Basket A2 playoff, gli Stings giocano solo un tempo ed escono in gara 5. Bergamo ai quarti con Montegranaro

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partita playoff1 Gara5-Bergamo-Stings1BERGAMO, 09 mag. - Si è fermato sul ferro del canestro il tentativo incredibile di rimonta della Pompea in gara 5. Alla fine passa Bergamo vincendo 72 a 70 e di certo non ha rubato nulla. Rimane però il rammarico di non sapere come sarebbe finita questa partita se gli Stings avessero giocato due tempi invece che un solo, il secondo.

Nel primo tempo, invece, la squadra di coach Finelli è apparsa irriconoscibile: molle, spenta, senza grinta e timorosa. Si pensi che nel secondo quarto Mantova non ha fatto un solo canestro su azione andando al riposo lungo sotto per 36 a 18.

Inutile fare la lista dei 'cattivi' e dei 'buoni' perché ieri sera al PalaAgnelli si è vista una Pompea a due facce: la prima ingiardabile, la seconda grintosa e quasi capace di regalare un sogno ai molti tifosi giunti da Mantova.

Bergamo la vince nonostante l'assenza di Taylor per un infortunio al polso e punta tutto su Roderick, autore di 24 punti ma anche gravato di 4 falli alla fine del terzo parziale, e Benvenuti anche se un paio di giocate del giovane Bedini (una difesa e il canestro finale) sono state determinanti per la vittoria.

Mantova ci ha creduto forse troppo tardi e con una Bergamo piena di falli nei suoi uomini chiave si poteva fare meglio, tralasciando quanto già detto in merito a un primo tempo qusi incommentabile. Ci ha creduto fino alla fine Visconti che si è preso la responsabilità della tripla del sorpasso finita sul ferro a due secondi dalla fine. E ci ha creduto anche Raspino, autore di un ottima gara sia in difesa che in attacco: le sue triple hanno contribuito a riaprire un match che sembrava ghiuso troppo presto. Sono mancati i punti e le giocate di Veideman (8 punti) e anche la presenza sotto le plance di Morse, un po' in ombra in tutta la serie a dire il vero.

Ma la stagione è stata, comunque, molto positiva e in pochi a inizio anno, crediamo, avrebbero scommesso sulla Pompea in gara 5 nel primo turno dei playoff. Le premesse - e gli uomini - per ripartire l'anno prossimo ci sono e sono buone.

LA GARA

La partenza del match è totalmente giallonera con Roderick, Fattori e Casella scatenati. Mantova fatica a reagire ma per i primi minuti rimane in partita, almeno per il punteggio. Bergamo, però, è inarrestabile e non fa giocare gli Stings mettendo a segno un parziale di 13 a2 e chiudendo la prima frazione avanti 32 a 10.

Non ci sono molte buone notizie pe Mantova nemmeno in apertura di secondo quarto. L'unica, forse, è che alcuni giocatori chiave di Bergamo (Roderick, Sergio) iniziano a riempirsi di falli un po' troppo presto. Il problema, però, è che la Pompea segna solo dalla lunetta e per l'intero quarto non metterà a segno un solo canestro su azione. Davvero incredibile. Bergamo, invece, vola, e chiude la seconda frazione e il primo tempo avanti 36 a 18.

Nel terzo quarto Mantova accenna a una reazione e sembra essere scesa determinata sul parquet. Finelli stringe le maglie della difesa e gli Stings limitano gli orobici riuscendo anche a rosicchiare punti. Roderick rimette distanza fra le due squadre, ma entra in scena Raspino che piazza due triple dolorosissime per Bergamo che si trova anche con Roderick a 4 falli e tolto dal match da Dell'Agnello. Raspino e Visconti siglano un mini break di 9 a 2 e riportano, inaspettatamente, sotto gli Stings (56 a 44). Il terzo quarto termina con gli orobici avanti 60 a 46.

Nell'ultimo quarto Mantova butta il cuore oltre l'ostacolo e riesce a ritagliarsi un break di 6 a 0 avvicinandosi a Bergamo. Zugno e Sergio per Bergamo escono per 5 falli quando ancora c sono oltre 4 minuti di partita. Mantova potrebbe (dovrebbe) approfittarne e un po' lo fa, ma non del tutto. Visconti con le sue giocate riporta la Pompea a - 5 e - 2 a pochi secondi dalla sirena. Bergam sbagli l'attacco decisivo, Matova con Visconti ha la palla del sorpasso ma finisce sul ferro. Finale 72 a 70 per Bergamo e orobici ai quarti di finale.

TABELLINO 

Bergamo – Pompea Mantova 72-70 (23-10, 13-8, 24-28, 12-24)

Bergamo: Terrence Roderick 24 (8/16, 1/3), Lorenzo Benvenuti 18 (7/8, 0/1), Giovanni Fattori 12 (1/2, 2/5), Ruben Zugno 10 (2/5, 0/5), Andrea Casella 4 (2/2, 0/1), Ferdi Bedini 2 (1/1, 0/1), Dario Zucca 2 (1/1, 0/1), Luigi Sergio 0 (0/2, 0/1), Federico Marelli 0 (0/0, 0/0), Andrea Augeri 0 (0/0, 0/0), Marcello Piccoli 0 (0/0, 0/0), Brandon Taylor 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 19 / 22 – Rimbalzi: 32 9 + 23 (Lorenzo Benvenuti 7) – Assist: 8 (Ruben Zugno 6)

Pompea Mantova: Riccardo Visconti 20 (3/8, 1/5), Tommaso Raspino 18 (1/9, 3/4), Mario jose Ghersetti 13 (3/10, 1/3), Rain Veideman 8 (1/7, 1/4), Lorenzo Maspero 4 (1/1, 0/3), Anthony Morse 3 (1/2, 0/0), Matteo Ferrara 2 (1/2, 0/0), Nika Metreveli 2 (1/2, 0/0), Giovanni Poggi 0 (0/0, 0/0), Andrea Albertini 0 (0/0, 0/0), Francesco Guerra 0 (0/0, 0/0), Luca Vencato 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 28 / 33 – Rimbalzi: 30 12 + 18 (Tommaso Raspino 11) – Assist: 9 (Rain Veideman 4)

LE PAGELLE DEL RAGIONIERE

(Work in progress)

 

 

StaffSpa AgenziaPerIlLavoro3 Inside

 


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