‘Noi siamo il diluvio, noi siamo l’Arca’: il richiamo alla responsabilità individuale di Jonathan Safran Foer

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Mantova Festivaletteratura FoerSafran2MANTOVA, 7 set. – "Non mi era mai capitato di avere così tante richieste di firmare il mio libro come oggi, qui, a Mantova e ciò mi dà speranza".

Jonathan Safran Foer – terza volta a Festivaletteratura – coglie segnali positivi da questa situazione che gli conferma come il tema del cambiamento climatico si stia imponendo: "In tanti si impegnano a capire; prima erano persone invisibili, ora si mostrano. E' il momento dell'azione individuale".

Piazza Castello gremita, questa mattina per Jonathan Safran Foer che, dialogando con Carlo Annese ha chiarito il suo pensiero sulla correlazione tra il consumo di carne e l'impatto ambientale, affidato alle pagine del suo recente successo editoriale "Possiamo salvare il mondo, prima di cena".

FoerSafran1E' un avvincente saggio sulla principale minaccia alla nostra sopravvivenza che, dati scientifici alla mano, delinea un quadro tremendamente allarmante della situazione in cui "abbiamo" ridotto la Terra, ma non manca di instillare l'idea che ancora noi tutti possiamo essere artefici di una virtuosa inversione di tendenza.

Il punto cruciale è il consumo su vastissima scala – in modo geograficamente disomogeneo – di alimenti di origine animale prodotti da allevamenti intensivi. Contribuiscono per 1/3 alla produzione di gas-serra ed è fondamentalmente su questo aspetto, di impatto quotidiano, che si focalizza Foer invitando a ridurre il consumo di carne, soprattutto quella rossa - di cui gli statunitensi hanno un consumo 5 volte superiore ai livelli salutari – in combinazione con un uso più moderato e consapevole delle auto e dei voli aerei.

Il comportamento individuale si trasforma, dunque, in un'azione collettiva e ciò è possibile perché oggi siamo tutti consapevoli del rapporto stretto tra cibo e ambiente. "Questo è il mio piano d'azione. – ha confermato Foer – Questo libro è il rendiconto del mio pensiero, un dialogo con me stesso. E' il mio libro più onesto".

Il testo contiene diverse storie umane, considerazioni sulla crisi della capacità di credere, riflessioni sulla duplicità dell'uomo capace di essere al tempo stesso artefice del disastro e salvatore, che portano ad enunciare e sostenere il tema centrale. Col titolo, sinteticamente Foer ci invita a rinunciare al consumo di alimenti di origine animale prima di cena.

"Credo che una volontà collettiva ci sia; se risolveremo il problema non lo so. Per salvare il mondo ci serve il contrario di un selfie".

(GMP)

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Scaricate, consultate e stampate gratuitamente Speciale Festivaletteratura firmato L'Altra Mantova. La versione cartacea sarà reperibile nei principali punti di interesse del Festivaletteratura.

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