1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer
Domeinca, 25 Ottobre 2:49:pm

Seguici su:

FacebookTwitterYoutube

Patrizio Roversi con Boscardin e Raffaelli: 'Il cibo è una ricchezza, storica, culturale ed etica'

Mantova Festivaletteratura Boscardin-RaffaelliMANTOVA, 13 set. - Coratella, trippa, lingua, lampredotto: quelli che per alcuni palati sono unicamente scarti da evitare attentamente, per altri sono raffinati piatti da gustare assaporandone ogni boccone.

"Ci vuole del fegato" è il curioso titolo dell'incontro svoltosi al Museo Diocesano tra Luca Boscardin, Valentina Raffaelli accompagnati dall'istrionico Patrizio Roversi.

"Parlare di frattaglie è un capitolo dal carattere ambiguo: c'è chi le mette nella categoria del gusto e chi nella sfera opposta, quella del dis-gusto. Riteniamo sia cruciale nel discorso contemporaneo sulla sostenibilità alimentare. Una ricchezza, ricchezza, storica prima di tutto, culturale ed etica" affermano Luca Boscardin e Valentina Raffaelli, che da tempo hanno intrapreso un viaggio attraverso l'Italia – dal Trentino fino alla Sicilia – alla riscoperta di ricette e tradizioni legate alle parti "meno nobili" degli animali, da descrivere e illustrare in un nuovo alfabeto culinario.

Un viaggio a bordo di un van chiamato Big Blue, fondamentalmente alla ricerca di storie e ricette legate alle parti meno nobili della carne. Da reinventare grazie al design. La prima tappa è stata a Milano, con il ristorante Trippa e la Macelleria Popolare, tra i primi a intraprendere "la strada del cibo povero ma trattato in maniera magistrale". Il viaggio è continuato con le Marche e il centro Italia, un passaggio a Roma per poi scendere verso sud. Dopo l'estate si torna al nord, prima a Torino poi in Trentino per chiudere in bellezza, tra ottobre e novembre, con le isole: Sicilia e Sardegna.

"Non c'è niente di più immorale che ammazzare un animale e mangiarne solo il filetto": è partito da questa convinzione il viaggio di Valentina e Luca.

Ma da dove nasce questo amore per le frattaglie? "L'interesse – dice ancora Valentina – è nato leggendo diversi articoli che parlavano del problema della sostenibilità ambientale legato alla produzione agro-alimentare, specialmente da un punto di vista americano. Mangiare la carne risulta essere una delle cose più dannose a livello di inquinamento e l'unica soluzione sembrava essere il veganesimo. Mi sono accorta però che da questi discorsi mancava sempre l'aspetto della cultura e che invece in Italia mangiare tutto l'animale è un pilastro portante del nostro patrimonio gastronomico". L'esperienza personale lo dimostra. "Le nostre nonne erano le classiche nonne italiane con le galline, i conigli, l'orto. Io me la ricordo bene che porzionava gli animali, come mi ricordo di aver mangiato più volte fegatini e cervelletti, che mi piacevano molto. A Amsterdam, poi, lavoro in un ristorante, dove lo chef è romano e ho avuto l'opportunità di riavvicinarmi, dietro ai fornelli, a questo genere di materie prime". 

E l'aspetto del design quanto è importante? "Serve molta creatività, più che altre parti le frattaglie hanno bisogno di essere trasformate, modificate e in un certo senso camuffate. Per questo abbiamo lavorato molto sulle texture, tentando in un certo senso di astrarre le forme. Del resto anche una bistecca è una parte astratta, molto spesso le persone mangiano meno volentieri un maialino intero rispetto a una bistecca di carne. Quindi anche in questo caso lo styling è mirato a non mostrare la forma dell'animale ma piuttosto le sue parti, evidenziandone colori e trame".

E poi c'è il racconto del nostro Paese, che visto da lontano sembra sempre più bello. Scompaiono i difetti, emergono i dettagli e le consuetudini popolari che da lontano assumono tutta un'altra luce. "Vivendo all'estero ovviamente si crea quell'alone di innamoramento. Al di là dei ristoranti e delle ricette la nostra è una ricerca sull'Italia, un occhio defilato che si muove lungo il nostro territorio e va a scovare gli scarti".

(st)

----

Scaricate, consultate e stampate gratuitamente Speciale Festivaletteratura firmato L'Altra Mantova. La versione cartacea sarà reperibile nei principali punti di interesse del Festivaletteratura.

 

Powered by Bullraider.com


Ultime dal Festival

14 Set, 2020

La burocrazia è un iperoggetto che vagheggia su di noi. La storia dell’apparato pubblico raccontata da De Masi

MANTOVA, 14 set. – I giudizi sulla burocrazia italiana sono, da…
14 Set, 2020

Sparwasser e il gol che scosse l'Ovest

MANTOVA, 14 set. - Mondiale di calcio del 1974, Germania…
13 Set, 2020

Le ragioni storiche e culturali dell'antifascismo spiegate da Carlo Greppi

MANTOVA, 13 set. - È il docente mantovano ed esperto di cultura…
13 Set, 2020

Di migranti e terre promesse, Riva e Agus ne parlano al Festival

MANTOVA, 13 set. - Scrittori a confronto: Gigi Riva e Milena…
13 Set, 2020

Patrizio Roversi con Boscardin e Raffaelli: 'Il cibo è una ricchezza, storica, culturale ed etica'

MANTOVA, 13 set. - Coratella, trippa, lingua, lampredotto:…

AIUTA L'Altra Mantova

Da giorni stiamo lavorando senza sosta e tra mille difficoltà per garantire un'informazione aggiornata e sempre precisa sull'emergenza covid-19.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno. Un piccolo contributo che per noi è molto importante.
Grazie

CineCity Mantova

Partner

OficinaOcm1 Dedicated
IlNotturno1 Dedicated

Sport media

CalcioA5 Mantova1
Calcio Mantova1911 1
Basket Sting1

Questo sito utilizza cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Continuando con la navigazione si accetta il loro uso. Per informazioni dettagliate sulla normativa dei cookies, leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.

EU Cookie Directive Module Information