Il Festival del Giallo cade sul termine 'amoricidio': polemiche e annullamento

  • Stampa

Mantova FestivalGiallo AmoricidioMANTOVA, 10 ott. - Da poco annunciato e già annullato. Stiamo parlando del Festival del Giallo, manifestazione che si sarebbe dovuta tenere a Mantova fra la fine di novembre e i primi di dicembre ma che gli organizzatori, in primis la casa editrice Il Rio di Mantova, hanno deciso di annullare a causa delle polemiche scatenatesi, soprattutto sul web e sui social, relativamente all'infelice scelta del tema dell'incontro d'apertura del Festival, ossia "Amoricidio, verso il superamento del termine femminicidio".

Proprio quel neologismo, 'amoricidio', ha fatto insorgere prima Sinistra Italiana e poi molte rappresentanti di associazioni femministe e per i diritti, ma anche comuni cittadini, maschi e femmine. Insomma l'idea di far rientrare la parola amore in un campo d'odio, violenza e morte come l'uccisione delle donne da parte di mariti e compagni ha scatenato un'indignazione a 360 gradi e trasversale.

Uno dei primi ad indignarsi via social è stato il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, Fausto Banzi, che non ha proprio mandato giù che il Comune di Mantova patrocinasse questa rassegna e ha subito chiesto al sindaco di togliere il patrocinio: "Caro Mattia - si legge nella lettera postata anche su Facebook -, mi spiace dover chiederti di rivedere la decisione sul patrocinio che il Comune di Mantova, ha dato alla manifestazione del festival Giallo, che si svolgerà a fine novembre e primo di dicembre. Il motivo è molto semplice perchè il titolo assegnato all'edizione di quest'anno è " Amoricidio: verso il superamento del termine femminicidio". Ci siamo spesi come forze politiche e amministrazioni democratiche nel sostenere il movimento delle donne e i centri antiviolenza. Abbiamo sostenuto proposte di legge affinchè nelle scuole si tratti del tema dell'affettività, proprio perchè sin da giovani si capisca, cosa sia o cosa debba essere l'altra persona, a cui si dona affetto e amore, proprio il contrario del possesso e del per sempre. Ecco questo titolo è proprio il contrario di ciò che noi tutte/i combattiamo, alla luce delle centinaia di donne uccise ogni anno dai propri mariti, fidanzati o conoscenti. Chiediamo che tu ti faccia interprete di questa posizione e che riveda la decisione del Comune nel patrocinarla o lavorare affinchè i promotori del festival ne cambino il titolo generale. Un cordiale saluto".

L'evento sull'amoricidio si sarebbe dovuto tenere il 30 novembre nella Sala delle Capriate dell'ex convento Sant'Andrea e avrebbe visto la partecipazione del criminologo Alessandro Meluzzi, del colonnello Fabio Federici, Marzia Monelli presidente del Centro Antiviolenza "Casa di Maria Clotilde", l'avvocato del Centro Aiuto alla Vita Beatrice Biancardi e la giornalista Laura Zangarini.

(e.s.)

Powered by Bullraider.com


Questo sito utilizza cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Continuando con la navigazione si accetta il loro uso. Per informazioni dettagliate sulla normativa dei cookies, leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.

EU Cookie Directive Module Information