Smart Home, mercato in continua ed esponenziale crescita

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SmartHome4MILANO, 7 apr. – In base ad un'analisi del Politecnico di Milano, l'arrivo sul mercato italiano degli smart home speaker Google Home e Amazon Echo ha rivoluziona il mercato della casa connessa, che nel 2018 ha raggiunto un valore di 380 milioni di euro, in crescita del 52% rispetto al 2017.

La ricerca sulla Smart Home dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano è stata presentata il mese scorso al convegno "Smart Home: senti chi parla!".

Il boom, secondo lo studio, ha portato investimenti in termini di comunicazione e marketing senza precedenti in ambito smart home e ha spinto le vendite anche di altri oggetti connessi, soprattutto legati al riscaldamento e all'illuminazione.

La tendenza di crescita del mercato italiano è paragonabile o addirittura superiore a quello dei principali paesi europei, anche se in termini assoluti il divario da colmare è ancora ampio.

Insieme al mercato crescono anche il livello di conoscenza e la diffusione degli oggetti connessi nelle case degli italiani: il 59% ha sentito parlare almeno una volta di casa intelligente e il 41% possiede almeno un oggetto smart, con le soluzioni per sicurezza (come sensori per porte e finestre) in prima posizione. Il boom degli assistenti vocali ha favorito soprattutto i retailer online e offline, che insieme incidono per il 40% del mercato (in crescita del 160% rispetto al 2017), a scapito della filiera tradizionale – produttori, architetti, costruttori edili, distributori di materiale elettrico e installatori – che mantiene un ruolo di primo piano, ma perde terreno in termini di quote di mercato (dal 70% del 2017 al 50% di quest'anno).

Un ruolo importante, infine, continua a essere giocato dalle startup che sviluppano soluzioni di "casa connessa": si moltiplicano le collaborazioni con i grandi player e continuano a crescere i finanziamenti erogati dagli investitori istituzionali. "La filiera tradizionale dei produttori e installatori non è stata per il momento in grado di sfruttare appieno le opportunità offerte dalle nuove soluzioni IoT per la casa, perdendo terreno nei confronti di retailer (tradizionali e online), produttori, assicurazioni, utility e telco, che insieme valgono ormai il 50% del mercato. Si intravedono tuttavia alcuni segnali di maggiore integrazione per il futuro" ha osservato Angela Tumino, Direttore dell'Osservatorio Internet of Things .

(askanews)

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