Cartiera Mantova, il Tribunale ri-sequestra il depuratore

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Mantova Cartiera CartaStoccata2MANTOVA, 31 mag. - Caso Cartiera, il depuratore torna sotto sequestro per decisione del Tribunale di Mantova che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla Procura di Mantova contro il provvedimento di dissequestro emanato dal Giudice per le Indagini preliminari lo scorso 23 aprile.

Si aggiunge quindi un altro frame al film giudiziario della Cartiera di proprietà della ProGest. Con il provvedimento del 23 aprile scorso il Gip, oltre al depuratore, aveva dissequestrato anche la discarica presente in cartiera, precedentemente sequestrati, in data 19 aprile 2019, dal Gruppo Guardia di Finanza di Mantova su disposizione della Procura.

Con la decisione del 28 maggio il Tribunale di Mantova, in funzione di Giudice del Riesame cautelare, ha convalidato il sequestro della Guardia di Finanza ed emesso un autonomo decreto di sequestro preventivo avente a oggetto l'impianto di depurazione.

A questo punto della vicenda giudiziaria che vede coinvolta la cartiera di via Poggio Reale, rimangono sottoposti al vincolo del sequestro preventivo le 85mila tonnellate di carta da macero stoccate nello stabilimento, delle quali 20mila tonnellate gravate anche dal vincolo del sequestro probatorio, 4mila mc di materiale fibroso qulificato come rifiuto e il depuratore.

Il provvedimento del 28 maggio è stato agli indagati - il direttore dello stabilimento Stefano Lucchi e il legale rappresentante di ProGest Bruno Zago.

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