In bici dal Cadore a Mantova, sulle orme di Carlo Magno

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Mantova CiclistiCarloMagnoMANTOVA, 25 ago. - E' arrivato a Mantova lunedì 24 agosto il gruppo di ventidue ciclisti della ciclovia di Sant'Andrea che è partito sei giorni fa da Calalzo di Cadore nel Bellunese. A riceverli è stata l'assessore allo Sport del Comune di Mantova Paola Nobis che si è congratulata con chi ha partecipato all'itinerario.

Tra i ciclisti anche i presidenti di Fiab di Mantova Daniele Mattioli, di Pordenone Luana Casonato e di Trieste Luca Mastropasqua.

L'evento è giunto alla quarta edizione. E' stato organizzato dalla Fiab di Pordenone, che ne ha studiato il percorso ripercorrendo il viaggio fatto da Carlo Magno per venire a Mantova a venerare le reliquie del sangue di Cristo.

Il gruppo, tra cui tre mantovani, ha seguito il tragitto attraversando Dobbiaco, Bressanone, Bolzano, Trento, Riva del Garda, sulle orme di Carlo Magno, passando per sei province (Belluno, Bolzano, Trento, Brescia, Verona e Mantova). La lunghezza del viaggio è paragonabile alla ciclovia più famosa del continente europeo, la Passau-Vienna-Bratislava di 438 chilometri. I ciclisti sono partiti dalla piazza della stazione ferroviaria di Calalzo, perché Calalzo è la "porta" del Cadore. Da lì infatti passavano i pellegrini che dalla Carnia erano diretti a Mantova. Dopo il ricevimento in piazza Sordello, i ciclisti hanno raggiunto la basilica di Sant'Andrea in piazza Mantegna dove, appunto, sono custodite, le preziose reliquie.

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