Cartiera, il ministro Costa: 'Ministero si costituirà nel procedimento giudiziario, perché parte offesa'. Sulle bonifiche: 'Ci sono soldi e abbiamo anche nuova legge che sveltirà il tutto'. Intanto la Provincia sospende l'attività della Cartiera (VIDEO)

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Mantova Ambiente MinistroCosta1MANTOVA, 17 mag. - Il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, ospite ieri sera al Mamu a un incontro organizzato dal Movimento Cinque Stelle su ambiente e salute a Mantova, aveva appena concluso il proprio intervento annunciando, in risposta a una sollecitazione fatta poco prima dall'ingegner Rabitti, che il dicastero da lui presieduto si costituirà, senza nessun dubbio, nel procedimento giudiziario in corso contro ProGest, quando l'onorevole Alberto Zolezzi ha preso la parola informando che la Provincia aveva da poco provveduto a sospendere l'attività della Cartiera di Mantova, dopo aver appurato che la fabbrica non faceva test ma produceva nonostante non fosse autorizzata a farlo (Leggi approfondimento di seguito).

Due notizie di notevole portata che potrebbero aprire scenari non certo favorevoli alla società trevigiana che ha acquisito la ex cartiera Burgo.

"E' normale che il Ministero, in quanto indicato dalla Procura come parte offesa, entri in questo procedimento giudiziario" ha detto Costa dal palco, premettendo di svestire per un attimo i panni di ministro in favore di quelli di generale del Corpo Forestale che tante indagini ha portato a termine nella Terra dei Fuochi: "Perché se la pubblica amministrazione - ha proseguito il ministro - ti autorizza a fare una cosa e poi tu, azienda, ne fai artatamente un'altra allora entrano in gioco i principi di legalità. Un'azienda non può trattare come carta igienica le autorizzazioni perché allora ne va della fiducia che viene tradita e lo Stato non deve solo punire chi si comporta in questo modo, ma deve andare oltre. Per questo lo dico chiaramente: inconcepibile, per quanto mi riguarda, non costituirsi in questo procedimento".

Il Ministro nell'incontro avuto con i giornalisti poco prima della conferenza pubblica al centro congressi del Mamu, ha fatto sapere che sta seguendo con particolare attenzione la vicenda della Cartiera di Mantova: "Siamo moto attenti su questa vicenda - ha detto ai giornalisti - la Procura ci ha informati sui procedimenti investigativi in corso e ci tiene aggiornati". Informato del provvedimento di sospensione dell'attività della Cartiera adottato dalla Provincia, Costa ha risposto: "vuol dire che si guarda alla salute dei cittadini come prima cosa e questo ci trova in pieno accordo con quanto deciso dall'amministrazione provinciale. La salute dei cittadini viene prima di tutto e travalica anche gli schieramenti politici. Si possono e si devono adottare azioni sinergiche fra enti sempre e solo nell'interesse dei cittadini e della loro salute".

Il focus si è poi spostato sulle bonifiche e sui 16 milioni per la bonifica del Sin di Mantova: "I soldi ci sono e sono anche già stanziati - ha detto Costa - ma sper sbloccarli stiamo attendendo che il Consiglio di Stato si pronunci i prossimo 30 maggio in merito a un ricorso, ma rimane l dato che queste bonifiche sono necessarie e vanno fatte".

A tal proposito, il ministro ha anche annunciato che dopo le elezioni, "per evitare speculazioni politiche", depositerà in consiglio dei ministri un disegno di legge che velocizzerà le procedure di bonifica rendendo più responsabili gli enti coinvolti e contingentando le conferenze di servizi interlocutori che dilatano oltre modo i tempi: "Se un ente preposto a farlo non deciderà - ha detto - allora dovrà pagare di tasca propria. Basta con conferenze interlocutorie che allungano i tempi".

L'intervento del ministro è seguito a quello di numerosi esponenti come l'assessore comunale all'ambinete Andrea Murari che, quando ha portato i saluti del sindaco dicendo che non poteva esserci per altri impegni si è preso una bella bordata di fischi. Dopo di lui è intervenuta Sofia, in rappresentanza del movimento dei Fridays for future ideati dalla ragazzina svedese Greta, che ha manifestato il proprio disorientamento per i dati confusi e le risposte poco chiare date dagli enti in merito all'attività della cartiera e dell'inceneritore che potrebbe sorgere al suo interno: "Se a Mantova muoiono 89 persone all'anno per inquinamento - ha detto - perché aggiungerne dell'altro? Ch ha dato queste autorizzazioni?".

Anche l'intervento delle Mantua Mothers, l'associazione di mamme mantovane a tutela dell'ambiente e dell'aria, è stato puntuale e ha posto una precisa domanda al ministro: "Cosa intende fare realmente per la nostra città per garantire la salute dei cittadini e dei bambini prima di tutto?". L'ingegner Rabitti, che Costa ha incrociato come consultente nella Terra dei fuochi quando il ministro indossava ancora la divisa di generale dei Carabinieri facendo arrestare parecchi criminali ambientali legati alle mafie, ha ripercorso un po' l'iter delle autorizzazioni concesse alla Cartiera e dei ricorsi.

LA PROVINCIA FERMA L'ATTIVITA' DELLA CARTIERA: "L'impianto era in esercizio senza autorizzazione"

La Provincia di Mantova dopo aver effettuato approfondimenti di indagine anche avvalendosi del supporto di tecnici dell'Arpa ha appurato che la Cartiera di via Poggio reale era "in esercizio" da circa tre mesi nonostante l'Aia autorizzasse solo test di produzione. Per questo con atto dirigenziale n° PD/549 del 16 maggio 2019 ha disposto l'immediata sospensione dell'esercizio dell'impianto di produzione di energia termica ed elettrica da fonti convenzionali (CTE) "realizzato difformemente - si legge nel provvedimento - da quanto previsto nei provvedimenti autorizzativi oggi vigenti, oggetto di istanza di modifica non ancora autorizzata, il cui procedimento istruttorio non risulta ancora concluso e che pertanto non poteva essere posto in esercizio. La messa in esercizio dell'impianto è infatti subordinata l'effettuazione, con esito favorevole, di uno specifico sopralluogo finalizzato a verificare la conformità tra quanto autorizzato nell'AIA oggi vigente e quanto effettivamente realizzato, da effettuarsi da parte di questa Provincia di Mantova e al quale possono partecipare l'A.R.P.A. di Mantova, l'A.T.S. Val Padana di Mantova e il Comune di Mantova".

Disposta anche l'immediata sospensione dell'esercizio dell'impianto di produzione carta e delle relative emissioni in atmosfera posto illegittimamente in esercizio senza aver preventivamente adempiuto alle condizioni e prescrizioni specificatamente previste negli atti autorizzativi vigenti.

L'Ente di Palazzo Di Bagno ha anche ordinato la revoca immediata "per quanto necessario, - si legge - del verbale del tavolo tecnico tenutosi in data 25/09/2018 che disciplinava le fasi di collaudo degli impianti in relazione alla condotta abusiva che la ditta ha tenuto rispetto a quanto regolamentato e disciplinato nel citato verbale del 25/09/2018, come accertato dal Dipartimento ARPA di Mantova al fine di riscontrare a specifica richiesta di verifica effettuata da parte della scrivente".

Disposta anche l'immediata sospensione delle fasi di collaudo, ad oggi da completare, e disciplinate dal verbale del tavolo tecnico tenutosi in data 25/09/2018, revocato con il presente provvedimento. Resta facoltà della Ditta di presentare eventuale esaustiva proposta tecnica comprensiva di dettagliato cronoprogramma inerente il completamento dei soli collaudi funzionali degli impianti, sui quali la scrivente Amministrazione si riserva ogni determinazione in merito".

Da ultimo, nell'atto dirigenziale si dipone l'immediato divieto di "ritiro presso l'impianto di ulteriore materiale costituito da carta da macero (EOW) sino all'avvenuta conformazione dell'attività rispetto a quanto prescritto e previsto nei vigenti provvedimenti autorizzativi".

Interessante quanto rilevato dai tecnici Arpa in merito all'attività della Cartiera dopo i sopralluoghi effettuati il 16 aprile 2019. Si legge nel provvedimento che "i dati forniti dal Sistema di Monitoraggio delle Emissioni (SME) evidenziano 'in servizio regolare' lo stato impianto della centrale termica, pur in presenza di un andamento fortemente altalenante nella produzione di vapore, per tutta la durata dei giorni 22 e 23 dicembre 2018 e, successivamente, dal 12 gennaio 2019 (tabelle Report giornaliero Medie Orarie trasmesse con rispettivi cronoprogrammi)";
Inoltre dalle statistiche di produzione MD 30 relative all'anno in corso risulta che "dal 1° gennaio al 16 aprile 2019 (106 giorni) la ditta ha lavorato un totale di 1.412 ore a fronte di un monte ore complessivo di 2.544 (106gg x 24h), producendo carta per complessive 55.887 tonnellate di cui 30.175 t di buona qualità e 25.712 t da destinare al recupero nel pulper per la rilavorazione".

Il quantitativo di carta effettivamente prodotta per complessive 55.887 t in 106 giorni risulta pari al 91,7% del massimo autorizzato pari a 60.950 t di carta (che si sarebbe potuto produrre nel periodo in esame (106 giorni) considerata la soglia autorizzata in AIA con PD n.1051/2017 pari a 575 t/ giorno.

L'ARPA alla luce di quanto sopra, "ritiene che l'impianto sia da considerarsi in esercizio".

Emanuele Salvato

 

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