1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer
Domeinca, 22 Settembre 5:49:am

Seguici su:

FacebookTwitterYoutube

Business to Internet

I più geniali calciatori di sempre

Calcio MaradonaDiego1Il mondo del calcio, e di conseguenza il gran circo costruitosi attorno ad esso, vive da sempre di emozioni uniche ed assolute provocate da una giocata, da un goal o da un determinato momento. Nonostante si tratti di uno sport di squadra, il calcio è fatto però di invidualità ispiratrici e protagoniste di momenti unici.

Non è un caso, infatti, che anche nei gruppi più compatti vi è sempre un elemento in grado di spiccare ed ergersi sugli altri. Va dunque ricordato come nella storia del calcio vi siano stati tantissimi fenomeni capaci di realizzare giocate strepitose o di cambiare l'andazzo di varie partite da soli, come ad esempio Zinedine Zidane con la maglia della Francia nei mondiali 2006 contro il Brasile o Juan Roman Riquelme nella finale di Supercoppa internazionale del 2000 tra Boca Juniors e Real Madrid. Andiamo a vedere alcuni di questi in ordine sparso, provando a cercare nella genialità di ognuno il fattore in comune che li ha resi grandi e immortali.

Maradona, genio assoluto

Non avrà nel suo palmarès una Champions League ed è stato campione di un torneo nazionale in poche occasioni, eppure Diego Armando Maradona è considerato da molti come il calciatore più forte e geniale di tutti i tempi. Venuto dal basso, ossia da una famiglia che viveva in un quartiere ai margini della società e senza particolari servizi a disposizione, il piccolo Pelusa salì alla ribalta fin da subito, diventando a quindici anni il più giovane calciatore ad esordire nella Serie A argentina e sfamando praticamente tutta la sua famiglia fin da giovanissimo. Gli anni felici all'Argentinos Juniors furono seguiti dal passaggio al Boca Juniors e poi al Barcellona, dove avrebbe fatto sognare solo in parte i tifosi locali. La sua vera dimensione era invece a Napoli, città senza mai un re né un titolo calcistico, la quale vide in lui un uomo capace di darle prestigio sia dal punto di vista calcistico che sociale. Con la squadra azzurra Maradona vinse due Scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa, ma soprattutto si rese protagonista di giocate impressionanti ed espresse la sua genialità e il suo calcio artistico come in nessun altro luogo. Nel frattempo si coronò anche campione del mondo con la maglia della nazionale argentina nel torneo organizzato dalla FIFA in Messico nel 1986 e venne da tutti considerato come il più grande calciatore di ogni tempo. Capace di giocate impensabili e di goal unici, come ad esempio la famosa punizione a due in area contro la Juventus, Diego è ancora oggi visto come uno dei più romantici giocatori di sempre, come dimostrano le tante visualizzazione ai suoi video di repertorio su Internet.

Ronaldo, goal e magie

Calcio RonaldoNazario1Se Maradona era visto come un grande artista che riusciva a sopperire alla piccola taglia con un talento e un'agilità straordinaria, Luis Nazario da Lima, conosciuto dai più come Ronaldo, sarebbe stato invece il centravanti più estroso dagli anni '90 in poi. Prima al Cruzeiro e poi al PSV Eindhoven, il calciatore originario di Rio de Janeiro avrebbe sorpreso tutti per le varie soluzioni dal punto di vista tecnico e per la sua enorme potenza fisica. Al Barcellona e all'Inter avrebbe vissuto le sue migliori stagioni in assoluto in quanto a rendimento. Nella squadra catalana, una delle favorite a vincere la prossima Champions League per coloro che amano provare il brivido delle scommesse live, il Fenomeno realizzò un goal strepitoso contro il Compostela partendo da centrocampo. I tanti infortuni al ginocchio ne limitarono il rendimento nel lungo periodo ma non gli impedirono di vincere un mondiale con il Brasile nel 2002 nel quale fu, peraltro, capocannoniere con 8 reti. Abilissimo col pallone tra i piedi, dotato di un dribbling fulminante e di una tecnica sopraffina per un centravanti, Ronaldo avrebbe continuato a distribuire goal e magie anche al Real Madrid e al Milan, prima di tornare in Brasile dove avrebbe chiuso la carriera. Le sue galoppate verso le porte avversarie e i suoi dribbling anche contro i difensori più forti in circolazione sono rimaste incastonate nell'immaginario collettivo calcistico mondiale.

Roberto Baggio, talento puro

L'italiano che più di ogni altro si avvicinava al modo sudamericano di intendere il calcio è stato sicuramente Roberto Baggio. Il veneto, la cui carriera era iniziata con un brutto infortunio al ginocchio, era riuscito a fare fronte alle avversità fisiche allenandosi come nessun altro e facendo esplodere il suo talento cristallino attraverso la sua tecnica squisita. Vincitore del Pallone d'oro nel 1993, quando vestiva la maglia della Juventus, Baggio fu soprattutto protagonista del mondiale del 1994 con la nazionale italiana, quando trascinò letteralmente da solo gli azzurri alla finale contro il Brasile, nella quale poi sfortunatamente calciò in alto l'ultimo rigore, regalando così il titolo ai sudamericani. Idolo assoluto di tanti giovani cresciuti negli anni '90, il Divin Codino aveva giocato con le maglie delle tre grandi d'Italia ma si era fatto amare soprattutto in realtà minori, come ad esempio quelle di Bologna e Brescia, dove resta ancora adesso il calciatore più brillante mai visto.

Cruyff, il rivoluzionario

Veloce come il vento e scaltro come una faina, Johann Cruyff è stato il giocatore più virtuoso degli anni '70 insieme a George Best. Capace di dirigere la squadra fin da dentro il campo, fu il primo esempio di calciatore abile a ricoprire vari ruoli grazie alla sua versatilità, nonostante le sue abilità principali fossero il dribbling e gli smarcamenti. Dopo aver trionfato per tre volte in Coppa dei Campioni con il suo Ajax, arrivò al Barcellona per contrastare lo strapotere del Real Madrid e fu immediatamente visto come un rivoluzionario del calcio, soprattutto per il suo essere anticonformista. Protagonista con l'Olanda nel mondiale tedesco del 1974, nel quale la sua squadra fu sconfitta solo in finale dai padroni di casa, Cruyff è stato anche e soprattutto un idealista e un esteta del calcio, diventando poi allenatore e dando vita al grande Dream Team del Barcellona e ispirando un fenomeno delle panchine come Pep Guardiola.
E dopo questa carrellata di stelle del calcio e numeri impressionanti chissà cosa ci aspetta. I talenti emergenti sono tanti, anche a livello internazionale, ma saranno sicuramente pochi quelli che rimarranno nell'immaginario comune.

(informazione commerciale)

Powered by Bullraider.com


PolisportivaBorgoVirgilio FestaDelFungoEDelFormaggio2019 Dedicated
AgenziaImmobiliareDomus Dedicated1
NaturaSì Mantova1 Dedicated
Segni2019 DedicatedC
APAM1 Dedicated
CinemasalediMantova1
RubricaOnline1

Staff - Agenzia per il lavoro

Pubblicita1

Ultimi Articoli

22 Set, 2019

Cerca di superare l'esame della patente con microcamera e auricolari: scoperto e denunciato 27enne

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE, 22 set. - Per superare l'esame di…
22 Set, 2019

Mantova, pluripregiudicato 50enne arrestato in un B&B

MANTOVA, 22 set. - La Guardia di Finanza di Busto Arsizio era…
22 Set, 2019

I migliori anni della nostra vita

Jean-Louis Duroc, un tempo campione a livello internazionale di…
22 Set, 2019

Ufo, la Marina militare Usa conferma l'autenticità di alcuni video

WASHINGTON, 22 set. – La Marina militare Usa ha confermato…
22 Set, 2019

Scissione Renzi: Zingaretti: 'Me lo ha annunciato con un messaggio su WhatsApp'

ROMA, 22 set. – ll segretario del Pd Nicola Zingaretti ha…
21 Set, 2019

Calcio a 5, il Kaos Mantova ne fa 6 all'esordio contro il Came

MANTOVA, 21 set. - Buona la prima! Kaos Mantova inizia…

CineCity Mantova

Sport media

CalcioA5 Mantova1
Calcio Mantova1911 1
Basket Sting1

Questo sito utilizza cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Continuando con la navigazione si accetta il loro uso. Per informazioni dettagliate sulla normativa dei cookies, leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.

EU Cookie Directive Module Information