1580, ora all'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. L'appartamento è opera del famoso architetto Giovanni Battista Bertani, collaboratore di Giulio Romano e dal suo aiuto napoletano Pirro Ligorio. L'itinerario di visita, oltre alle sale citate, comprende anche la Loggia del Tasso, probabile dimora del poeta durante il suo soggiorno mantovano, e la Galleria dei Mesi. Sabato 23 dalle ore 9.00 alle ore 12.30 (ultima visita ore 12) dalle ore 14.30 alle ore 18.00 (ultima visita ore 17.30). Visite a cura dei volontari FAI e degli studenti del Liceo Scientifico Belfiore e dell'Istituto Tecnico Carlo d'Arco di Mantova.
  • ANTICA EDICOLA DEI GIORNALI, Piazza Canossa, Mantova. Costruita a fine Ottocento per essere collocata in piazza Sant'Andrea, l'edicola per giornali è stata poi trasferita nel 1925 in piazza Canossa dove, dopo l'acquisto da parte del FAI (Delegazione di Mantova) e il relativo restauro, ha ripreso la sua funzione nell'ottobre del 1992, grazie anche alla generosità della Banca Agricola Mantovana. È una costruzione in ferro battuto, lamiera, legno e vetro che, nelle quattro finestrelle e nelle forme decorative, soprattutto della copertura, è orientata al gusto neogotico tardo ottocentesco. Sabato 23 dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 24 dalle ore 10.00 alle ore 12.30, dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Visite a cura degli studenti dell'Istituto Tecnico Andrea Mantegna di Mantova.
  • CHIESA DI SANTA MARIA DEL GRADARO, Via Gradaro 40, Mantova. La Chiesa di Santa Maria del Gradaro ha una storia ininterrotta di settecento anni, che la rende uno dei monumenti più complessi di Mantova. Costruita a partire dal 1256 è una delle chiese più antiche della città come dimostrano gli affreschi conservati nell'area absidiale. Nelle navate laterali conserva affreschi risalenti agli interventi Cinquecenteschi. A seguito delle soppressioni teresiane, a partire dal 1771 divenne magazzino militare. Durante la seconda guerra mondiale il complesso religioso fu adibito a campo di concentramento e campo profughi, da cui furono prelevati i soldati italiani poi fucilati alla Valletta dell'Aldriga. Dal 1952 fu affidato alle Oblate dei Poveri di Maria Immacolata che tutt'ora operano nell'annesso convento. Sabato 23 dalle ore 14.00 alle ore 17.30 (ultima visita ore 17.00). Domenica 24 dalle ore 11.30 alle ore 19.00 (ultima visita ore 18.30). Visite a cura dei volontari del Gruppo FAI Giovani di Mantova e degli studenti del Liceo Scientifico Belfiore di Mantova.
  • AREA DI SAN NICOLO', Vicolo Maestro 12, Mantova. L'area di San Nicolò è il luogo di una sedimentazione di secoli di storia, fondato su insediamenti paleocristiani (secondo la tradizione vi fu martirizzato San Longino) e cristiani con la chiesa di San Nicolò e il convento di Sant'Ambrogio ad Nemus, entrambi demoliti. Il sito vede la presenza di un cimitero ebraico voluto dal marchese Gianfrancesco Gonzaga nel 1442 e chiuso nel 1786 dagli austriaci, dove è stato sepolto Immanuel da Fano, rabbino, talmudista considerato il più eminente cabalista d'Italia. Nel 1943 una parte dell'area divenne un campo di concentramento chiamato "Stalag 337"; da qui furono prelevati i soldati italiani poi fucilati alla Valletta dell'Aldriga. Sabato 23 dalle ore 14.00 alle ore 18.00 (ultima visita ore 17.30). Domenica 24 dalle ore 10.30 alle ore 18.00 (ultima visita ore 17.30) Visite a cura dei volontari Gruppo FAI Giovani di Mantova.
  • CHIESA E ORATORIO DI SAN BIAGIO IN ZELLO, Località Zello, Revere. Citato in un manoscritto del 1219, l'Oratorio di Zello, recentemente restaurato, dedicato a San Biagio, è un piccolo gioiello di architettura romanica. E' decorato con una serie di affreschi del periodo medievale, realizzati dalle maestranze locali e di passaggio, che hanno un unico programma figurativo composto da una serie di riquadri votivi dedicati ai santi protettori legati al territorio, una iscrizione dedicatoria, il nome della famiglia donatrice e la data di esecuzione. Sabato 23 dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (ultima visita ore 17.00). Domenica 24 dalle ore 10.00 alle ore 12.30 (ultima visita ore 12.00) dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (ultima visita ore 17.00). Visite a cura degli studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Ostiglia.
  • CHIESA PARROCCHIALE DI MEDOLE, Piazza della Vittoria, Medole. La Chiesa Parrocchiale è dedicata all'Assunzione della Beata Vergine Maria. Dall'esterno è possibile apprezzare la solennità della facciata, accentuata dalla presenza di un'imponente gradinata marmorea degradante verso l'ampia piazza e dall'elegante campanile Seicentesco. L'impostazione interna è di tipo basilicale a tre navate, fiancheggiate da cappelle laterali. L'edificio è il risultato di un insieme di parti e stili armoniosamente ricomposti dall'opera di Fra Paolo Soratini, abate e architetto di Lonato (Bs), nel 1750. Vi sono contenute, all'interno, importanti opere d'arte: come la pala di Tiziano Vecellio, il Compianto di stampo Mantegnesco, una tela raffigurante " Il Cristo morto tra le donne piangenti", gli ovali della Via Crucis, il coro ligneo e preziosi arredi sacri. L'altare maggiore nel suo assetto attuale risale al 1729; attribuito alla bottega dei Corbarelli, è testimonianza di quel saper fare degli artigiani intarsiatori tra Brescia e Verona a cavallo del '700. Sabato 23 dalle ore 10.30 alle ore 16.30 (ultima visita ore 16.00). Domenica 24 dalle ore 11.30 alle ore 16.30 (ultima visita ore 16.00). Visita a cura dei volontari del Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere e dell'Alto Mantovano e degli studenti dell'Istituto Statale Francesco Gonzaga di Castiglione delle Stiviere.
  • PALAZZO CENI, Via Roma 10, Medole. Palazzo Ceni assume l'odierno aspetto alla metà del '700 attraverso l'unificazione di due edifici cinquecenteschi. Il prospetto si presenta prettamente neoclassico, suddiviso in specchiature, demarcate da lesene, al cui interno si sviluppano le aperture coronate da un possente timpano. Tra i gli illustri discendenti della Nobile famiglia Ceni si annovera il novelliere Ascanio De Mori Da Ceno, amico del Tasso e governatore alle dipendenze del casato dei Gonzaga. Oggi il palazzo ospita gli uffici del Comune di Medole. Parte integrante della visita sarà la Civica Raccolta d'Arte Moderna, dispiegata fra le sale del nobile edificio. Sabato 23 dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (ultima visita ore 17.00). Domenica 24 dalle ore 10.00 alle ore 17.30 (ultima visita ore 17.00). Visita a cura dei volontari del Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere e dell'Alto Mantovano e degli studenti dell'Istituto Statale Francesco Gonzaga di Castiglione delle Stiviere.
  • CONVENTO DELL'ANNUNCIATA, Via dell'Annunciata 19, Medole. Il Convento dell'Annunciata di Medole sorge nel 1455 dalla donazione fatta agli Eremitani di Sant'Agostino di un chiesetta privata con casa ed orto; nei secoli l'importanza del convento aumenta al punto che il 28 giugno 1543 l'Imperatore Carlo V fa visita al convento e dona ai frati un sontuoso breviario rilegato in argento. Un altro visitatore illustre è San Luigi Gonzaga, molto devoto all'immagine miracolosa della Vergine che era custodita dai frati. Posto sul confine fra Medole e Castel Goffredo, il convento è conteso da due rami della famiglia Gonzaga che se ne disputano il possesso per 160 anni anche con la violenza. Nel 1783, sotto il regno dell'Imperatore Giuseppe II, viene decretata la soppressione del convento. Da allora la tenuta si trasmise per via ereditaria sino agli attuali proprietari. Nel 1994 il regista Rondalli del gruppo "Ipotesi Cinema" di Ermanno Olmi gira fra le mura del convento dell'Annunciata "Quam Mirabilis", mediometraggio che ottiene una menzione speciale per la migliore interpretazione al festival "Molodist" di Kiev e al festival di Dunkerque (1995), una menzione per la miglior regia al "Sulmona Cinema 94" ed il premio speciale della giuria al festival di Messina. Domenica 24 visite alle ore 10.00 e 11.00 solo per iscritti FAI e su prenotazione. Visita a cura dei volontari del Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere.
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