La rivoluzione di Nanni Ricordi, l’inventore dei cantautori. Le testimonianze raccontate da Michele Coralli, Claudio Ricordi e Pierluigi Ledda

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Mantova Festivaletteratura RicordiClaudio-CoralliMicheleMANTOVA, 8 set. – A dare corpo al libro di Claudio Ricordi e Michele Coralli sono le testimonianze dirette di chi è stato diretto protagonista della rivoluzione della canzone italiana e della consacrazione dei grandi cantautori degli anni '60.

Primo tra tutti, Carlo Emanuele Ricordi detto Nanni (1932-2012), erede dell'illustre famiglia a cui si deve la fondazione del l'editoria musicale, che in quattro anni, a partire dal 1959, impose una svolta drastica all'attività dell'azienda di famiglia creando una casa discografica aperta alle nuove espressioni musicali, superando la divisione tra musica classica e musica leggera.

Sono 44 le testimonianze raccolte dagli autori: contributi personali di quegli artisti, gli "amici cantautori" che con grande intuito e competenza Nanni scoprì e chiamò a costituire la splendida equipe della neonata Dischi Ricordi.

E' giustamente riconosciuto come l'inventore dei cantautori, Nanni, scopritore di talenti come Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Luigi Tenco, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Fabrizio De Andrè, ma anche capace di dare spazio alla libertà dei cantautori di rompere gli schemi consolidati della musica italiana, ancorata al modello Sanremo degli anni '50.

E' una storia avvincente di talenti e felici intuizioni quella che Claudio Ricordi e Michele Coralli, insieme a Pierluigi Ledda, direttore dell'Archivio Storico Ricordi, hanno raccontato al pubblico che oggi pomeriggio ha gremito Santa Maria della Vittoria.

Una narrazione accompagnata da brevi contributi di immagini e audio originali dell'epoca, partita dalle origini dell'azienda editoriale Ricordi, fondata nel 1808, la "casa" preziosa dei grandi operisti italiani Verdi, Bellini, Donizetti, Rossini e Puccini.

La prima esperienza discografica arrivò nel 1958, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversari della fondazione, con la registrazione alla Scala della "Medea" di Cherubini, con Maria Callas straordinaria protagonista.

La storia della prima Ricordi, partita con l'attività di stampatore e copista per diventare editore e produttore dei suoi artisti, è un patrimonio archivistico di inestimabile valore, certificato dal Ministero nel 1994 come parte integrante della storia d'Italia, definito giustamente "Una cattedrale della musica" da Luciano Berio.

Il successo del primo disco alimentò un nuovo interesse per la produzione discografica, ma sono state le innovative intuizioni di Nanni Ricordi a determinare la rapida ascesa dell'etichetta verso l'affermazione ai vertici della produzione nazionale, proprio grazie alla scoperta e la valorizzazione dei cantautori.

(GMP)

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Scaricate, consultate e stampate gratuitamente Speciale Festivaletteratura firmato L'Altra Mantova. La versione cartacea sarà reperibile nei principali punti di interesse del Festivaletteratura.

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