Il Po scende di due centimetri l'ora, ancora chiusi i ponti di San Benedetto e Calvatone

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Borgoforte Maltempo PienaFiumePo-27NovembreMANTOVA, 30 nov. - Il fiume Po fa meno paura: ieri misurava 7,70 metri e il suo livello sta scendendo all'idrometro di Borgoforte di 2 centimetri l'ora, il livello di alta criticità sancito dal bollettino diffuso da Regione Lombardia è stato aggiornato in moderata criticità.

Permangono problemi legati ad alcune infrastrutture: rimangono ancora chiusi, infatti, su disposizione della Provincia, i ponti stradali di San Benedetto Po, quello di Calvatone e il ponte di barche di Torre d'Oglio. Mentre, come noto, quelli di Viadana e Dosolo sono aperti da due giorni.

"Nella giornata odierna - informa una nota della Prefettura di Mantova diffusa la termine del briefing di ieri -, personale di AIPO, Provincia, Consorzi di Bonifica e volontari di Protezione Civile hanno ulteriormente presidiato e monitorato i "fontanazzi" manifestatisi nei Comuni di Motteggiana (località Torricella), Suzzara (località Riva), Viadana (località Boccabassa), Pomponesco, Marcaria (Campitello e località S. Alberto), Sustinente (località Sacchetta), Serravalle a Po, Borgo Virgilio (località Scorzarolo), San Benedetto Po (località Portiolo) e Borgo Mantovano (Revere e Pieve di Coriano).

Il numero delle persone che, a seguito di specifiche ordinanze sindacali, risultano ad oggi evacuate, secondo gli aggiornamenti compiuti dalla Sala Operativa Unificata, è pari a nr. 126 persone nelle località di seguito indicate: nr. 10 persone a Formigosa di Mantova , nr. 13 persone a San Benedetto Po; nr. 23 persone a Viadana; nr. 8 persone a Borgo Virgilio; nr. 12 persone a Quistello; nr. 7 persone a Roncoferraro; nr. 6 persone a Gazzuolo; nr. 7 persone a Ostiglia; nr. 4 persone a Suzzara; nr. 1 persona a Motteggiana; nr. 13 persone a Quingentole; nr. 22 persone a Sermide e Felonica; risultano ancora temporaneamente chiuse nr. 11 attività commerciali ed evacuati nr. 3 allevamenti (di bovini e suini).

Nei Comuni, i Sindaci mantengono le attività di monitoraggio e vigilanza arginale avvalendosi del concorso fornito dal personale volontario, anche al fine di valutare, in relazione alla progressiva decrescita dei livelli idrici del Po e dei relativi affluenti, la possibilità di riaprire alla circolazione le sommità arginali, nonché di consentire, da parte dei residenti evacuati, il ritorno alla normalità degli insediamenti residenziali, commerciali e produttivi, previ appositi sopralluoghi tecnici, tesi a scongiurare dissesti, fessurazioni, cedimenti od altre distonie infrastrutturali.

Per quanto attiene ai fiumi Secchia, Oglio e Mincio, si riscontra la continua decrescita dei medesimi, fermo restando il fenomeno del rigurgito, connesso comunque ai rilevanti livelli delle acque in transito nel Fiume Po.

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