Crisi Corneliani, scontro Salvini-Cgil. Intanto oggi al tavolo di crisi i Sindacati chiedono di incontrare il Ministro Patuanelli

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Mantova Corneliani Presidio-18GiugnoMANTOVA, 19 giu. - Sullo sfondo della crisi che sta colpendo la Corneliani Spa di Mantova, i cui vertici hanno depositato il concordato in bianco nei giorni scorsi, si agita un duro botta e risposta fra il leader della Lega Matteo Salvini e la Cgil.

L'ex ministro dell'Interno, a proposito della situazione venutasi a creare nell'azienda tessile mantovana, ha parlato di una "situazione di crisi già nota da mesi e ulteriormente appensatita dall'atteggiamento dei sindacati a partire dalla Cgil".

Salvini ha aggiunto in una nota che "la Lega è al fianco di impresa e lavoratori, il governo e Landini da che parte stanno?".

Non si è fatta attendere la risposta del segretario di Filctem Cgil Mantova, Michele Orezzi: "L'unica altra volta in cui Salvini ha parlato della Corneliani - scrive Orezzi in una nota stampa - fu quando la definì una fabbrica mantovana di impermeabili: peccato che gli impermeabili in Corneliani non si fanno più da 55 anni. Il 'suo' Senatore Dara ieri urlava sui giornali locali che, nei fatti, i sindacati avrebbero dovuto sostenere i 130 licenziamenti che l'azienda voleva fare nel novembre scorso aprendo un tavolo di crisi: Dara, quello che in autunno ci telefonava la mattina mettendosi a disposizione e alla sera faceva interrogazioni parlamentari contro la linea scelta dai lavoratori Corneliani in assemblea".

E Orezzi si dice anche dispiaciuto del fatto che "Salvini e i suoi anche questa volta non dicano mezza parola sugli azionisti che dalla Corneliani sono scappati, lasciando i lavoratori appesi ad un filo: perchè loro, come scrivono, sono a prescindere con "l'azienda". Questa è tutta la distanza tra chi vive nel mondo reale, in mezzo ai problemi veri delle persone, e chi solo attraverso gli slogan delle proprie dirette facebook".

Il segretario provinciale di Filctem Cgil ricorda anche che "il Sindacato in Corneliani era martedì a fare assemblea all'aperto sotto al temporale; era ieri e oggi ad ustionarsi sotto al sole ai presidi davanti ai cancelli. Era al fianco degli operai che difendevano il proprio posto di lavoro al primo sciopero di novembre nella prima mattina sotto lo zero; era con i lavoratori davanti alla fabbrica durante le mobilitazione di febbraio a sostegno della trattativa per gli scivoli pensionistici; era a fermare la produzione nei giorni di massima epidemia del COVID19, quando nessuno tra chi lavorava aveva protezioni ma secondo i poteri forti che piacciono tanto a Salvini si doveva continuare - lo stesso - a lavorare". La Cgil chiude confermando che "noi e gli altri sindacati che con la CGIL lavorano in Corneliani, abbiamo la sola colpa di difendere e organizzare i lavoratori: ieri, oggi e lo faremo finchè in azienda ci sarà produzione da difendere e rilanciare".

I Sindacati ,Cgil compresa, non appena saputo della decisione dei vertici aziendali di depositare un concordato in bianco hanno iniziato due giorni fa uno sciopero con presidio in azienda e ieri hanno incontrato il Prefetto, mentre oggi si è aperto, su richiesta dei sindacati, il tavolo di crisi con le istituzioni locali e il Mise. Un incontro durato oltre due ore al quale hanno partecipato il Prefetto Carolina Bellantoni, oltre alle organizzazioni sindacali e alle RSU Corneliani, hanno partecipato l'azienda, rappresentata dall'AD Brandazza, dall'HR Arsti e dall'Avvocato Riva, il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi, una dirigente della Provincia di Mantova e Confindustria rappresentata dal neo direttore Migliarotti. "L'incontro è stato costruttivo - hanno scritto i Sindacati in una nota stampa - e ringraziamo Prefetto e Sindaco di Mantova per gli interventi a sostegno delle nostre rivendicazioni. L'aspetto sicuramente più importante è il concordare tutti sulle priorità assolute: trovare la liquidità necessaria per riaprire la produzione, indispensabile per finire il campionario e la stagione da ultimare".

Il tavolo di crisi si aggiornerà la prossima settimana, in attesa della convocazione del Ministero dello Sviluppo Economico: "in quell'occasione abbiamo chiesto - scrivono ancora i Sindacati - di poterci confrontare davanti al Ministro Patuanelli direttamente con gli attuali azionisti della società".

Nel corso dell'incontro l'amministratore delegato, Giorgio Brandazza, ha "confermato - scrive la Prefettura in un comunicato - lo stato di crisi finanziaria dell'azienda e la scelta che ha condotto la stessa alla presentazione della richiesta di concordato in bianco, effettuata per assicurare la tutela dei creditori ed incoraggiare, nel contempo, iniziative volte a reperire ulteriori potenziali investitori al fine di implementare una strategia di recupero per "Corneliani" S.p.A.: al riguardo, l'Amministratore ha ribadito che sono stati avviati contatti con interlocutori selezionati e motivati a garantire la continuità dell'impresa".

(am)

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